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Circolare

Circolare numero 107 del 17-4-1992

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare adatta al contesto organizzativo dell’INPS le linee guida del 1991 sull’uso dei terminali video nelle pubbliche amministrazioni. Precisa che l’uso di PC e VDT è parte di un processo lavorativo integrato, non affidato a operatori esclusivi, e richiama l’attenzione sulla prevenzione del disagio lavorativo, sulla formazione del personale e sull’adozione di misure tecniche e organizzative idonee a tutelare la salute. Vengono inoltre richiamate le regole sul posizionamento delle apparecchiature, sul rinnovo tecnologico, sui filtri antiriflesso e sulla gestione dei casi di disturbi visivi documentati.

Uso dei terminali video e tutela della salute dei lavoratori

Uso dei terminali video e tutela della salute dei lavoratori

La circolare rielabora, per il contesto organizzativo dell’INPS, le indicazioni generali dettate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di uso dei terminali video nelle pubbliche amministrazioni. Lo fa ponendo al centro non solo l’impiego tecnico di PC e VDT, ma soprattutto la prevenzione del disagio lavorativo, la formazione del personale e l’adozione di misure organizzative e tecniche idonee a garantire condizioni operative sicure ed ergonomicamente corrette.

Ambito di applicazione e adattamento al modello INPS

La circolare chiarisce che le linee guida del 22 febbraio 1991 non sono integralmente riproducibili nella prassi dell’Istituto, poiché l’INPS opera attraverso cicli integrati di lavoro che comprendono attività di input, output, videoscrittura e consultazione degli archivi. Ne deriva che non esiste una figura di addetto in via esclusiva alle apparecchiature video: il loro uso è considerato parte integrante di un processo lavorativo più ampio.

Tutela della salute e prevenzione del disagio lavorativo

La tutela della salute dei dipendenti viene inquadrata in una più generale attività di prevenzione delle situazioni di "disagio lavorativo". L’intervento preventivo deve essere fondato su una serie di proposte e azioni interdisciplinari elaborate sia dal centro sia dalla periferia, secondo gli indirizzi più recenti assunti dall’Amministrazione.

Organizzazione interna e presìdi di supporto

La circolare richiama le strutture già costituite dall’Istituto in materia di sicurezza e igiene del lavoro: il Gruppo interdisciplinare a livello centrale e i Referenti regionali a livello periferico. Tali soggetti hanno la funzione di fornire supporto qualificato alle strutture di base e di costituire centri di responsabilità per l’attuazione delle iniziative definite a livello centrale.

Informazione, formazione e addestramento del personale

L’azione di prevenzione deve tradursi in scelte organizzative ponderate che assicurino una corretta informazione e formazione del personale. La diffusione del personal computer nei processi produttivi dell’Istituto comporta un investimento formativo crescente, finalizzato alla realizzazione del cosiddetto "posto di lavoro intelligente", coerente con il nuovo assetto organizzativo.

L’addestramento tecnico all’uso del PC e del VDT deve essere preceduto da una fase informativa sugli elementi essenziali degli strumenti automatizzati e sulle loro modalità di utilizzo, con particolare attenzione alla sicurezza e alla tutela della salute dell’operatore. Questa fase è affidata a un "pacchetto didattico" in autoistruzione predisposto dall’Area centrale Sviluppo e formazione professionale e integrato da approfondimenti sul posto di lavoro, coordinati dalle Direzioni regionali.

Obiettivi didattici e criteri ergonomici

L’obiettivo dell’intervento formativo è fornire al personale le conoscenze necessarie prima dell’addestramento all’uso effettivo degli strumenti tecnologici. I contenuti didattici riguardano le regole di comportamento per un utilizzo corretto e migliore delle apparecchiature, al fine di ottenere condizioni operative ergonomicamente corrette.

Disposizioni tecniche su apparecchiature e rinnovo tecnologico

Per quanto riguarda il posizionamento delle apparecchiature e le loro caratteristiche tecniche, vengono richiamate le disposizioni della circolare n. 173058 del 5 giugno 1985. La circolare comunica inoltre che l’Istituto sta procedendo al rinnovo del parco macchine con apparecchiature di ultima generazione, considerate conformi ai più moderni criteri di sicurezza e tutela della salute degli utenti.

Misure ulteriori: filtri antiriflesso

Viene annunciata l’imminente fornitura di filtri antiriflesso, destinata a migliorare ulteriormente le condizioni di utilizzo dei VDT e dei PC.

