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Decreto dirigenziale n. 549 del 21/12/2021

Omologazione dispositivi stradali per l'accertamento delle infrazioni: misuratori di velocità. Il dispositivo per l’accertamento delle infrazioni ai limiti massimi di velocità istantanea denominato K53800_SPEED”, prodotto dalla società Project Automation s.p.a., con sede in Viale Elvezia, 42 - 20900 Monza (MB), è approvato ai sensi e per gli effetti dell’art. 45 del Codice della Strada, nonché delle norme tecniche di riferimento.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti549

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto approva, ai sensi dell’art. 45 del Codice della Strada e della normativa tecnica richiamata, il dispositivo "K53800_SPEED" della società Project Automation s.p.a. per l’accertamento delle infrazioni ai limiti massimi di velocità. Sono definiti caratteristiche tecniche, funzioni di riconoscimento targhe, limiti prestazionali e geometrici, condizioni di installazione, obblighi di verifica periodica e regole per produzione e commercializzazione. Il provvedimento consente l’uso del sistema in modalità automatica e per contestazione differita, con richiamo alla conformità al prototipo e al manuale depositati presso il Ministero.

Approvazione del dispositivo per il rilevamento automatico della velocità "K53800_SPEED" prodotto da Project Automation s.p.a.

Approvazione del dispositivo di rilevamento velocità "K53800_SPEED"

Il decreto approva il dispositivo per l’accertamento delle violazioni ai limiti massimi di velocità istantanea denominato "K53800_SPEED", prodotto da Project Automation s.p.a., ai sensi dell’art. 45 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada) e dell’art. 192 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495. Il provvedimento si fonda inoltre sul D.M. 13 giugno 2017, n. 282, sulle previsioni dell’art. 201 del Codice della Strada e sulla norma tecnica UNI 10772:2016 richiamata ai fini delle prove e del riconoscimento targhe.

Base normativa e finalità dell’atto

L’atto riguarda l’approvazione ministeriale di un’apparecchiatura destinata all’accertamento automatico delle infrazioni ai limiti di velocità. Il decreto richiama la disciplina generale dei dispositivi di controllo automatico, la regolazione delle procedure di approvazione e omologazione e le norme che consentono l’accertamento senza presenza degli organi di polizia stradale nei casi previsti dall’art. 201, commi 1-bis, 1-ter e 1-quater, del Codice della Strada.

Iter istruttorio e documentazione esaminata

L’approvazione è intervenuta a seguito della richiesta presentata da Project Automation s.p.a. il 14 dicembre 2018, integrata con il deposito del prototipo il 3 settembre 2020. Il Ministero richiama i rapporti di prova eseguiti presso laboratorio accreditato secondo la norma UNI 10772:2016, la documentazione tecnica depositata, il parere favorevole del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici reso con voto n. 58/21 nell’adunanza del 30 settembre 2021 e le integrazioni trasmesse il 26 novembre 2021, tra cui il Manuale Utente revisione 6.

Caratteristiche e funzioni del dispositivo

Il sistema è descritto come composto da:

  • modulo illuminatori IR LED;
  • telecamera in bianco e nero per lettura targhe;
  • telecamera a colori per immagini di contesto;
  • unità di elaborazione;
  • modulo GPS;
  • radar Modulo SPEED per la misurazione della velocità.

Il dispositivo, oltre a rilevare il transito dei veicoli in violazione e a classificare i veicoli in macroclassi, può acquisire immagini e gestire le procedure di trattamento dei dati connesse all’accertamento. È inoltre in grado di riconoscere le targhe dei veicoli in infrazione secondo la UNI 10772:2016, e di oscurare le targhe dei veicoli eventualmente ripresi ma non coinvolti nella violazione, nonché il parabrezza in caso di riprese frontali.

Funzioni accessorie a fini statistici o di monitoraggio

Il decreto precisa che il sistema può svolgere anche funzioni accessorie, ma solo in forma anonima e senza trattamento delle targhe, esclusivamente per finalità statistiche o di monitoraggio. Tali funzioni non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento delle violazioni al Codice della Strada e consistono in:

  • raccolta dati sui veicoli in transito, anche non in violazione, con indicazione di classe e velocità;
  • memorizzazione delle immagini di tutti i veicoli in transito per ragioni di pubblica sicurezza.

Classi prestazionali e limiti funzionali del riconoscimento targhe

Sulla base delle prove di laboratorio base ed estese effettuate ai sensi della UNI 10772:2016, il dispositivo è riconosciuto capace di identificare targhe a 50 e 70 km/h, in traffico canalizzato e non canalizzato, in condizioni diurne e notturne, per le seguenti categorie:

  • targhe posteriori di autoveicoli, formati A e B, classe A;
  • targhe anteriori di autoveicoli, classe A;
  • targhe di motoveicoli e ciclomotori, classe A.

