Cassazione Civile, Sentenza n. 24475/2025 del 03/09/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il notaio impugnava l'avviso di liquidazione per il disconoscimento dell'agevolazione 'prima casa' applicata in sede di registrazione di un atto di vendita, deducendo: (i) che l'immobile pre-posseduto dall'acquirente era inagibile e quindi non idoneo a far perdere il diritto all'agevolazione; (ii) che, essendo decorso oltre il termine di 60 giorni dalla redazione dell'atto, l'imposta dovesse essere qualificata come complementare/suppletiva e pertanto il notaio non fosse solidalmente responsabile; (iii) eccezione di decadenza dell'Ufficio per notifica oltre il termine; chiedeva, in definitiva, di escludere la responsabilità del notaio per una pretesa impositiva di natura complementare
La decisione
La Corte ha accolto il terzo motivo di ricorso (legittimazione passiva del notaio) ritenendo che, per la natura della pretesa (liquidazione emessa a seguito di attività verificativa e disconoscimento dell'agevolazione), si tratti di imposta di natura complementare/suppletiva; ai sensi dell'art. 57 d.P.R. 131/1986 la responsabilità del notaio è limitata all'imposta principale e non si estende a imposte complementari, quindi la sentenza della CTR è cassata e, decidendo nel merito, il ricorso introduttivo di parte contribuente è accolto. Le spese di merito sono compensate; l'Agenzia delle Entrate è condannata alle spese del giudizio di legittimità (importi dettagliati in dispositivo)
Norme richiamate
d.P.R. 131/1986
art. 57; art. 76, comma 2; art. 10; art. 21; art. 42; art. 55
L'art. 57 limita la responsabilità del notaio alla sola imposta principale; la norma e il sistema escludono la responsabilità del notaio per imposte complementari/suppletive conseguenti ad accertamenti dell'Ufficio
d.P.R. 600/1973
Definisce la figura del responsabile d'imposta; nella giurisprudenza richiamata l'art. 64 collega la veste di responsabile del notaio alla possibilità di rivalsa nei confronti delle parti quando sussista la responsabilità per imposta principale
Codice di procedura civile
art. 360 c.p.c.; art. 384, secondo comma c.p.c.
Art. 360 indicato come base dei motivi di cassazione (vizi di diritto); art. 384 secondo comma utilizzato per censire che, accolta la questione di diritto, non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto
Codice civile
art. 2700 c.c.; art. 2697 c.c.
L'art. 2700 attribuisce pubblica fede agli atti amministrativi pubblici richiamati (valore probatorio della certificazione comunale di inagibilità); l'art. 2697 riguarda l'onere della prova, fatto valere dal ricorrente ma assorbito dalla scelta di diritto della Corte
Giurisprudenza di legittimità
Cass. Sez. 5, 17/05/2017, n. 12257
Conferma il principio che, quando la pretesa impositiva richiede accertamenti extratestuali e assume natura complementare, non può gravare sul notaio la responsabilità solidale prevista per l'imposta principale
Massime di principio
- Il notaio è responsabile in via solidale solo per l'imposta principale risultante dalla registrazione: non è responsabile per imposte complementari/suppletive determinate dall'Ufficio dopo verifiche
- Se la pretesa dell'Amministrazione richiede accertamenti basati su elementi extratestuali o valutazioni fattuali, l'atto impositivo ha natura complementare e va rivolto alle parti contraenti con i mezzi procedurali ordinari (es. avviso di accertamento), non tramite notifica al notaio entro 60 giorni
- In caso di contestazione della natura dell'imposta (principale vs complementare) il giudice valuta la natura dell'attività svolta dall'Ufficio: se si tratta di un semplice controllo cartolare o di un accertamento sostanziale la responsabilità del notaio può differire
- Il notaio conserva il potere di rivalsa verso le parti solo se ha effettivamente pagato per imposte di cui era responsabile; la rivalsa sarà integrale in forza della specifica posizione di garanzia del notaio per l'imposta principale
- Pur avendo valore probatorio i documenti pubblici (es. certificati comunali di inagibilità), la decisione sulla responsabilità del notaio dipende soprattutto dalla qualificazione dell'imposta e dalla tempistica/formalità con cui l'Ufficio ha esercitato la potestà impositiva
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