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Sentenza

Sentenza n. 1974/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'annullamento - della “Intimazione n.216/2022 del 23.05.2022” nel “Fascicolo Pericolosità n. 56/2022” a firma del Dirigente Servizio Edilizia Privata della Direzione Urbanistica del Comune di Firenze; - nonché di ogni altro atto ad essa presupposto, connesso e/o conseguente ed in particolare della nota “Oggetto: muro di sostegno della via di Bellosguardo in Firenze (pressi 'Prato dello Strozzino')” a firma del Responsabile P.O. Manufatti e Impianti Stradali e del Dirigente del Servizio Viabilità della Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità del Comune di Firenze del 17.06.2022; nonché per l'accertamento: a) dell'obbligo del Comune di Firenze alla realizzazione dell'intervento oggetto della “Intimazione n.216/2022 del 23.05.2022” nel “Fascicolo Pericolosità n. 56/2022” a firma del Dirigente Servizio Edilizia Privata della Direzione Urbanistica del Comune di Firenze e della nota “Oggetto: muro di sostegno della via di Bellosguardo in Firenze (pressi 'Prato dello Strozzino')” a firma del Responsabile P.O. Manufatti e Impianti Stradali e del Dirigente del Servizio Viabilità della Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità del Comune di Firenze del 17.06.2022; b) del diritto dell'Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Firenze alla restituzione delle spese eventualmente sostenute per la realizzazione dell'intervento oggetto della “Intimazione n.216/2022 del 23.05.2022” nel “Fascicolo Pericolosità n. 56/2022” a firma del Dirigente Servizio Edilizia Privata della Direzione Urbanistica del Comune di Firenze e della nota “Oggetto: muro di sostegno della via di Bellosguardo in Firenze (pressi 'Prato dello Strozzino')” a firma del Responsabile P.O. Manufatti e Impianti Stradali e del Dirigente del Servizio Viabilità della Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità del Comune di Firenze del 17.06.2022; c) dell'obbligo del Comune di Firenze alla restituzione, all'Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Firenze, delle spese eventualmente sostenute dallo stesso Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Firenze per la realizzazione dell'intervento oggetto della “Intimazione n.216/2022 del 23/05/2022” nel “Fascicolo Pericolosità n. 56/2022” a firma del Dirigente Servizio Edilizia Privata della Direzione Urbanistica del Comune di Firenze e della nota “Oggetto: muro di sostegno della via di Bellosguardo in Firenze (pressi 'Prato dello Strozzino')” a firma del Responsabile P.O. Manufatti e Impianti Stradali e del Dirigente del Servizio Viabilità della Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità del Comune di Firenze del 17.06.2022; e per la conseguente condanna del Comune di Firenze alla restituzione all'Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Firenze, delle spese eventualmente sostenute dallo stesso Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Firenze per la realizzazione dell'intervento oggetto della “Intimazione n.216/2022 del 23.05.2022” nel “Fascicolo Pericolosità n. 56/2022” a firma del Dirigente Servizio Edilizia Privata della Direzione Urbanistica del Comune di Firenze e della nota “Oggetto: muro di sostegno della via di Bellosguardo in Firenze (pressi 'Prato dello Strozzino')” a firma del Responsabile P.O. Manufatti e Impianti Stradali e del Dirigente del Servizio Viabilità della Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità del Comune di Firenze del 17.06.2022.

Giustizia amministrativa202201055

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Con memoria del 18 settembre 2026, l’Istituto ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione. Il Comune ne ha preso atto e non si è opposto alla richiesta di compensazione delle spese. Il TAR ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esaminare nel merito le censure e le domande di accertamento e restituzione; ha compensato integralmente le spese di giudizio.

TAR Toscana, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Intimazione comunale a eseguire interventi sul muro di sostegno di via di Bellosguardo e nota comunale relativa al medesimo muro

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’Istituto ha impugnato l’intimazione n. 216/2022 del 23 maggio 2022, emessa nell’ambito del fascicolo pericolosità n. 56/2022, e la nota del 17 giugno 2022 riguardante il muro di sostegno di via di Bellosguardo, chiedendone l’annullamento. Ha inoltre domandato l’accertamento dell’obbligo del Comune di realizzare l’intervento, del diritto alla restituzione delle eventuali spese sostenute dall’Istituto e la condanna del Comune a tale restituzione. Il testo non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso: la decisione si fonda sulla successiva dichiarazione di sopravvenuta mancanza di interesse.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Ritenuto, pertanto, di dover dichiarare il ricorso improcedibile, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a., e di poter compensare le spese di del giudizio.

    La dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla decisione comporta l’improcedibilità del ricorso ai sensi della disposizione citata.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.; in tale ipotesi il giudice non esamina nel merito le censure e le domande sostanziali.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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