Decreto dirigenziale n. 380 del 23/12/2021
Decreto dirigenziale di impegno delle risorse di cui all’art.1, c. 613 della L.232/2016 che ha incrementato il Fondo di cui all’art.1, c.866 della L.208/2015 PSNMS: Regioni
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto ripartisce tra le Regioni le risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile, già previsto dalla legge di bilancio 2017 e approvato con DPCM 17 aprile 2019, per il rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico locale e regionale. Viene approvata la ripartizione complessiva di euro 2.171.208.282,00 lungo il periodo 2019-2033 e vengono autorizzati gli impegni di spesa per il 2021, sia in conto residui sia in conto competenza, sul capitolo 7248 del bilancio MIT/MiMS. Il decreto richiama inoltre la disciplina sulle quote di cofinanziamento e chiarisce che, fino al 2024, non si applicano le disposizioni che impongono il cofinanziamento dei beneficiari.
Riparto e impegno delle risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile a favore delle Regioni per il rinnovo del parco autobus del TPL
Riparto e impegno delle risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile a favore delle Regioni
Il decreto dirigenziale dispone il riparto delle risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile destinate al rinnovo del parco autobus dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale. Il provvedimento è adottato in attuazione della legge n. 232/2016, del DPCM 17 aprile 2019 e del decreto interministeriale n. 81 del 14 febbraio 2020.
Base normativa e finalità
Il provvedimento richiama il quadro normativo che istituisce e disciplina il Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile, previsto dall'articolo 1, commi 613-615, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. Il Piano è finalizzato al rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico locale e regionale e alla promozione del miglioramento della qualità dell'aria mediante tecnologie innovative.
Sono inoltre richiamati:
- il DPCM 17 aprile 2019, con cui è stato approvato il Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile;
- il decreto interministeriale n. 81 del 14 febbraio 2020, che ha ripartito le risorse di cui all'articolo 5 del DPCM;
- il decreto direttoriale n. 134 del 27 maggio 2021, adottato ai sensi dell'articolo 3, commi 2 e 3, del decreto n. 81/2020.
Riparto complessivo delle risorse
Ai sensi dell'articolo 4 del decreto interministeriale n. 81/2020, il decreto approva la ripartizione dei contributi alle Regioni per un importo complessivo pari a euro 2.171.208.282,00. Le somme sono distribuite in annualità dal 2019 al 2033 secondo la tabella allegata, che costituisce parte integrante del provvedimento.
La tabella riporta, per ciascuna Regione, gli importi annuali e il totale complessivo. Tra le Regioni indicate figurano Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto.
Impegni di spesa autorizzati per il 2021
Per l'esercizio finanziario 2021 sono autorizzati gli impegni in conto residui di stanziamento per:
- euro 100.000.000,00, esercizio di provenienza 2019;
- euro 150.000.000,00, esercizio di provenienza 2020.
Gli impegni sono disposti a favore delle Regioni, nei limiti degli importi indicati nell'allegata tabella, sul capitolo 7248, piano gestionale 1, dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ora Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, missione 13, programma 6 "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale", azione 2, centro di responsabilità amministrativa 3 "Dipartimento per i Trasporti e la Navigazione".
Impegni di competenza dal 2021 al 2033
Il decreto autorizza anche gli impegni in conto competenza per gli anni dal 2021 al 2033, sempre a favore delle Regioni e sempre sulla base della ripartizione contenuta nella tabella allegata. Anche tali somme gravano sul capitolo 7248, piano gestionale 1, nella medesima classificazione di bilancio.
Cofinanziamento, coerenza con il DPCM e decorrenza delle regole
Il provvedimento richiama l'articolo 200, comma 7, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, evidenziando che fino al 31 dicembre 2024 non si applicano le disposizioni che prevedono il cofinanziamento dei soggetti beneficiari nell'acquisto dei mezzi, né l'obbligo di utilizzo di mezzi ad alimentazione alternativa per le risorse con stanziamento di competenza sino al 30 giugno 2021.
