Sentenza n. 1746/2026 - Salerno, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Determinazione di aggiudicazione dell’appalto dei lavori di sistemazione idrogeologica e bonifica ambientale in località Varone in favore dell’impresa prima classificata
Esito
Favorevole al ricorrente (impresa concorrente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente, seconda classificata, ha impugnato l’aggiudicazione della procedura aperta, da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per un importo complessivo di euro 1.669.508,76 oltre oneri della sicurezza. Ha dedotto anzitutto che l’aggiudicataria non possedesse la qualificazione OG12 richiesta per lavorazioni pari a euro 349.418,27 e che la qualificazione OS21 posseduta non fosse sufficiente, in rapporto alle regole della lex specialis sul subappalto qualificante, a coprire l’importo complessivo richiesto. Ha inoltre contestato il contratto di avvalimento stipulato dall’aggiudicataria con l’impresa ausiliaria per la categoria OG13, deducendone la nullità o inidoneità per indeterminatezza dell’oggetto, riferimenti a una diversa gara, richiamo a disposizioni non più vigenti e mancata indicazione concreta di risorse e organizzazione aziendale. Infine, ha censurato l’attribuzione dei punteggi dell’offerta tecnica in relazione a CAM, principio DNSH, qualità dei materiali, risparmio energetico e sostenibilità ambientale, lamentando difetto di istruttoria, travisamento, illogicità e violazione della par condicio.
La decisione
Il TAR ha accolto il motivo relativo alla carenza della qualificazione OG12: dagli atti l’aggiudicataria risultava priva della categoria richiesta e non risultava provato il possesso di una qualificazione OS21 sufficiente a coprire l’importo richiesto per ricorrere al subappalto qualificante. Ha accolto anche la censura sull’avvalimento per OG13: il contratto non identificava con precisione risorse, personale, mezzi e organizzazione aziendale messi a disposizione, sicché non poteva integrare validamente il requisito di qualificazione. Le contestazioni sulla valutazione dell’offerta tecnica e sui punteggi sono state assorbite, perché la fondatezza dei motivi concernenti i requisiti di partecipazione e l’avvalimento era già sufficiente a determinare l’illegittimità dell’ammissione e dell’aggiudicazione. Il TAR ha annullato gli atti impugnati, accertato il diritto della ricorrente allo scorrimento della graduatoria e all’aggiudicazione previa verifica della permanenza dei requisiti, e dichiarato inefficace l’eventuale contratto stipulato nelle more disponendo il subentro ove ne ricorrano i presupposti di legge. Ha condannato in solido Comune, Centrale di committenza, aggiudicataria e ausiliaria alle spese, liquidate in euro 1.500 oltre accessori.
Norme richiamate
art. 71 d.lgs. 36/2023
La procedura era stata indetta dalla Centrale Unica di Committenza Area Sele-Picentini per conto del Comune di Contursi Terme mediante procedura aperta ex art. 71 del d.lgs. n. 36 del 2023, da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
La norma è richiamata per identificare la procedura aperta utilizzata; la decisione non ne sviluppa un’interpretazione autonoma.
artt. 121 e 122 c.p.a.
Ricorrono, inoltre, i presupposti per la declaratoria di inefficacia dell’eventuale contratto medio tempore stipulato e per il subentro della ricorrente ai sensi degli artt. 121 e 122 c.p.a., ove ne ricorrano i presupposti di legge.
L’inefficacia dell’eventuale contratto e il subentro dell’impresa ricorrente sono disposti nei limiti e al ricorrere dei presupposti previsti dagli artt. 121 e 122 c.p.a.
art. 26 c.p.a.
Le spese seguono la soccombenza ai sensi degli artt. 26 c.p.a. e 91 c.p.c. e sono liquidate come da dispositivo.
La soccombenza giustifica la condanna alle spese processuali, liquidate nel dispositivo.
art. 91 c.p.c.
Le spese seguono la soccombenza ai sensi degli artt. 26 c.p.a. e 91 c.p.c. e sono liquidate come da dispositivo.
La regola della soccombenza è applicata per porre le spese del giudizio a carico delle parti soccombenti.
Massime di principio
- Il possesso dei requisiti di qualificazione prescritti dalla lex specialis è condizione indefettibile per partecipare alla gara e conseguire l’aggiudicazione; la stazione appaltante deve verificarne l’effettiva sussistenza in capo al concorrente.
- Quando un concorrente privo di una categoria di qualificazione intende ricorrere al subappalto qualificante, deve dimostrare il possesso della qualificazione nella categoria prevalente nella misura richiesta dalla lex specialis per coprire gli importi rilevanti; in mancanza, la partecipazione dipende dalla valida dimostrazione del requisito mediante avvalimento.
- Nell’avvalimento operativo il contratto deve rendere concretamente individuabili le risorse e il complesso organizzativo messi a disposizione dell’impresa ausiliata; mere formule generiche o enunciazioni di principio non sono sufficienti e rendono il contratto inidoneo a integrare il requisito.
- Accertata l’illegittimità dell’ammissione dell’aggiudicatario per carenza dei requisiti di qualificazione e invalidità dell’avvalimento, le censure riguardanti la valutazione dell’offerta tecnica possono essere assorbite quando il loro esame non è necessario per definire la controversia.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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