Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 13/03/2019 n. 355 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Rettifica della rendita proposta dalle parti a mezzo Docfa - Natura del termine di 12 mesi ex art. 1, D.M. n. 701/1994 - Ordinatoria

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente sosteneva che l’Agenzia non potesse rettificare la rendita dopo il decorso del termine di dodici mesi dalla presentazione della dichiarazione Docfa, ritenendo tale termine perentorio. Contestava inoltre il classamento attribuito, chiedendo che il confronto fosse effettuato anche, e soprattutto, con immobili situati nelle vicinanze.

La decisione

La sentenza ha ritenuto che il termine di dodici mesi previsto dall’art. 1 del D.M. n. 701/1994 abbia natura ordinatoria e non perentoria. Pertanto, il suo decorso non impedisce all’Agenzia di rettificare successivamente la rendita proposta. Quanto al classamento, il giudice ha affermato che il confronto con immobili ubicati nello stesso stabile è particolarmente significativo e deve essere privilegiato rispetto al confronto con immobili soltanto vicini. La contestazione del contribuente è quindi risultata infondata.

Norme richiamate

  • Art. 1, D.M. n. 701/1994

    termine di dodici mesi dalla presentazione della domanda di accatastamento per la rettifica della rendita proposta

    Il termine è ordinatorio e non perentorio: l’Agenzia può rettificare la rendita anche dopo la sua scadenza.

Massime di principio

  • Il mancato rispetto del termine di dodici mesi previsto per la rettifica della rendita Docfa non determina automaticamente la decadenza dell’Amministrazione dal relativo potere.
  • In materia di classamento catastale, il confronto con immobili appartenenti allo stesso stabile costituisce un parametro particolarmente rilevante, normalmente più attendibile del confronto con immobili situati in zone limitrofe.
  • La rendita proposta dal contribuente tramite Docfa non è necessariamente definitiva: può essere modificata dall’Amministrazione anche oltre il termine di dodici mesi, purché la rettifica sia adeguatamente motivata e fondata su elementi coerenti.
  • Per contestare efficacemente una rettifica catastale è opportuno dimostrare non solo il decorso del termine, ma anche l’erroneità dei parametri di classamento, delle caratteristiche comparate e della motivazione dell’atto.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.