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Ordinanza

Ordinanza del 11/06/2018 n. 994 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Misure cautelari - Fumus boni iuris -- Danno grave e irreparabile - Sussistono.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il fumus boni iuris ricorre quando il ricorso pone questioni meritevoli di approfondimento da parte della Corte di cassazione, anche in presenza di contrasto giurisprudenziale. Il danno grave e irreparabile sussiste quando il pagamento richiesto è considerevole rispetto al patrimonio degli istanti e li costringerebbe a ricorrere a prestiti o a vendere beni patrimoniali.

Sussistenza dei presupposti per la concessione di misure cautelari: fumus boni iuris e danno grave e irreparabile.

Misure cautelari: fumus boni iuris e danno grave e irreparabile

Il documento enuncia i criteri per riconoscere la sussistenza dei presupposti delle misure cautelari, individuandoli nel fumus boni iuris e nel danno grave e irreparabile. Il testo integrale del provvedimento non è presente; sono disponibili esclusivamente le relative massime.

Fumus boni iuris

Il fumus boni iuris sussiste quando il ricorso riguarda questioni giuridiche che, anche alla luce di un contrasto giurisprudenziale esistente, richiedono un approfondimento da parte della Corte di cassazione. La presenza di orientamenti giurisprudenziali divergenti non esclude quindi il requisito, ma costituisce un elemento che può evidenziare la non manifesta infondatezza delle questioni sottoposte all’esame della Corte.

Danno grave e irreparabile

Il danno grave e irreparabile ricorre quando viene richiesto il pagamento di importi considerevoli in rapporto al patrimonio degli istanti. La valutazione tiene conto della concreta incidenza dell’esborso sulla situazione economica dei soggetti interessati.

In particolare, il requisito è riconosciuto quando, per far fronte al debito, gli istanti sarebbero costretti a:

  • richiedere prestiti;
  • vendere beni compresi nel proprio patrimonio.

La necessità di ricorrere a finanziamenti o di dismettere il patrimonio personale rappresenta, secondo il principio riportato, un indice della gravità del pregiudizio e della sua potenziale irreparabilità.

Portata del principio

La massima collega la concessione della tutela cautelare alla contemporanea presenza di una questione giuridica meritevole di esame e di un pregiudizio economico concreto, significativo e difficilmente reversibile. Non sono indicati nel documento ulteriori elementi relativi alla procedura, agli importi specifici, alle parti o alle norme applicate.

Testo integrale

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