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Legge

L.R. Lombardia 2/2021

Disposizioni per la prevenzione e la cura dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione e il sostegno ai pazienti e alle loro famiglie

Normativa regionaleL.R. Lombardia 2/2021

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge lombarda istituisce una Cabina di regia e una Rete regionale per prevenzione, diagnosi precoce, cura e presa in carico dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, promuove formazione, sensibilizzazione e sostegno alle famiglie, e disciplina l’organizzazione dei contesti di cura. Prevede stanziamenti per il solo anno 2021 e per gli esercizi successivi rinvia alla legge di bilancio.

Prevenzione e cura dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione in Lombardia

Disposizioni per la prevenzione e la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in Lombardia

La legge disciplina, nell’ambito del servizio sociosanitario lombardo, un sistema organico di prevenzione, riconoscimento precoce, cura e sostegno ai pazienti con disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e alle loro famiglie. L’intervento si concentra in particolare sull’età evolutiva e sulla continuità assistenziale nel tempo.

Finalità e perimetro della disciplina

La Regione persegue obiettivi di sensibilizzazione, informazione, formazione, prevenzione, riconoscimento, cura e rafforzamento dell’offerta di servizi e prestazioni. La legge valorizza le realtà già attive nel trattamento di tali disturbi nel sistema sociosanitario lombardo.

Definizioni rilevanti

La disciplina definisce in modo puntuale:

  • i “disturbi della nutrizione e dell’alimentazione”, includendo anoressia nervosa, bulimia nervosa, binge eating disorder, disturbi con e senza specificazione e disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo;
  • i “contesti di cura”, intesi come luoghi, strutture e percorsi clinico-terapeutici;
  • le “strutture” rilevanti, tra cui ambulatori, reparti ospedalieri, reparti di strutture accreditate a contratto, centri diurni e strutture residenziali;
  • i “percorsi”, comprendenti interventi ambulatoriali, semiresidenziali, residenziali, ricoveri ordinari e Day Hospital, nonché MAC.

Governance regionale: Cabina di regia

La Giunta regionale deve costituire, entro quattro mesi dall’entrata in vigore, la Cabina di regia per la prevenzione e la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, senza nuovi o maggiori oneri e previo parere della commissione consiliare competente.

La Cabina di regia è composta da rappresentanti della Direzione regionale competente, di ogni ATS, da esperti del settore, da rappresentanti delle associazioni, delle società scientifiche e delle categorie dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta; la Giunta invita anche l’Ufficio scolastico regionale a designare un rappresentante.

La Cabina:

  • formula proposte alla Giunta per promuovere azioni di sensibilizzazione, informazione, formazione, prevenzione, riconoscimento e trattamento;
  • può proporre anche un percorso diagnostico-terapeutico assistenziale e specifiche unità di offerta, oltre a indicatori di degenza media e accessi medi;
  • coordina la Rete regionale;
  • elabora linee guida per garantire diagnosi precoci, gestione delle liste d’attesa, continuità assistenziale e appropriatezza delle cure;
  • può trattare anche profili di protezione giuridica e trattamenti sanitari obbligatori;
  • si riunisce almeno trimestralmente.

È inoltre previsto un eventuale Tavolo tecnico operativo, composto da un numero ridotto di membri della Cabina, e la partecipazione ai lavori è gratuita.

Rete regionale dei servizi

Entro sei mesi dall’entrata in vigore, la Giunta regionale costituisce la Rete regionale per la prevenzione e la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, sentita la Cabina di regia.

La Rete è formata dalle ASST e dai soggetti privati accreditati che operano nel settore. I componenti organizzano le attività sotto il coordinamento della Cabina di regia, con l’obiettivo di garantire presa in carico globale, appropriatezza dei contesti di cura e condivisione di buone pratiche scientificamente accreditate.

Formazione di operatori e docenti

La Regione promuove attività formative per operatori sanitari e sociosanitari coinvolti, anche potenzialmente, nella presa in carico dei pazienti, inclusi medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Per tali attività la Giunta si avvale di Polis-Lombardia, tramite l’Accademia di formazione per il sistema sociosanitario lombardo (AFSSL).

