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Provvedimento

Provvedimento del 09/07/2018

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento estende l’uso del modello F24 ai pagamenti di imposte, interessi, sanzioni e accessori relativi alla registrazione degli atti dell’autorità giudiziaria richiesti dall’Agenzia delle entrate, con decorrenza dagli atti emessi dal 23 luglio 2018. Per gli atti anteriori resta il modello F23, ma fino al 31 dicembre 2018 sono validi entrambi i modelli; i versamenti richiesti dagli uffici dell’Agenzia seguono invece esclusivamente il modello indicato nell’atto.

Estensione del modello F24 per il versamento delle somme dovute per la registrazione degli atti dell’autorità giudiziaria

Estensione del modello F24 per la registrazione degli atti dell’autorità giudiziaria

Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate dispone l’estensione delle modalità di versamento previste dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, alle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti dell’autorità giudiziaria richieste dagli uffici dell’Agenzia. L’intervento mira a uniformare e semplificare le modalità di pagamento, facendo confluire tali versamenti nel sistema del modello F24.

Ambito di applicazione

L’estensione riguarda:

  • le imposte dovute per la registrazione degli atti dell’autorità giudiziaria, ai sensi dell’articolo 37 del DPR 26 aprile 1986, n. 131 (TUR);
  • i relativi interessi, sanzioni e accessori;
  • gli importi dovuti anche sugli atti enunciati, non registrati, presenti nei medesimi provvedimenti dell’autorità giudiziaria soggetti a registrazione, come richiamato dall’articolo 22 del TUR.

Modalità di versamento introdotte

Per i pagamenti rientranti nel nuovo ambito, il modello da utilizzare è l’F24. Il provvedimento precisa che:

  • l’uso dell’F24 decorre per gli atti dell’autorità giudiziaria emessi dal 23 luglio 2018;
  • con successiva risoluzione dell’Agenzia delle entrate saranno istituiti i codici tributo necessari e saranno fornite le istruzioni di compilazione;
  • il passaggio all’F24 si inserisce nel sistema del versamento unificato già previsto dall’articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997 e ampliato dal decreto ministeriale 8 novembre 2011 anche ad altre entrate, tra cui imposta di registro, ipotecaria e catastale, con relativi accessori.

Regime transitorio

Per gli atti dell’autorità giudiziaria emessi prima del 23 luglio 2018 continua a utilizzarsi il modello F23 secondo le modalità vigenti.

Il provvedimento prevede inoltre che, fino al 31 dicembre 2018, siano considerati validi i versamenti effettuati sia con modello F23 sia con modello F24. Tale previsione attenua l’impatto del passaggio al nuovo sistema e consente un periodo di adeguamento operativo.

Versamenti richiesti dagli uffici dell’Agenzia delle entrate

Una distinzione specifica è prevista per i versamenti richiesti a seguito di atti emessi dagli uffici dell’Agenzia delle entrate: in tali casi, il pagamento deve essere effettuato esclusivamente con il tipo di modello di pagamento indicato nell’atto stesso.

Motivazioni del provvedimento

La motivazione è centrata su esigenze di razionalizzazione e semplificazione. Il documento richiama che:

  • gli atti dell’autorità giudiziaria sono soggetti a imposta di registro;
  • l’imposta si applica anche sugli atti enunciati e non registrati;
  • il modello F24 garantisce maggiore efficienza nella gestione dei versamenti e rappresenta un progresso nella semplificazione degli adempimenti fiscali per contribuenti già abituati al suo utilizzo;
  • il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 8 novembre 2011 ha già previsto la possibilità di estendere il versamento unificato ad altre entrate, demandando all’Agenzia la definizione delle modalità attuative.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama, tra gli altri:

  • il DPR 26 aprile 1986, n. 131 (TUR), articoli 22 e 37;
  • il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, articolo 17;
  • il decreto ministeriale 8 novembre 2011;
  • le norme sull’organizzazione e sulle attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate, tra cui il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell’Agenzia.

Pubblicazione ed efficacia

Il provvedimento è firmato dal Direttore dell’Agenzia delle entrate il 9 luglio 2018. È inoltre precisato che la pubblicazione sul sito Internet dell’Agenzia tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

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