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Sentenza

Sentenza n. 1171/2026 - Genova, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento del 30 gennaio 2025, notificato il 6 agosto 2025, recante la revoca del nulla osta all’ingresso per lavoro subordinato stagionale ai sensi del d.p.c.m. 27 settembre 2023, concernente la programmazione dei flussi d’ingresso dei lavoratori extracomunitari per il triennio 2023-2025

Giustizia amministrativa202501377

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta all’ingresso per lavoro subordinato stagionale, adottato il 30 gennaio 2025 e notificato il 6 agosto 2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (lavoratore straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente aveva ottenuto il nulla osta richiesto da un’impresa individuale per l’ingresso in Italia come lavoratore stagionale. Dopo il suo arrivo, a causa della sopravvenuta indisponibilità della richiedente, aveva instaurato un rapporto di lavoro con un diverso datore, un’azienda agricola. La Prefettura ha revocato il nulla osta assumendo che l’impresa richiedente non avesse prodotto la documentazione mancante segnalata con nota dell’8 gennaio 2025. Il ricorrente ha dedotto, in primo luogo, di non avere ricevuto il preavviso di revoca e, inoltre, che l’Amministrazione non aveva considerato l’attività lavorativa reperita in Italia.

La decisione

Il TAR ha accolto il motivo relativo alla violazione delle garanzie partecipative, ritenendolo assorbente. Non risultava provato che la nota dell’8 gennaio 2025 fosse stata trasmessa alla PEC dell’impresa, indicata nell’istanza anche quale recapito di riferimento per il lavoratore: mancavano le ricevute di trasmissione e agli atti vi era una comunicazione che lamentava la mancata ricezione. L’Amministrazione è tenuta a coinvolgere anche il lavoratore nel procedimento di revoca, poiché l’atto incide sugli effetti favorevoli del nulla osta. Non era applicabile l’art. 21-octies della l. 241/1990: la revoca comporta una valutazione discrezionale della posizione del lavoratore, l’apporto partecipativo era mancato e non era stata dimostrata l’inevitabilità del medesimo esito; il contraddittorio avrebbe inoltre consentito di rappresentare il rapporto di lavoro instaurato con un diverso datore. Le ulteriori doglianze non sono state esaminate perché assorbite. Il provvedimento è stato annullato; spese integralmente compensate per la peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 21-octies l. 241/1990

    Ne discende che il mancato rispetto delle garanzie procedimentali si traduce nell’illegittimità del provvedimento assunto, senza che sia possibile invocare il disposto di cui all’art. 21-octies della l. 7 agosto 1990, n. 241.

    La non applicabilità della regola sui vizi procedimentali non invalidanti deriva dal carattere discrezionale della revoca e dalla mancata dimostrazione che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso.

Massime di principio

  • Nel procedimento diretto alla revoca del nulla osta all’ingresso per lavoro, le garanzie partecipative devono essere assicurate anche al lavoratore straniero, perché la revoca incide sugli effetti ampliativi del nulla osta.
  • La violazione delle garanzie partecipative comporta l’illegittimità della revoca quando l’Amministrazione esercita una valutazione discrezionale sulla posizione del lavoratore e non dimostra in giudizio che l’esito del procedimento sarebbe stato inevitabile anche in presenza della partecipazione.
  • Nel valutare l’inevitabilità dell’esito della revoca del nulla osta, non è sufficiente richiamare carenze documentali: occorre che risulti dimostrato che esse corrispondano a effettive carenze sostanziali dei requisiti. La partecipazione del lavoratore può inoltre rilevare per rappresentare circostanze sopravvenute, come l’instaurazione di un rapporto di lavoro con un diverso datore.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaPartecipazione al procedimentoInvalidità del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentaleVizi formali non invalidantiDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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