Il decreto aggiunge che, in prove estese oltre la velocità base, il sistema è risultato idoneo al riconoscimento, in classe A, delle targhe posteriori e anteriori di autoveicoli e motoveicoli fino a 235 km/h.

Prove su strada e modalità di funzionamento

Il dispositivo è stato sottoposto a prove funzionali su strada, in condizioni diurne e notturne, per validare la modalità di funzionamento free-run. Il decreto attribuisce al sistema la capacità di operare in modo completamente automatico e di consentire la contestazione differita.

Limiti geometrici di installazione e capacità di monitoraggio

Il provvedimento fissa i seguenti limiti geometrici per il funzionamento del dispositivo nel rilevamento di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori:

  • distanza massima effettiva tra sistema di ripresa e targa: 24,60 m;
  • altezza massima da terra dell’unità di ripresa: 6,50 m;
  • disassamento laterale massimo tra sistema di ripresa e mezzeria della corsia/carreggiata: 11,80 m;
  • angolo massimo di deformazione prospettica: 29,8°;
  • larghezza massima del campo di riconoscimento a 0 lx: 8,00 m;
  • profondità del campo di riconoscimento a 0 lx: 2,00 m.

Il sistema può monitorare al massimo due corsie; in caso di strade con più corsie, occorre prevedere più dispositivi, sempre nel rispetto dei limiti geometrici indicati.

Installazione, esercizio e manutenzione

Le condizioni di installazione devono rispettare i limiti di cui all’art. 3, comma 4, e le configurazioni di prova riportate nel manuale del dispositivo, così da evitare modifiche che compromettano la funzionalità del sistema approvato. L’installazione deve inoltre essere conforme al Codice della Strada e al relativo regolamento di esecuzione, senza creare pericolo per la circolazione di veicoli e pedoni e nel rispetto delle norme di sicurezza per apparecchiature elettriche accessibili al pubblico, anche con riferimento alla manutenzione.

Il dispositivo deve essere sottoposto a verifiche periodiche di funzionalità e taratura con cadenza almeno annuale, secondo il D.M. n. 282/2017.

Produzione, commercializzazione e vincoli di conformità

I dispositivi prodotti e commercializzati sulla base dell’approvazione devono essere conformi al prototipo depositato presso il Ministero il 3 settembre 2020 e alla documentazione tecnica depositata. Ogni esemplare deve riportare indelebilmente gli estremi del decreto e il nome del produttore.

Il decreto vieta modifiche al dispositivo e a qualunque suo componente senza un’eventuale specifica modifica del provvedimento ministeriale. La commercializzazione deve avvenire unitamente al manuale del dispositivo, applicabile nei limiti e alle condizioni compatibili con il decreto e per quanto non in contrasto con esso.

Punti principali

Approvazione del dispositivo

Il Ministero approva il sistema "K53800_SPEED" per il rilievo delle violazioni ai limiti massimi di velocità puntuali, prodotto da Project Automation s.p.a. L’approvazione è resa ai sensi dell’art. 45 del Codice della Strada e delle norme tecniche richiamate nel decreto.

Funzioni del sistema

Il dispositivo rileva il transito dei veicoli in violazione, li classifica in macroclassi, acquisisce immagini e gestisce le procedure di trattamento dei dati. È inoltre abilitato al riconoscimento delle targhe secondo UNI 10772:2016 e all’oscuramento delle targhe di veicoli non coinvolti e del parabrezza nelle riprese frontali.

Limiti prestazionali e tecnici

Sono indicate le componenti del sistema e i limiti di funzionamento: riconoscimento targhe in classe A per diverse tipologie di veicoli, prove estese fino a 235 km/h, validazione free-run su strada, nonché limiti geometrici di installazione e capacità massima di monitorare due corsie.

Installazione, verifiche e commercializzazione

L’installazione deve rispettare il Codice della Strada, il regolamento di esecuzione e i limiti del manuale approvato, senza alterare la configurazione del prototipo. È obbligatoria la verifica periodica annuale di funzionalità e taratura. I dispositivi commercializzati devono essere conformi al prototipo depositato, riportare gli estremi del decreto e il nome del produttore, e non possono essere modificati senza nuovo intervento ministeriale.

Come è indicizzato

Materiesicurezza stradalemotorizzazioneapparecchiature di controllotecnologie per accertamento violazionitrasporto stradale

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