Circolare numero 50 del 05-04-2019
Con la presente circolare si illustrano le modalità di rilascio della Certificazione Unica 2019 che l’Istituto, in qualità di sostituto d’imposta, annualmente è tenuto a rilasciare ai sensi dell’articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del D.P.R. n. 322/1998. Vengono inoltre specificati gli ulteriori canali di accesso a disposizione dell’utenza per l’acquisizione della Certificazione Unica 2019. INDICE 1. Premessa 2. Fornitura telematica della Certificazione Unica 2019 3. Modalità alternative per ottenere la Certificazione Unica 2019 - Servizio erogato dalle Strutture territoriali dell’Istituto - Postazioni informatiche self-service - Posta Elettronica Certificata - Patronati, Centri di assistenza fiscale, professionisti abilitati all’assistenza fiscale - Comuni ed altre pubbliche amministrazioni abilitate - Servizio di “Sportello mobile” - Pensionati residenti all’estero - Spedizione della Certificazione Unica 2019 al domicilio del titolare 4. Modalità di rilascio della Certificazione Unica 2019 al soggetto non titolare
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra le modalità con cui l’INPS rilascia la Certificazione Unica 2019, sia in via telematica sia tramite canali alternativi per gli utenti che non possono o non riescono a usare i servizi online. Sono indicati i canali disponibili, le regole di accesso per cittadini, intermediari, pubbliche amministrazioni e soggetti delegati, nonché gli adempimenti documentali e di conservazione previsti. Viene inoltre disciplinata la consegna della certificazione a soggetti diversi dal titolare, inclusi delegati ed eredi.
Modalità di rilascio della Certificazione Unica 2019 INPS
Modalità di rilascio della Certificazione Unica 2019
La circolare disciplina le modalità con cui l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta ai sensi dell’articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del D.P.R. n. 322/1998, rilascia la Certificazione Unica 2019. Il documento comprende non solo i redditi di lavoro dipendente e assimilati e di pensione, ma anche i redditi di lavoro autonomo, le provvigioni e i redditi diversi. L’istituto conferma e aggiorna i canali già previsti per l’anno 2018, distinguendo tra accesso telematico e modalità alternative per l’utenza che non può utilizzare i servizi online.
Rilascio telematico tramite sito INPS e app mobile
Gli utenti in possesso di PIN, anche ordinario, possono scaricare e stampare la Certificazione Unica 2019 dal sito www.inps.it, accedendo alla propria area personale MyINPS oppure seguendo il percorso “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > Certificazione unica 2019 (Cittadino) > codice fiscale e PIN. L’accesso è consentito anche mediante credenziali SPID di livello almeno 2, rilasciate dagli Identity Provider accreditati da AGID. È inoltre possibile visualizzare e scaricare la Certificazione Unica su smartphone o tablet attraverso il servizio dedicato disponibile nell’app istituzionale “INPS mobile”, scaricabile dagli store Android e Apple.
Canali alternativi di acquisizione della certificazione
Per gli utenti privi delle competenze o delle dotazioni necessarie per l’uso dei servizi online, l’INPS prevede diversi canali alternativi. Presso tutte le Strutture territoriali è disponibile almeno uno sportello dedicato al rilascio cartaceo della Certificazione Unica 2019, che viene consegnata solo al soggetto intestatario previa identificazione, salvo i casi di rilascio a delegato o a eredi disciplinati in apposita sezione.
Sono inoltre disponibili le postazioni informatiche self-service istituite nelle Strutture territoriali, utilizzabili dagli utenti in possesso di PIN per la stampa dei certificati fiscali e, ove necessario, con assistenza dell’URP. La circolare richiama anche le modalità di accesso agevolato tramite Tessera sanitaria o Tessera sanitaria-Carta nazionale dei servizi.
I titolari di PEC possono richiedere la trasmissione elettronica della Certificazione Unica all’indirizzo richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it, allegando copia del documento di identità in corso di validità; il documento viene poi recapitato alla casella PEC del richiedente.
Patronati, CAF e professionisti abilitati
La certificazione può essere acquisita anche tramite patronati, CAF o professionisti abilitati all’assistenza fiscale o alla presentazione telematica delle dichiarazioni reddituali, purché in possesso di certificato Entratel in corso di validità. Le modalità di accesso differiscono per categoria: i professionisti operano con PIN dispositivo INPS, SPID di livello almeno 2 o CNS; i CAF e i patronati con SPID di livello almeno 2 o CNS.
L’intermediario deve identificare preventivamente l’interessato e acquisire una delega specifica, insieme alla copia del documento di identità in corso di validità. Le deleghe vanno numerate e annotate quotidianamente in un registro cronologico con numero progressivo, data, codice fiscale, dati anagrafici del delegante ed estremi del documento di identità. Se la certificazione viene rilasciata a un soggetto terzo delegato dal titolare, l’intermediario deve acquisire anche la delega relativa a tale passaggio e la copia del documento del delegato.
La delega per il prelievo deve indicare dati anagrafici e codice fiscale dell’interessato, anno d’imposta della certificazione e data di conferimento della delega. Per la visualizzazione della CU in procedura, l’intermediario deve inserire alcuni dati fissi del soggetto interessato e uno tra: posizione previdenziale (numero pensione), numero progressivo della delega oppure file scannerizzato della delega e del documento di identità.
Regole di conservazione, sicurezza e privacy
Gli intermediari devono utilizzare i dati esclusivamente per il servizio di rilascio delle Certificazioni Uniche, nel rispetto dei principi del Regolamento (UE) 2016/679, del D.lgs. n. 101/2018 e del Codice privacy come modificato. Essi operano quali autonomi titolari del trattamento e devono garantire che i dati siano trattati solo da soggetti designati come “Persone autorizzate”, istruite sull’uso corretto delle funzionalità e sulle responsabilità derivanti da eventuali usi illeciti.
