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Decreto ministeriale MEF

DECRETO 27 giugno 2025 - Ministero dell'economia e delle finanze

Disposizioni di coordinamento tra il principio contabile nazionale OIC 34 adottato dall'Organismo italiano di contabilità, gli aggiornamenti ai principi contabili OIC 16 e OIC 31 e le regole di determinazione della base imponibile dell'IRES e dell'IRAP.

Decreti del MEFCod. G.U. 25A03851

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto coordina la determinazione delle basi imponibili IRES e IRAP con il principio OIC 34 sui ricavi e con le modifiche del marzo 2024 agli OIC 16 e 31 sugli obblighi di smantellamento e ripristino. Disciplina deduzione dei costi di acquisizione dei contratti, penali, resi e costi di smantellamento. Per i soggetti OIC decorre dal primo esercizio di adozione dei nuovi principi; per i soggetti IAS/IFRS l’art. 6 decorre dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023, con salvaguardia degli effetti pregressi.

Coordinamento fiscale dei principi contabili OIC 34, OIC 16 e OIC 31

Coordinamento fiscale dei principi contabili sui ricavi e sui costi di smantellamento

Il decreto stabilisce disposizioni di coordinamento tra i principi contabili e la determinazione delle basi imponibili IRES e IRAP, con riferimento all’OIC 34 «Ricavi» e alle modifiche del marzo 2024 agli OIC 16 e 31 in materia di smantellamento, rimozione e ripristino. Le regole riguardano i soggetti che redigono il bilancio secondo il codice civile, diversi dalle micro-imprese che non hanno optato per il bilancio in forma ordinaria; le disposizioni sui costi di smantellamento si estendono anche ai soggetti IAS/IFRS, nei termini indicati per ciascuna regola.

Costi per l’ottenimento dei contratti

I costi per ottenere un contratto di vendita, iscritti tra le immobilizzazioni immateriali secondo il paragrafo A.13 dell’appendice A dell’OIC 34, sono deducibili ai sensi dell’articolo 108, comma 1, del TUIR.

Penali e corrispettivi variabili

Le variazioni del corrispettivo derivanti da penali legali o contrattuali concorrono alla formazione del reddito nell’esercizio in cui risultano contemporaneamente certa l’esistenza delle penali e obiettivamente determinabile il loro ammontare. Ai fini della deduzione, si considerano comunque soddisfatti i requisiti di previa imputazione a conto economico previsti dall’articolo 109, comma 4, del TUIR.

Vendite con diritto di reso

L’importo contabilizzato secondo il paragrafo 28 dell’OIC 34, corrispondente al costo dei beni restituiti dal cliente, è deducibile quando si estingue la passività per rimborsi futuri. Anche in questo caso si considerano comunque soddisfatti i requisiti di previa imputazione a conto economico stabiliti dall’articolo 109, comma 4, del TUIR.

Trattamento ai fini IRAP di penali e resi

Le regole sulle penali e sulla deduzione dei beni restituiti si applicano anche nella determinazione del valore della produzione netta ai fini IRAP.

Smantellamento, rimozione e ripristino: imposte sui redditi e IRAP

Se capitalizzati in base al paragrafo 40A dell’OIC 16, i costi di smantellamento e rimozione del cespite o di ripristino del sito entrano nel costo fiscale del bene, determinato ai sensi dell’articolo 110 del TUIR, e sono deducibili mediante ammortamento secondo gli articoli 102 e 103, comma 2, del TUIR. Lo stesso trattamento si applica agli aggiornamenti di stima capitalizzati secondo il secondo periodo del paragrafo 19A dell’OIC 31. Ai fini IRAP, tali costi sono inclusi tra le voci relative agli ammortamenti.

Gli aggiornamenti di stima imputati a conto economico secondo il terzo periodo del paragrafo 19A dell’OIC 31 sono trattati come costi iscritti in contropartita di passività di scadenza o ammontare incerti e non sono deducibili ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto ministeriale 8 giugno 2011. Rilevano fiscalmente, sia ai fini delle imposte sui redditi sia ai fini IRAP, nell’esercizio in cui l’esistenza dell’onere diventa certa e il relativo ammontare è obiettivamente determinabile.

Se tali aggiornamenti non sono contabilizzati in una voce distinta dagli ammortamenti, deve essere comunque determinato fiscalmente il valore attuale dell’obbligazione di smantellamento, rimozione o ripristino. Il costo relativo al trascorrere del tempo è quantificato nel 5 per cento dell’ammontare dei costi di smantellamento e ripristino ed è ripartito in quote costanti per ciascun periodo d’imposta del periodo di ammortamento.

Applicazione ai soggetti IAS/IFRS

Le disposizioni dell’articolo 6 si applicano anche ai soggetti che redigono il bilancio secondo i principi contabili internazionali previsti dal regolamento (CE) n. 1606/2002. Per questi soggetti, l’articolo 6 decorre dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023. Sono fatti salvi gli effetti sulla base imponibile IRES e IRAP prodotti dall’applicazione di norme fiscali coerenti con il decreto; per i periodi precedenti restano salvaguardati gli effetti derivanti dalle disposizioni allora vigenti, anche se non coerenti con la disciplina introdotta.

Decorrenza per i soggetti OIC

Le disposizioni del decreto si applicano dal periodo d’imposta relativo al primo esercizio di adozione, rispettivamente, dell’OIC 34 e delle modifiche ai principi contabili nazionali pubblicate dall’OIC nel marzo 2024. Per i soggetti IAS/IFRS, la decorrenza specifica dell’articolo 6 e la salvaguardia dei periodi precedenti seguono le regole indicate nella sezione precedente.

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