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Decreto dirigenziale n. 373 del 20/12/2021

Decreto di impegno e contemporaneo pagamento delle risorse da attribuire quale quota pari al restante 20% a favore delle Regioni a statuto ordinario, per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, di cui al comma 1 dell' articolo 16-bis del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95"

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti373

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto dispone l’impegno sul capitolo 1315 PG 1 e il contestuale pagamento di euro 974.667.072,40, pari al restante 20% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, per l’anno 2021, a favore delle Regioni a statuto ordinario. La ripartizione avviene secondo le quote già definite dal decreto interministeriale n. 482 del 30 novembre 2021, a seguito dell’intesa in Conferenza unificata e delle regole di riparto del DPCM 11 marzo 2013 e successive modifiche. Sono riportati gli importi spettanti a ciascuna Regione e i relativi conti di tesoreria presso la Banca d’Italia.

Impegno e contestuale pagamento del restante 20% del Fondo nazionale TPL 2021 alle Regioni a statuto ordinario

Impegno e pagamento del restante 20% del Fondo nazionale TPL 2021

Il decreto dirigenziale dispone il trasferimento del saldo finale del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, per l’anno 2021, a favore delle Regioni a statuto ordinario. L’atto è adottato in attuazione dell’art. 16-bis del decreto-legge n. 95/2012, del DPCM 11 marzo 2013 e successive modifiche, nonché del quadro emergenziale e di riparto richiamato nelle premesse.

Base normativa e quadro amministrativo

Il provvedimento richiama la disciplina istitutiva del Fondo nazionale TPL, previsto dall’art. 16-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla legge n. 135/2012, come modificato dalla legge n. 228/2012. Sono inoltre citati:

  • il DPCM 11 marzo 2013, recante criteri e modalità di riparto del Fondo;
  • il DPCM 7 dicembre 2015 e il DPCM 26 maggio 2017, recanti modifiche ai criteri di riparto;
  • l’art. 27, comma 2-bis, del decreto-legge n. 50/2017, come modificato dal decreto-legge n. 124/2019, relativo agli effetti delle variazioni del canone di accesso all’infrastruttura ferroviaria.

Il decreto si colloca nell’ambito dell’organizzazione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e richiama le direttive di indirizzo e gestione per l’anno 2021, oltre agli adempimenti di trasparenza di cui agli artt. 26 e 27 del d.lgs. n. 33/2013.

Risorse disponibili e precedenti riparti

Per l’anno 2021 lo stanziamento del Fondo sul capitolo 1315 è indicato in euro 4.874.554.000,00. Le premesse ricordano che una quota pari allo 0,025% del Fondo, cioè euro 1.218.638,00, è destinata ai costi di funzionamento dell’Osservatorio e alla banca dati/sistema informativo pubblico previsti dalla normativa vigente.

Sono inoltre richiamati i precedenti atti di anticipazione del Fondo:

  • decreto ministeriale n. 72 del 9 febbraio 2021, con cui è stata concessa alle Regioni a statuto ordinario un’anticipazione dell’80% del Fondo, pari a euro 3.898.668.289,60;
  • D.D. n. 78 del 19 marzo 2021, con impegno ed erogazione di euro 1.169.600.486,88 per i mesi da gennaio a marzo 2021;
  • D.D. n. 81 del 24 marzo 2021, con impegno delle restanti risorse di euro 2.729.067.802,72 per i mesi da aprile a ottobre 2021.

Viene inoltre richiamato il decreto ministeriale n. 482 del 30 novembre 2021, che ha ripartito la somma di euro 974.667.072,40, corrispondente al restante 20% del Fondo, a seguito dell’intesa in Conferenza unificata dell’11 novembre 2021.

Contenuto dispositivo

L’art. 1 autorizza l’impegno sul capitolo 1315 PG 1 dello stato di previsione del Ministero, Missione 13, Programma 6 "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale", Azione 2 del Centro di responsabilità amministrativa 3, per l’esercizio finanziario 2021, della somma di euro 974.667.072,40.

