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Ordinanza

Ordinanza n. 4941/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia Romagna sezione staccata di Parma (Sezione Prima) n. 490/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202602810

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Emilia-Romagna, sezione staccata di Parma, n. 490/2025, relativa agli atti comunali concernenti la distanza degli immobili dal torrente Nure e la contestazione di opere e pavimentazioni

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ha appellato la sentenza del TAR Emilia-Romagna n. 490/2025. La controversia richiede l’accertamento dello stato attuale e pregresso dei luoghi, con particolare riferimento alla collocazione dei mappali nella fascia di rispetto di 150 metri dalla sponda naturale del torrente Nure, misurata dal margine superiore della sponda, secondo il criterio richiamato dall’Adunanza plenaria n. 8 del 2025. Occorre inoltre verificare se i mappali rientrassero nella fascia di rispetto già all’epoca della realizzazione delle opere, tra il 2001 e il 2005, se l’accertamento comunale fosse tecnicamente corretto quanto al parametro utilizzato — sponda, argine o alveo — e quanto al metodo fondato sulle ortofoto del 1998 e del 2007. Sono altresì da accertare il rispetto dei limiti di zona stabiliti dall’art. 7, comma 3, del previgente PRG 2001, l’eventuale riconducibilità del mancato rispetto a un mero errore di graficismo negli elaborati progettuali, nonché la preesistenza, negli anni 2003 e 2005, delle pavimentazioni destinate al parcheggio di veicoli da autotrasporto e al deposito di containers e il loro eventuale assentimento mediante titoli edilizi.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha definito il merito dell’appello e ha disposto una verificazione, sostituendo il verificatore precedentemente individuato nel Direttore del Settore governo e qualità del territorio della Regione Emilia-Romagna, il quale aveva dichiarato di non disporre delle professionalità, strumentazioni e regolamentazioni interne necessarie. Il nuovo verificatore è individuato nel Dirigente responsabile del Servizio Territorio e Urbanistica della Provincia di Piacenza, con facoltà di delega a un funzionario dell’ufficio dotato di idonea competenza tecnica. La verificazione dovrà rispondere ai medesimi cinque quesiti già formulati: fascia di rispetto attuale e storica rispetto al torrente Nure; correttezza tecnica dell’accertamento comunale; rispetto dei limiti del PRG e possibile errore di graficismo; preesistenza e assentimento delle pavimentazioni e delle aree per parcheggio e deposito. Le operazioni dovranno iniziare entro 30 giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza, con preavviso alle parti di almeno 7 giorni. Le parti potranno nominare tecnici di fiducia e formulare osservazioni sulla relazione preliminare. Il verificatore dovrà depositare la relazione preliminare entro 60 giorni dall’inizio delle operazioni e quella finale entro i successivi 15 giorni dalla scadenza del termine di 15 giorni assegnato alle parti per le osservazioni. Il Comune dovrà prestare collaborazione e fornire gli eventuali documenti richiesti; la mancata collaborazione potrà essere valutata come argomento di prova ai sensi dell’art. 64, comma 4, c.p.a. e ai fini della liquidazione delle spese. I termini della verificazione non sono soggetti alla sospensione feriale. È stata revocata la precedente fissazione dell’udienza pubblica del 13 ottobre 2026; una nuova udienza sarà individuata dal Presidente nel primo trimestre 2027, con collegio composto dal Presidente e dal relatore dell’ordinanza n. 1566 del 2026.

Norme richiamate

  • art. 7, comma 3, previgente P.R.G. 2001

    La disposizione costituisce il parametro urbanistico rispetto al quale deve essere verificato il rispetto dei limiti di zona da parte delle opere.

  • Adunanza plenaria n. 8 del 2025

    Il criterio richiamato per misurare la fascia di rispetto di 150 metri dal torrente è la distanza dalla sponda naturale, misurata dal margine superiore della medesima, indipendentemente dalla sua altezza.

  • art. 64, comma 4, c.p.a.

    La mancata collaborazione dell’amministrazione all’attività di verificazione può essere valutata dal giudice come argomento di prova e può incidere sulla liquidazione delle spese di lite.

Massime di principio

  • Quando la decisione della controversia dipende da accertamenti tecnici sullo stato attuale e storico dei luoghi, sulla corretta individuazione dei parametri fisici e sulla ricostruzione documentale delle opere, il giudice amministrativo può disporre una verificazione articolata su quesiti specifici prima di definire il merito.
  • Nella misurazione della fascia di rispetto prevista per un corso d’acqua, il riferimento è la sponda naturale, misurata dal margine superiore della sponda, indipendentemente dalla sua altezza, secondo il criterio richiamato dall’Adunanza plenaria n. 8 del 2025.
  • Il verificatore può essere sostituito quando l’ufficio inizialmente individuato dichiari di non disporre delle professionalità, delle strumentazioni tecniche o delle regole organizzative necessarie per svolgere l’incarico; il nuovo verificatore deve essere individuato in una struttura dotata di adeguata competenza tecnica.
  • La mancata collaborazione dell’amministrazione all’attività di verificazione, ove segnalata nella relazione, può essere valorizzata dal giudice come argomento di prova ai sensi dell’art. 64, comma 4, c.p.a. e considerata nella regolazione delle spese.
  • I termini assegnati al verificatore per lo svolgimento delle operazioni e il deposito delle relazioni non beneficiano della sospensione feriale, poiché non sono termini per il compimento di atti processuali delle parti.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniPiani regolatori e variantiIstruttoria processuale
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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