Provvedimento AGCM A564 n. 31385 del 26/11/2024
HERA/PREZZO DEL TELERISCALDAMENTO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha accertato che Hera S.p.A., in quanto monopolista del teleriscaldamento nel Comune di Ferrara, ha applicato nel 2022 prezzi del calore ingiustificatamente gravosi, ancorando le tariffe al costo evitato del gas naturale nonostante il mix di produzione fosse in larga parte geotermico e da termovalorizzazione. L’Autorità ha ritenuto che la tariffazione, poi parzialmente corretta dall’Addendum del 2022, sia rimasta eccessiva e iniqua nel 2022, mentre non ha ritenuto sufficientemente robusta l’evidenza di eccessività per il 2023. Herambiente, invece, non è stata ritenuta responsabile di una condotta abusiva. A Hera è stata irrogata una sanzione di 1.984.736 euro.
Hera S.p.A. (con Herambiente S.p.A. coinvolta in istruttoria) - abuso di posizione dominante nella fissazione del prezzo del teleriscaldamento a Ferrara - infrazione accertata e sanzione di € 1.984.736 per il solo 2022
Hera / prezzo del teleriscaldamento di Ferrara
Il provvedimento riguarda la fissazione dei prezzi del servizio di teleriscaldamento nella rete di Ferrara, gestita da Hera S.p.A., con un coinvolgimento istruttorio di Herambiente S.p.A. per il profilo del prezzo di trasferimento del calore prodotto dal termovalorizzatore. L’AGCM ha concluso per un abuso di posizione dominante consistente nell’applicazione, nel 2022, di prezzi ingiustificatamente gravosi agli utenti della rete ferrarese, in violazione dell’art. 3, comma 1, lett. a), l. 287/1990 e dell’art. 102 TFUE.
Parti e quadro fattuale
Hera è la capogruppo di una multiutility che svolge, tra le altre attività, anche il servizio di teleriscaldamento; Herambiente è la società ambientale del gruppo e gestisce il termovalorizzatore di Ferrara. La rete ferrarese è una rete verticalmente integrata: il calore proviene da tre fonti principali, ossia geotermia, termovalorizzatore e caldaie di integrazione a gas naturale, mentre Hera distribuisce e vende il calore agli utenti finali.
Procedimento istruttorio
L’istruttoria è stata avviata il 28 giugno 2023 a seguito di segnalazioni su aumenti tariffari ritenuti eccessivi e sulle difficoltà di abbandonare la rete. L’AGCM ha svolto accertamenti ispettivi, acquisito documentazione economico-contabile e respinto gli impegni presentati da Hera nel novembre 2023 per l’interesse all’accertamento dell’infrazione. Successivamente sono state trasmesse le risultanze istruttorie e acquisita la memoria finale della società.
Mercato rilevante e potere di mercato
L’Autorità ha ritenuto che il teleriscaldamento costituisca un mercato del prodotto distinto rispetto ai sistemi alternativi di riscaldamento, con dimensione geografica locale coincidente con la rete di Ferrara. Hera è stata considerata in posizione dominante, perché monopolista della rete e beneficiaria di forti switching costs: vincoli tecnici, normativi, condominiali e fiscali rendono difficile il distacco e rafforzano la dipendenza degli utenti.
Condotta contestata
La condotta contestata consiste nell’aver ancorato il prezzo del calore al costo evitato del gas naturale, senza meccanismi di salvaguardia fino all’ottobre 2022, nonostante il gas rappresentasse solo una quota minoritaria del calore immesso in rete. L’Autorità ha rilevato che la restante quota di calore proveniva soprattutto da geotermia e rifiuti, fonti con costi meno sensibili al prezzo del gas. Di conseguenza, l’aumento delle quotazioni del gas nel 2021-2022 si è tradotto in forti aumenti tariffari non corrispondenti agli aumenti dei costi di produzione.
Addendum 2022 e successiva integrazione 2023
L’Addendum del 27 ottobre 2022 ha introdotto un prezzo fisso per la quota geotermica, pari a 155 €/MWh dal 1° ottobre 2022 al 31 dicembre 2024 e a 149 €/MWh dal 1° gennaio 2025 fino alla scadenza della Convenzione, prorogata al 2040. L’Autorità ha ricostruito come tale soluzione sia stata negoziata da Hera con il Comune di Ferrara in cambio di vantaggi economici per la società, tra cui l’allungamento della convenzione, la riduzione del canone e la stabilizzazione della marginalità sulla componente geotermica. L’Atto integrativo del 30 ottobre 2023 ha poi superato il prezzo fisso, introducendo un cap alla componente geotermica, prima dell’avvio del regime transitorio ARERA.
Valutazione economica della condotta
L’AGCM ha svolto un’analisi ampia e articolata dei ricavi, dei costi di approvvigionamento, dei costi totali, del RONA e del cost-plus. Dai dati istruttori è emerso che nel 2022 i ricavi medi del teleriscaldamento a Ferrara sono cresciuti molto più dei costi, con mark-up e margini sensibilmente aumentati. Il RONA della rete ferrarese è risultato molto elevato, largamente superiore ai benchmark regolatori utilizzati e al rendimento medio delle altre reti Hera. Sul piano del cost-plus, l’eccesso dei ricavi rispetto ai costi riconosciuti è stato ritenuto nettamente superiore alle soglie di tollerabilità nel 2022; per il 2023, invece, l’Autorità ha ritenuto l’evidenza non sufficientemente robusta, soprattutto per l’intero anno.