L’INPS può disciplinare ulteriormente le regole di accesso e prescrivere misure di sicurezza specifiche; per i CAF che ne facciano richiesta è possibile il prelievo in cooperazione applicativa. L’Istituto effettua il tracciamento degli accessi e può richiedere la trasmissione delle copie scannerizzate delle deleghe e dei documenti d’identità entro 48 ore dalla richiesta. In ogni caso, delega originale e copia del documento vanno conservate per almeno tre anni, salvo il caso in cui la scansione sia stata inserita in procedura.
La circolare richiama inoltre il divieto di utilizzo di dispositivi automatici per consultazioni massive e precisa che l’INPS utilizza controlli automatizzati e il sistema “Test Captcha” per verificare che l’accesso sia effettuato da una persona fisica. Gli intermediari devono infine collaborare per gli adempimenti connessi all’eventuale notifica di violazioni dei dati personali al Garante, fornendo tempestivamente le informazioni utili su incidenti informatici o data breach.
Rilascio tramite pubbliche amministrazioni, Sportello Mobile e canali telefonici
La Certificazione Unica 2019 può essere ottenuta anche presso Comuni e altre pubbliche amministrazioni che abbiano sottoscritto un protocollo con l’INPS per l’attivazione di un punto cliente di servizio. Anche in questo caso la visualizzazione è subordinata a una richiesta specifica del cittadino e si applicano le stesse modalità di accesso alle banche dati e di conservazione dei documenti previste per gli intermediari abilitati.
Per utenti con oggettive difficoltà o impossibilità di usare i canali ordinari è attivo il servizio “Sportello Mobile”, destinato a categorie particolari, tra cui ultraottantenni titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione e titolari di indennità speciale per ciechi civili, indipendentemente dall’età. Gli utenti inseriti nell’iniziativa possono contattare l’operatore indicato nella comunicazione ricevuta e richiedere l’invio della certificazione al proprio domicilio.
I pensionati residenti all’estero possono richiedere la certificazione fornendo dati anagrafici e codice fiscale ai numeri telefonici dedicati 0039-06.59058000 e 0039-06.59053132, attivi dalle 8 alle 19, ora italiana. Inoltre, su richiesta espressa dell’interessato e nei casi di dichiarata impossibilità di accedere alla certificazione direttamente o tramite delega, l’INPS provvede alla spedizione della CU al domicilio risultante dagli archivi. A tal fine è disponibile il numero verde 800 434320, oltre al Contact Center Multicanale 803 164 da rete fissa e 06 164164 da rete mobile, con i relativi costi a carico dell’utente secondo il piano tariffario.
Rilascio a soggetto non titolare: delegati ed eredi
La Certificazione Unica 2019 può essere rilasciata anche a persona diversa dal titolare. La richiesta può essere presentata da un soggetto delegato oppure dagli eredi del titolare deceduto.
Nel caso di delega, la richiesta deve essere accompagnata dalla delega con cui il titolare autorizza espressamente l’INPS al rilascio della certificazione, nonché dalla fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità sia del delegante sia del delegato. Lo sportello INPS o l’intermediario che riceve la delega deve conservarla per tre anni; inoltre, il delegato può presentarsi agli sportelli con un numero di deleghe non superiore a due.
Nel caso degli eredi, la richiesta deve essere corredata da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000, dalla quale risulti la qualità di erede, oltre alla fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità del richiedente. La circolare segnala che le modalità di rilascio saranno diffuse anche tramite il sito internet dell’INPS e i social media.
Punti principali
Rilascio telematico della Certificazione Unica 2019
Gli utenti con PIN, anche ordinario, possono scaricare e stampare la CU 2019 dal sito INPS o tramite l’area MyINPS; l’accesso è possibile anche con SPID di livello almeno 2. È prevista inoltre la consultazione da smartphone o tablet tramite l’app "INPS mobile" e il servizio "Certificazione Unica".
Canali alternativi per chi non utilizza i servizi online
La circolare individua più modalità di rilascio alternative: sportelli delle Strutture territoriali INPS, postazioni self-service, invio via PEC, supporto di patronati, CAF e professionisti abilitati, punti cliente presso Comuni e altre PA convenzionate, servizio "Sportello Mobile", assistenza telefonica per residenti all’estero e spedizione al domicilio del titolare su richiesta.
Accesso e adempimenti per intermediari, CAF e patronati
Gli intermediari possono accedere ai dati solo con le credenziali previste e previa delega specifica dell’interessato, che deve essere identificato e documentato. Devono acquisire e annotare le deleghe, rispettare gli obblighi di conservazione per tre anni, utilizzare i dati solo per le finalità del servizio e osservare le norme GDPR e privacy richiamate dalla circolare.
Controlli, sicurezza e tracciamento degli accessi
L’INPS effettua il tracciamento degli accessi e può richiedere la trasmissione delle copie scannerizzate di deleghe e documenti entro 48 ore. È previsto il controllo contro accessi anomali o massivi, anche mediante strumenti anti-bot come il "Test Captcha". Gli intermediari devono inoltre collaborare in caso di data breach e fornire tempestivamente le informazioni necessarie.
Rilascio della Certificazione Unica a soggetti diversi dal titolare
La CU può essere consegnata a un delegato o agli eredi del titolare deceduto. Nel caso di delega servono delega espressa e copie dei documenti di identità di delegante e delegato, con conservazione per tre anni; il delegato può presentarsi con non più di due deleghe. Gli eredi devono presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti la qualità di erede, oltre alla copia del documento di identità.
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