Sentenza del 04/12/2017 n. 5051 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Accertamento - Controllante residente in Stato UE - Corrispettivo per la prestazione di garanzie nei confronti della controllata - Abuso del diritto - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L'Amministrazione finanziaria aveva contestato alla società italiana i pagamenti effettuati in favore della controllante residente nei Paesi Bassi, qualificandoli come corrispettivi per garanzie prestate dalla controllante a favore di banche finanziatrici, relativamente a mutui e contratti di interest rate swap. La contestazione si fondava sull'asserita natura abusiva dell'operazione, ritenuta potenzialmente finalizzata a trasferire utili alla controllante estera o a ottenere indebiti vantaggi fiscali.
La decisione
La contestazione è stata respinta. È stato riconosciuto che i pagamenti alla controllante olandese avevano la funzione di remunerare la prestazione di garanzie nei rapporti con gli istituti bancari e di regolare tali operazioni secondo la prassi di mercato. L'eventuale riduzione dei tassi di interesse sui finanziamenti della controllata italiana è stata considerata soltanto eventuale e incerta, nonché non esplicitamente programmata, e quindi non sufficiente a dimostrare l'esistenza di un abuso del diritto.
Norme richiamate
Principio generale dell'abuso del diritto in materia tributaria
L'abuso del diritto richiede l'esistenza di operazioni prive di sostanza economica, dirette essenzialmente a conseguire un vantaggio fiscale indebito e incompatibili con la ratio delle norme applicabili. La mera presenza di un possibile effetto fiscale favorevole non è sufficiente.
Prassi di mercato in materia di garanzie infragruppo
La remunerazione della controllante per garanzie prestate a favore della controllata può essere economicamente giustificata quando corrisponde a una prestazione effettiva e coerente con le normali modalità di finanziamento bancario.
Massime di principio
- Il pagamento di un corrispettivo a una controllante estera non è abusivo per il solo fatto che avviene all'interno di un gruppo societario o produce effetti fiscali.
- Per contestare l'abuso del diritto occorre dimostrare concretamente l'assenza di una reale prestazione, l'incongruità del corrispettivo o la prevalente finalità di ottenere un vantaggio fiscale indebito.
- Le garanzie infragruppo possono giustificare pagamenti quando sono effettive, documentate e collegate a finanziamenti o contratti bancari specifici.
- Un vantaggio economico meramente possibile, eventuale o non espressamente perseguito dalle parti non dimostra, da solo, l'esistenza di un'operazione abusiva.
- La coerenza dell'operazione con la prassi di mercato e la sua funzione commerciale o finanziaria concreta sono elementi rilevanti per escludere l'abuso del diritto.
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