Sentenza del 09/11/2018 n. 7751 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Accertamento, liquidazione e controlli - Indagini fiscali - Movimentazioni finanziarie - Socio - Non giustificate - Legittimità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa pretesa dell’Amministrazione finanziaria è stata ritenuta legittima: i prelievi e i versamenti non giustificati effettuati dal socio possono fondare l’accertamento di un maggior reddito. Il contribuente avrebbe dovuto fornire una spiegazione analitica e documentata delle singole movimentazioni, non essendo sufficiente una contestazione generica.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda la legittimità dell’accertamento di un maggior reddito nei confronti del socio, basato su prelievi e versamenti bancari non adeguatamente giustificati. Nell’ambito delle indagini finanziarie, tali movimentazioni possono essere poste a fondamento della rettifica fiscale, soprattutto quando il contribuente non dimostri la provenienza o la destinazione delle somme e il loro carattere estraneo all’attività economica o alla produzione di reddito.
Norme richiamate
Disciplina delle indagini finanziarie e degli accertamenti basati sui dati bancari
Le movimentazioni bancarie, inclusi prelievi e versamenti, possono essere utilizzate dall’Amministrazione finanziaria come elementi presuntivi per ricostruire maggiori ricavi o redditi, salvo che il contribuente dimostri in modo puntuale la loro natura non reddituale o la loro estraneità all’attività accertata.
Massime di principio
- In presenza di movimentazioni bancarie non giustificate, l’Amministrazione finanziaria può presumere l’esistenza di redditi non dichiarati e procedere all’accertamento.
- Il contribuente deve fornire una giustificazione specifica, documentata e riferita alle singole operazioni; non è sufficiente una spiegazione generica o meramente assertiva.
- La posizione di socio, anche in un’impresa a gestione familiare, non esclude l’utilizzabilità dei dati bancari personali ai fini dell’accertamento.
- Per contestare efficacemente un accertamento bancario è necessario dimostrare l’origine non reddituale delle somme, ad esempio mediante documentazione contabile, contratti, ricevute o prova di trasferimenti tra soggetti.
- La presunzione derivante dalle indagini finanziarie può essere superata, ma l’onere della prova contraria ricade sul contribuente.
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