Gestione dei casi di disturbi visivi

Qualora un dipendente documenti disturbi visivi collegati all’uso delle apparecchiature, il dirigente dell’unità funzionale di appartenenza deve disporre i necessari controlli sanitari. Se i disturbi vengono confermati, sentito il responsabile sanitario della struttura, deve essere valutata una diversa collocazione funzionale che riduca il più possibile l’impiego di strumenti informatici oppure una diversa utilizzazione del dipendente, nei limiti compatibili con l’organizzazione del lavoro e con i cicli di produzione in atto.

Punti principali

Adattamento delle linee guida al modello organizzativo INPS

La circolare richiama la precedente circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 71911/10.0.296 del 22 febbraio 1991, precisando però che essa non è integralmente applicabile alla prassi operativa dell’INPS. L’Istituto opera infatti attraverso cicli integrati di lavoro che comprendono attività di input, output, videoscrittura e consultazione degli archivi, senza prevedere una figura dedicata in via esclusiva all’uso dei terminali video, che costituisce invece parte di un processo operativo più ampio.

Tutela della salute e prevenzione del disagio lavorativo

Il concetto di tutela della salute dei dipendenti viene ricondotto a una più generale attività di prevenzione del disagio lavorativo. Tale prevenzione deve essere attuata mediante interventi interdisciplinari elaborati sia a livello centrale sia periferico, valorizzando il risultato complessivo delle proposte e delle azioni adottate dall’Amministrazione.

Strutture organizzative di supporto

L’Istituto segnala di aver già costituito il Gruppo interdisciplinare per la sicurezza e l’igiene del lavoro a livello centrale e di aver individuato i Referenti regionali in materia. Tali presìdi hanno la funzione di fungere da punti di riferimento qualificati per le strutture periferiche e da centri di responsabilità per l’attuazione delle iniziative decise a livello centrale.

Informazione e formazione del personale

La prevenzione deve tradursi in scelte organizzative ponderate, con particolare attenzione all’informazione e alla formazione del personale. La diffusione del personal computer nei processi produttivi comporta un crescente investimento formativo, finalizzato a realizzare un "posto di lavoro intelligente" coerente con il nuovo assetto organizzativo dell’Ente.

Addestramento tecnico e pacchetto didattico

L’addestramento all’uso del PC e del VDT deve essere preceduto da un’adeguata informazione sugli elementi essenziali degli strumenti automatizzati e sulle modalità di utilizzo, con specifico riferimento alla sicurezza e alla tutela della salute dell’operatore. Tale azione è affidata a un "pacchetto didattico" in autoistruzione predisposto dall’Area centrale Sviluppo e formazione professionale, integrato da approfondimenti sul posto di lavoro con il coordinamento delle Direzioni regionali.

Obiettivi dell’azione formativa

Il materiale formativo mira a fornire al personale i necessari elementi di conoscenza prima dell’addestramento operativo, con specifici interventi didattici sulle regole di comportamento per il corretto e migliore utilizzo degli strumenti tecnologici. L’obiettivo è conseguire condizioni operative ergonomicamente corrette.

Posizionamento delle apparecchiature e caratteristiche tecniche

Per il posizionamento delle apparecchiature e per le loro caratteristiche tecniche vengono ribadite le disposizioni della circolare n. 173058 del 5 giugno 1985. Si informa inoltre che l’Istituto sta rinnovando il parco macchine con apparecchiature di ultima generazione, ritenute conformi ai più moderni criteri di sicurezza e tutela della salute degli utenti.

Filtri antiriflesso e miglioramento delle condizioni d’uso

È annunciata l’imminente fornitura di filtri antiriflesso, destinati a migliorare ulteriormente le condizioni di utilizzo di VDT e PC.

Gestione dei disturbi visivi dei dipendenti

Qualora un dipendente documenti disturbi visivi collegati all’uso delle apparecchiature, il dirigente dell’unità funzionale deve disporre i necessari controlli sanitari. In caso di conferma dei disturbi, sentito il responsabile sanitario della struttura, deve essere valutata una diversa collocazione funzionale che limiti il più possibile l’impiego di strumenti informatici, oppure una diversa utilizzazione del dipendente, compatibilmente con l’organizzazione del lavoro e con i vari cicli di produzione.

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