In conseguenza di tale disciplina, il decreto afferma che fino al 2024 non si applica l'articolo 6 del DPCM 17 aprile 2019. È inoltre precisato che dal 2025 trova applicazione quanto previsto dall'articolo 6, comma 2, del medesimo DPCM.
CUP e allegato tecnico-finanziario
Il decreto richiama l'articolo 41, comma 2-bis, del decreto-legge n. 76/2020, che rende nulli gli atti di finanziamento pubblico privi dell'indicazione del CUP. La tabella allegata riporta quindi i codici CUP associati ai diversi interventi regionali, insieme al dettaglio del riparto per annualità e per Regione.
L'allegato costituisce parte integrante del decreto e rappresenta il riferimento operativo per la gestione degli impegni e per la successiva attuazione da parte delle Regioni beneficiarie.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il provvedimento dà attuazione all'articolo 4 del decreto interministeriale n. 81 del 14 febbraio 2020, adottato in attuazione del DPCM 17 aprile 2019 di approvazione del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile. Il Piano, istituito dall'articolo 1, commi 613-615, della legge n. 232/2016, è destinato al rinnovo del parco autobus dei servizi di TPL e regionale e alla promozione di tecnologie innovative per il miglioramento della qualità dell'aria.
Riparto delle risorse alle Regioni
È approvata la ripartizione complessiva di euro 2.171.208.282,00 tra le Regioni, secondo la tabella allegata, con distribuzione annuale dal 2019 al 2033. Il decreto prende atto delle graduatorie già contenute negli allegati 1B e 1C del decreto n. 81/2020 e del successivo decreto direttoriale n. 134 del 27 maggio 2021, richiamando la ripartizione delle risorse a favore delle Regioni del Sud e del Centro-Nord.
Impegni di spesa autorizzati per il 2021
Per l'esercizio finanziario 2021 sono autorizzati impegni in conto residui di stanziamento per euro 100.000.000,00 dall'esercizio di provenienza 2019 e per euro 150.000.000,00 dall'esercizio di provenienza 2020, a favore delle Regioni, nei limiti degli importi riportati in tabella. Gli impegni sono disposti sul capitolo 7248, piano gestionale 1, missione 13, programma 6 "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale", azione 2, centro di responsabilità amministrativa 3 "Dipartimento per i Trasporti e la Navigazione".
Impegni di competenza dal 2021 al 2033
Sono altresì autorizzati gli impegni in conto competenza per gli anni dal 2021 al 2033, sempre a favore delle Regioni e sempre secondo la ripartizione della tabella allegata, sul medesimo capitolo 7248, piano gestionale 1. La previsione copre l'intero arco temporale del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile, pari a 15 anni.
Disciplina del cofinanziamento e decorrenza delle quote
Il decreto richiama l'articolo 200, comma 7, del decreto-legge n. 34/2020, convertito dalla legge n. 77/2020, precisando che fino al 31 dicembre 2024 non si applicano le disposizioni che prevedono il cofinanziamento dei soggetti beneficiari nell'acquisto dei mezzi né l'obbligo di utilizzo di mezzi ad alimentazione alternativa per le risorse stanziate entro il 30 giugno 2021. Conseguentemente, il decreto afferma che fino al 2024 non trova applicazione l'articolo 6 del DPCM 17 aprile 2019 e che, dal 2025, si applica quanto previsto dall'articolo 6, comma 2, del medesimo DPCM.
CUP e allegato finanziario
Il decreto richiama l'articolo 41, comma 2-bis, del decreto-legge n. 76/2020, che impone l'indicazione del CUP negli atti di finanziamento pubblico. Nell'allegato sono riportati i codici CUP associati ai diversi interventi regionali e la tabella di riparto per annualità e Regione, che costituisce parte integrante del provvedimento.
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