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Sentenza

Sentenza n. 6978/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Seconda) n. 923/2024, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202502010

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l'appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ritenendo che la dichiarazione dell'appellante circa il venir meno dell'interesse alla decisione imponesse la definizione del giudizio in tal senso. La sentenza di primo grado non è stata esaminata nel merito né riformata. Le spese di lite sono state compensate.

Consiglio di Stato, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Toscana, Sez. II, n. 923/2024, che aveva respinto il ricorso contro l'approvazione del PABE del Comune di Carrara, disposta con deliberazione del Consiglio comunale n. 71/2020

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni appellate)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa aveva appellato la sentenza del TAR Toscana che aveva respinto la domanda di annullamento dell'approvazione del PABE del Comune di Carrara. Nel corso del giudizio d'appello, con memoria del 7 luglio 2026, ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del ricorso, rilevando che i chiarimenti e le integrazioni intervenuti medio tempore, tra cui l'approvazione del regolamento comunale di cui alla deliberazione del Consiglio comunale n. 62/2025, l'avevano rassicurata rispetto agli iter autorizzativi intrapresi.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Ritenuto che, in relazione alla dichiarazione dell’appellante (sopra richiamata), al Collegio non resta che dichiarare l'improcedibilità del ricorso in appello, per sopravvenuto difetto di interesse.

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Ritenuto che, in relazione alla dichiarazione dell’appellante (sopra richiamata), al Collegio non resta che dichiarare l'improcedibilità del ricorso in appello, per sopravvenuto difetto di interesse.

    La disposizione è richiamata quale base processuale della declaratoria di improcedibilità nel giudizio d'appello.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte appellante di non avere più interesse alla decisione, quando risulti coerente con il superamento delle ragioni sostanziali della controversia, comporta la declaratoria di improcedibilità dell'appello per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La sopravvenuta carenza di interesse impedisce al giudice d'appello di esaminare nel merito i motivi rivolti contro la sentenza di primo grado; il giudizio deve essere definito con una pronuncia di improcedibilità.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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