Herambiente e prezzo del calore da termovalorizzatore
L’istruttoria ha verificato anche il prezzo di trasferimento del calore ceduto dal termovalorizzatore al teleriscaldamento. L’AGCM ha rilevato che il criterio del costo opportunità adottato contrattualmente non ha determinato, nel complesso del triennio, un eccesso di ricavi rispetto ai costi attribuibili al calore secondo il work method. Per questo motivo non sono emersi elementi sufficienti per imputare un illecito a Herambiente o una partecipazione alla condotta abusiva di Hera.
Valutazioni giuridiche dell’Autorità
L’Autorità ha escluso che la condotta fosse imposta dal Comune di Ferrara o coperta da una scriminante normativa: Hera ha mantenuto ampia autonomia nella definizione delle tariffe, anche quando ha negoziato con l’ente locale l’Addendum del 2022. L’abuso è stato qualificato come sfruttamento della posizione dominante attraverso prezzi e condizioni commerciali ingiustificatamente gravose, in violazione dell’art. 3, comma 1, lett. a), l. 287/1990, in linea con i principi della giurisprudenza United Brands e della disciplina unionale sugli unfair prices.
Sanzione e criteri di quantificazione
Ai fini sanzionatori, l’AGCM ha considerato il valore delle vendite di calore nella rete di Ferrara nel 2022, pari a € 29.403.503,56. Applicando una percentuale del 7,5% per la gravità e un coefficiente di durata pari a 1, l’importo base è stato determinato in € 2.205.263. L’importo è stato poi ridotto del 10% per le misure volontarie già adottate da Hera per attenuare gli effetti della violazione, giungendo alla sanzione finale di € 1.984.736. La durata dell’infrazione è stata limitata al solo anno 2022; per il 2023 l’Autorità non ha ritenuto raggiunta la soglia probatoria necessaria per confermare l’illecito.
Dispositivo
Il provvedimento accerta che Hera S.p.A., nel periodo 1° gennaio-31 dicembre 2022, ha posto in essere un abuso di posizione dominante nel mercato del teleriscaldamento di Ferrara, e le irroga la sanzione pecuniaria sopra indicata, con termine di pagamento di 90 giorni dalla notifica.
Punti principali
Origine dell’istruttoria e oggetto dell’indagine
Il procedimento è stato avviato a seguito di segnalazioni di utenti e condomìni ferraresi sulla forte onerosità delle tariffe TLR e sulle difficoltà di distacco dalla rete. L’istruttoria ha riguardato la condotta di Hera nella fissazione del prezzo del calore per la rete di Ferrara dal gennaio 2021 al dicembre 2023, nonché, in via accessoria, la determinazione del prezzo di trasferimento del calore ceduto dal termovalorizzatore di Herambiente.
Mercato e posizione dominante
L’Autorità ha qualificato il teleriscaldamento come mercato distinto dagli altri sistemi di riscaldamento, con dimensione geografica locale coincidente con la rete di Ferrara. Hera è stata considerata fornitore monopolista del servizio, anche per via della struttura verticalmente integrata della rete e degli elevati switching costs che rendono difficoltoso il passaggio a sistemi alternativi.
Condotta abusiva e meccanismo tariffario
Secondo l’AGCM, Hera ha mantenuto una formula tariffaria legata al costo evitato del gas naturale senza adeguati correttivi, trasferendo sugli utenti l’intero impatto dell’impennata del gas nel 2021-2022. Il peso del gas nel mix produttivo della rete era minoritario; la tariffa, quindi, non rifletteva i costi effettivi di produzione del calore. L’introduzione del prezzo fisso per la quota geotermica nell’ottobre 2022 ha mitigato ma non eliminato l’abuso.
Valutazione economica: eccessività e iniquità
L’Autorità ha rilevato un ampio divario tra ricavi e costi nel 2022, con mark-up e margini molto elevati e un RONA di Ferrara ben superiore ai benchmark regolatori e alle altre reti Hera. Applicando il test del cost-plus, l’eccesso dei ricavi rispetto ai costi riconosciuti è risultato significativo nel 2022; per il 2023 l’evidenza è stata ritenuta non sufficientemente robusta. L’iniquità è stata ricondotta alla scelta di indicizzare il prezzo al gas, che non ha una relazione ragionevole con la struttura di costo della rete ferrarese.
Esito e sanzione
L’AGCM ha accertato la violazione dell’art. 3, comma 1, lett. a), l. 287/1990 da parte di Hera per il solo periodo 1° gennaio-31 dicembre 2022 e ha irrogato una sanzione amministrativa pecuniaria di € 1.984.736. La posizione di Herambiente non è stata ritenuta sufficientemente provata come partecipazione all’illecito.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da AGCM, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di AGCM
- Intesa e abuso · 26 nov 2024Provvedimento AGCM A557 n. 31383 del 26/11/2024
- Intesa e abuso · 26 nov 2024Provvedimento AGCM A565 n. 31386 del 26/11/2024
- Intesa e abuso · 26 nov 2024Provvedimento AGCM A563 n. 31384 del 26/11/2024
- Intesa e abuso · 3 dic 2024Provvedimento AGCM I873 n. 31392 del 03/12/2024
- Intesa e abuso · 3 dic 2024Provvedimento AGCM I871 n. 31408 del 03/12/2024
- Intesa e abuso · 12 nov 2024Provvedimento AGCM I857C n. 31372 del 12/11/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in AGCM →