L.R. Campania 9/2006
Promozione e valorizzazione dell'agricoltura integrata in Campania [...]
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge promuove in Campania l’agricoltura integrata e la commercializzazione dei relativi prodotti tramite disciplinari tecnici, elenco regionale delle aziende, marchio collettivo “IQ”, controlli di certificazione e un comitato tecnico-scientifico. Prevede anche iniziative di ricerca, formazione, divulgazione e uso nella ristorazione collettiva. La disciplina è operativa dalla pubblicazione nel BURC; la spesa 2006 è quantificata in 150.000 euro.
Promozione e valorizzazione dell’agricoltura integrata in Campania
Promozione e valorizzazione dell’agricoltura integrata in Campania
La legge disciplina, per il territorio della Regione Campania, un sistema di promozione, controllo e valorizzazione dell’agricoltura integrata e dei prodotti ottenuti secondo relativi disciplinari. L’obiettivo è favorire produzioni compatibili con l’ambiente e con la tutela della salute dei consumatori, anche attraverso un marchio collettivo regionale.
Principi generali e obiettivi
La Regione orienta la propria azione in materia ambientale e di sicurezza alimentare ai principi di precauzione, prevenzione e correzione dei danni all’ambiente. In tale quadro, la legge persegue la diffusione dell’agricoltura integrata e la commercializzazione dei prodotti ottenuti con tale metodo, valorizzando sia il profilo ambientale sia quello economico e sanitario.
Nozione di agricoltura integrata e contenuto dei disciplinari
L’agricoltura integrata è definita come un sistema di produzione agricola che utilizza risorse e meccanismi naturali di regolazione per limitare gli impatti dannosi sull’ambiente e garantire un’agricoltura sostenibile nel lungo periodo. Nei disciplinari di agricoltura integrata, distinti per coltura e allevamento, devono essere equilibrati metodi agronomici, fisici, biologici e chimici, con priorità alle tecniche ecologicamente più sicure e con minimizzazione dell’uso di prodotti chimici di sintesi.
I disciplinari regolano anche:
- tecniche colturali e zootecniche;
- conservazione, trasporto e condizionamento;
- trasformazione, confezionamento e commercializzazione delle produzioni.
I disciplinari e i relativi aggiornamenti sono predisposti dagli organismi tecnici regionali, approvati dalla Giunta regionale e pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
Interventi regionali di promozione
Per sviluppare le produzioni compatibili con l’ambiente e contribuire alla tutela della salute dei consumatori, la Regione promuove l’agricoltura integrata attraverso interventi in più ambiti:
- ricerca e sperimentazione;
- formazione e aggiornamento degli operatori agricoli e dei tecnici dei servizi di sviluppo agricolo;
- divulgazione dei disciplinari;
- diffusione di uno specifico marchio di produzione;
- valorizzazione commerciale dei prodotti agroalimentari freschi e trasformati.
Elenco regionale delle aziende agricole di agricoltura integrata (ERAI)
È istituito l’Elenco regionale delle aziende agricole di agricoltura integrata, articolato in due sezioni:
- produttori agricoli, cioè coloro che producono applicando i disciplinari di agricoltura integrata;
- preparatori, cioè coloro che lavorano, trasformano o commercializzano i prodotti dell’agricoltura integrata.
I preparatori devono utilizzare i prodotti in modo differenziato per catena o per turno di lavorazione.
Marchio collettivo regionale “IQ”
La Regione promuove la produzione, valorizzazione e diffusione dei prodotti ottenuti nel rispetto dei disciplinari mediante un proprio marchio collettivo, denominato “Integrato è Qualità” (IQ). La Giunta regionale ne definisce le caratteristiche grafiche e l’assessore all’agricoltura ne richiede la registrazione secondo la normativa richiamata dalla legge.
Possono richiedere la concessione dell’uso del marchio i produttori agricoli e i preparatori iscritti nell’ERAI, singolarmente o preferibilmente associati. Il marchio è riservato ai prodotti previsti dai disciplinari regionali.
Obblighi dei concessionari del marchio e controlli
Chi ottiene la concessione d’uso del marchio deve:
- adottare un sistema di autocontrollo interno;
- adottare un criterio di tracciabilità di filiera;
- rispettare i disciplinari di cui alla legge, eventualmente integrati da prescrizioni tecniche e organizzative migliorative della qualità e della sicurezza alimentare;
- sottoporsi al controllo di organismi indipendenti;
- se associato, adottare uno statuto non discriminatorio verso gli associati.
I controlli sul rispetto dei disciplinari sono affidati a organismi di certificazione che rispondono ai criteri della norma EN/45011. L’assessore all’agricoltura esercita funzioni di indirizzo e vigilanza sulle attività di controllo.
Regolamento attuativo
Per l’attuazione della legge, il Consiglio regionale deve approvare un regolamento, su proposta della Giunta e sentito il parere della commissione consiliare competente, per disciplinare:
- iscrizione e cancellazione dei produttori e dei preparatori dall’ERAI;
- concessione del marchio IQ;
- autocontrollo e controllo;
- coordinamento e vigilanza.
Etichettatura e indicazioni di origine
I soggetti autorizzati all’uso del marchio devono apporre in ეტichetta, oltre al marchio stesso, la dicitura “prodotto da agricoltura integrata”.
È ammessa anche una dicitura relativa al luogo di origine o provenienza, purché abbia carattere secondario rispetto al messaggio principale. In caso di provenienza campana, la dicitura da usare è “prodotto in Campania”. La verifica della veridicità dell’indicazione di provenienza rientra nei controlli previsti dalla legge.
Comitato tecnico-scientifico consultivo regionale
È istituito il comitato tecnico-scientifico consultivo regionale per l’agricoltura integrata, con funzioni di supporto all’assessore all’agricoltura. Il comitato è composto da rappresentanti dell’amministrazione regionale, del Consiglio regionale, delle associazioni dei consumatori e da un ricercatore esperto della materia appartenente a enti pubblici di ricerca.
Il comitato è consultato per:
- individuare le problematiche agro-ambientali connesse allo sviluppo dell’agricoltura integrata;
- individuare temi di ricerca e sperimentazione;
- realizzare e aggiornare i disciplinari;
- esprimere pareri su ogni questione attinente alla materia.
Le designazioni dei componenti devono pervenire entro 60 giorni dalla richiesta; la nomina è effettuata dal Presidente della Giunta regionale. Il comitato è validamente costituito con la maggioranza dei componenti e delibera a maggioranza dei presenti. La mancata partecipazione ingiustificata a tre sedute consecutive comporta la sostituzione del componente. Ai membri esterni all’amministrazione regionale spetta il compenso previsto dalla normativa regionale richiamata, oltre al rimborso spese di viaggio.
Promozione nel settore della ristorazione collettiva
La Regione promuove il consumo dei prodotti di agricoltura integrata contrassegnati dal marchio collettivo nelle attività di ristorazione collettiva, con particolare attenzione a mense scolastiche, ospedali e luoghi di cura della Regione Campania.
Copertura finanziaria
Per l’anno 2006 l’onere derivante dall’applicazione della legge è quantificato in 150.000 euro, a carico dell’unità previsionale di base 2.76.183.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
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