La Regione promuove inoltre collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per iniziative formative rivolte al personale docente.

Riconoscimento precoce e screening

La Regione promuove iniziative per il riconoscimento precoce e la presa in carico tempestiva, anche mediante attività formative e coinvolgimento dei familiari, in coerenza con i principali riferimenti nazionali e internazionali, incluso il documento “Percorso Lilla in Pronto soccorso”.

Le iniziative possono comprendere attività di screening in ambito scolastico, sportivo e di aggregazione giovanile.

Organizzazione dei contesti di cura e delle équipe

La Regione valorizza e rafforza le strutture già esistenti, anche sperimentali, e promuove nuove strutture, anche per razionalizzare le liste d’attesa.

Le ASST devono organizzare contesti di cura dedicati, prevedendo almeno interventi ambulatoriali per intercettazione precoce, diagnosi, eventuale invio ai percorsi più appropriati e presa in carico dei casi gestibili a un primo livello.

La Giunta regionale individua le ASST nelle quali siano istituite unità funzionali specialistiche dell’area salute mentale adibite anche al trattamento ospedaliero e individua una specifica struttura regionale per il trattamento in emergenza.

Nei contesti di cura opera un’équipe multidisciplinare composta, secondo le necessità, almeno da psichiatra o neuropsichiatra infantile, internista, dietologo, psicologo psicoterapeuta, tecnico della riabilitazione psichiatrica, dietista, infermiere e altri professionisti con formazione specifica. Le ASST e i privati accreditati definiscono l’organizzazione dell’équipe, prevedendo il case manager come responsabile del percorso di cura.

Per la fascia 14-25 anni la Regione sostiene équipe integrate con presenza congiunta di psichiatra e neuropsichiatra infantile e definisce percorsi di transizione tra servizi per minori e per adulti. Inoltre garantisce l’implementazione della dotazione di posti letto in regime residenziale e semiresidenziale.

Progetto terapeutico-riabilitativo e sostegno alle famiglie

Conclusa la fase diagnostica, le strutture competenti presentano al paziente un progetto terapeutico-riabilitativo; per i minori il progetto è elaborato con il coinvolgimento della famiglia, nel rispetto della responsabilità genitoriale e della riservatezza dei dati personali.

La Regione programma e realizza azioni di sostegno alle famiglie e ai caregiver, valorizzando anche le iniziative già presenti sul territorio.

Sensibilizzazione e informazione pubblica

La Regione promuove iniziative di sensibilizzazione e informazione coinvolgendo famiglie, scuole, università, sistema di istruzione e formazione professionale regionale, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, operatori sanitari e sociosanitari, consultori e soggetti del mondo sportivo e del tempo libero.

Le attività sono orientate in particolare ai soggetti a maggior rischio e alle loro famiglie e comprendono la promozione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, anche per contrastare condotte idonee a favorire comportamenti anoressici o bulimici.

Monitoraggio dell’attuazione

Il Consiglio regionale controlla l’attuazione della legge e ne valuta gli esiti sulla prevenzione e cura dei disturbi. La Giunta deve trasmettere una relazione biennale su:

  • azioni di riconoscimento precoce;
  • stato di avanzamento degli interventi ambulatoriali nelle ASST, prese in carico e liste d’attesa;
  • attività formative e iniziative di sostegno alle famiglie;
  • iniziative di sensibilizzazione e informazione;
  • criticità applicative.

La Giunta deve rendere accessibili i dati utilizzati per la valutazione, e il Consiglio pubblica i documenti conclusivi dell’esame.

Disciplina finanziaria

Per il 2021 sono stanziate risorse specifiche per:

  • attività formative: 10.000 euro;
  • interventi degli articoli 6, 7, 8 e 9: 1.480.000 euro;
  • iniziative di sensibilizzazione e informazione: 10.000 euro.

Per gli esercizi successivi al 2021, la copertura è demandata alla legge di bilancio, con risorse non inferiori a quelle stanziate per il 2021.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.

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