L’importo rappresenta la quota residua del 20% del Fondo nazionale TPL 2021 da attribuire alle Regioni a statuto ordinario.

L’art. 2 autorizza il contestuale pagamento della medesima somma a favore delle Regioni, secondo le quote riportate in tabella e con accredito sui conti correnti di tesoreria indicati presso la Banca d’Italia.

Riparto regionale

Le somme sono ripartite tra le Regioni a statuto ordinario come segue:

  • Abruzzo: euro 27.988.315,00, conto tesoreria 31195;
  • Basilicata: euro 15.071.051,82, conto tesoreria 31649;
  • Calabria: euro 43.156.436,41, conto tesoreria 31789;
  • Campania: euro 102.218.226,35, conto tesoreria 31409;
  • Emilia-Romagna: euro 80.372.860,17, conto tesoreria 30864;
  • Lazio: euro 104.608.144,88, conto tesoreria 31183;
  • Liguria: euro 38.436.816,29, conto tesoreria 32211;
  • Lombardia: euro 164.188.587,03, conto tesoreria 30268;
  • Marche: euro 22.291.992,62, conto tesoreria 31118;
  • Molise: euro 8.554.643,73, conto tesoreria 31207;
  • Piemonte: euro 96.941.958,19, conto tesoreria 31930;
  • Puglia: euro 81.515.864,09, conto tesoreria 31601;
  • Toscana: euro 85.668.644,28, conto tesoreria 30938;
  • Umbria: euro 20.226.020,04, conto tesoreria 31068;
  • Veneto: euro 83.427.511,50, conto tesoreria 30522.

Profili pratici per gli operatori

Il decreto ha natura eminentemente gestionale-contabile e completa il ciclo di finanziamento 2021 del Fondo TPL per le Regioni a statuto ordinario. Per le amministrazioni regionali e per gli operatori del settore, l’atto rileva quale titolo di imputazione contabile e di effettiva erogazione del saldo residuo, secondo il riparto già definito a livello interministeriale.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il provvedimento è adottato in attuazione dell’art. 16-bis del decreto-legge n. 95/2012, che istituisce il Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del TPL, anche ferroviario, nelle Regioni a statuto ordinario. Richiama inoltre il DPCM 11 marzo 2013 e le successive modifiche, nonché l’art. 27, comma 2-bis, del decreto-legge n. 50/2017, come modificato dal decreto-legge n. 124/2019, per la disciplina delle variazioni dei costi del canone di accesso all’infrastruttura ferroviaria.

Importo oggetto di impegno e pagamento

Viene autorizzato l’impegno sul capitolo 1315 PG 1 per euro 974.667.072,40, corrispondente al restante 20% delle risorse del Fondo TPL 2021. Contestualmente è autorizzato il pagamento della medesima somma alle Regioni a statuto ordinario.

Riparto regionale delle somme

Il decreto elenca gli importi da erogare a ciascuna Regione e i relativi conti di tesoreria della Banca d’Italia. Il riparto include Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto, per un totale complessivo pari a euro 974.667.072,40.

Precedenti atti di anticipazione e saldo

Sono richiamati il decreto ministeriale n. 72 del 9 febbraio 2021, che aveva disposto un’anticipazione dell’80% del Fondo per complessivi euro 3.898.668.289,60, il D.D. n. 78 del 19 marzo 2021 e il D.D. n. 81 del 24 marzo 2021, che hanno impegnato ed erogato le quote relative ai mesi da gennaio a ottobre 2021. Il presente atto completa quindi il trasferimento delle risorse 2021 con il saldo residuo del 20%.

Decorrenza e adempimenti contabili

L’impegno e il pagamento sono riferiti all’esercizio finanziario 2021 e imputati al capitolo 1315 PG 1 del bilancio del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Missione 13, Programma 6, Azione 2. Il provvedimento richiama anche la disponibilità di cassa e il cronoprogramma dei pagamenti quale presupposto per l’esecuzione.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localefinanziamenti e contributitrasporto ferroviarioamministrazione pubblica

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