Cassazione Civile, Sentenza n. 15094/2021 del 31/05/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte d'Appello di Roma che aveva accolto l'opposizione di Equitalia Esatri e revocato il decreto ingiuntivo ottenuto dalla Cassa Forense relativo a ruoli trasmessi all'agente della riscossione negli anni 1998-1999; la Cassa deduceva, tra l'altro, l'esaurimento del rapporto con l'agente per mancato e tempestivo invio delle comunicazioni di inesigibilità (art.19 D.lgs.112/1999), l'inapplicabilità della disciplina di annullamento dei ruoli (L.228/2012) alla Cassa in quanto ente privato e la nullità/irregolarità probatoria delle comunicazioni di annullamento prodotte dall'agente in appello
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato i precedenti orientamenti secondo cui, per gli agenti della riscossione pubblici (e per i ruoli trasferiti ai soggetti del gruppo pubblico Equitalia e poi ad Agenzia delle Entrate-Riscossione), le proroghe specifiche del termine per l'invio della comunicazione di inesigibilità si sono protratte in modo continuativo fino alla L. n. 228/2012, escludendo la soluzione di continuità invocata dalla ricorrente. Ha inoltre richiamato che per far perdere all'agente il diritto al discarico occorrerebbe l'espletamento negativo della procedura di discarico di cui all'art.20 D.lgs.112/1999 (o un provvedimento espresso di diniego impugnabile davanti alla Corte dei Conti). La produzione, in appello, dell'elenco delle quote annullate è stata ritenuta ammissibile poiché il decreto ministeriale attuativo è stato emanato dopo la decisione di primo grado; la valutazione sull'idoneità probatoria dei documenti è rimessa al giudice di merito e non sindacabile in cassazione. La Cassa è stata condannata alle spese di giudizio e al versamento degli importi dovuti a titolo di contributo unificato secondo la normativa richiamata.
Norme richiamate
Legge 24 dicembre 2012, n. 228, art.1, commi 527-529
Disciplina l'annullamento di ruoli più risalenti per la razionalizzazione dei bilanci degli enti creditori; la Corte ha ritenuto applicabile tale disciplina anche alla Cassa Forense in quanto ente privatizzato deputato a svolgere funzione previdenziale e titolare della riscossione mediante ruolo
Decreto Legislativo 13 aprile 1999, n. 112, art.19
Prevede la comunicazione di inesigibilità da parte dell'agente della riscossione; la Corte ha affermato che per gli agenti pubblici (e per i ruoli trasferiti al gruppo pubblico Equitalia e poi ad Agenzia Entrate-Riscossione) i termini per l'invio sono stati prorogati ininterrottamente fino al 2012
Decreto Legislativo 13 aprile 1999, n. 112, art.20
Stabilisce la procedura di discarico per inesigibilità e la competenza della Corte dei Conti per l'impugnazione del diniego; la Corte ha osservato che la perdita del diritto al discarico richiede l'espletamento e il completamento negativo di tale procedura o un provvedimento espresso di diniego
Decreto Legislativo 13 aprile 1999, n. 112, art.59, comma 4-quater
Norma richiamata rispetto alle proroghe e alla disciplina dei soggetti privati; la Corte ha escluso l'applicabilità di quella specifica disposizione agli agenti pubblici/ruoli trasferiti in ragione delle proroghe 'specifiche'
Decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282
Norma richiamata nel contesto delle proroghe originarie; la sentenza ricorda le norme di raccordo e le proroghe disposte per i termini di comunicazione di inesigibilità
Decreto Legislativo 30 giugno 1994, n. 509
Norma sulla privatizzazione della Cassa; la Corte la tiene presente per qualificare la Cassa come ente privatizzato ma deputato a svolgere funzione pubblica, giustificando l'applicazione delle disposizioni sulla riscossione mediante ruolo
Codice di procedura civile, art.345
Regola la produzione di documenti in appello; la Corte ha ritenuto ammissibile la produzione in appello dell'elenco delle quote annullate poiché il decreto attuativo è intervenuto dopo la sentenza di primo grado
Codice di procedura civile, art.360 (motivi di cassazione)
Norma che consente i motivi di cassazione per violazione di legge, omissione di pronuncia e omesso esame di fatto decisivo; la Corte ha valutato e respinto i motivi dedotti dalla ricorrente alla luce dei principi consolidati
D.P.R. 30 maggio 2002, n.115, art.13, comma 1-quater
Prevede l'ipotesi e gli obblighi connessi al versamento del contributo unificato nelle cause coinvolte dalla legge n.228/2012; la Corte ha dato atto della sussistenza dei presupposti per il relativo versamento da parte della ricorrente
Art. 2697 c.c. (onere della prova)
Richiamato nel contestare la prova dei presupposti per il discarico; la Corte ha ritenuto che la valutazione probatoria fatta dalla Corte d'appello fosse insindacabile in sede di legittimità
Massime di principio
- La disciplina di annullamento dei ruoli prevista dalla L.228/2012 si applica anche agli enti privatizzati che svolgono funzione pubblica (es. Casse previdenziali privatizzate) quando esercitano la riscossione mediante ruolo.
- Per gli agenti della riscossione pubblici e per i ruoli trasferiti al gruppo pubblico (Equitalia / Agenzia delle Entrate-Riscossione) le proroghe dei termini per l'invio delle comunicazioni di inesigibilità sono state considerate continuative fino al 2012, escludendo la soluzione di continuità invocata dagli enti creditori.
- La perdita del diritto al discarico da parte dell'agente richiede l'espletamento e il completamento negativo della procedura di discarico di cui all'art.20 D.lgs.112/1999 o un provvedimento espresso di diniego, impugnabile davanti alla Corte dei Conti; un procedimento giudiziale ordinario per il riversamento non è automaticamente equipollente al diniego di discarico.
- La produzione in appello di documenti collegati a disposizioni attuative emanate dopo la sentenza di primo grado può essere ammessa se la documentazione non poteva essere disponibile prima; l'eccezionalità va valutata caso per caso.
- La valutazione sull'idoneità probatoria dei documenti e l'accertamento fattuale spettano al giudice di merito; il sindacato di cassazione non può sostituirsi a quella valutazione se fondata su motivazioni razionali.
- L'annullamento del ruolo (discarico) non coincide con l'estinzione del credito: l'ente creditore mantiene la possibilità di agire per il credito secondo le ordinarie procedure, anche se la riscossione mediante ruolo è stata annullata.
- Questioni di giurisdizione: mentre il giudice ordinario può decidere su richieste di riversamento degli importi, il provvedimento di diniego del discarico rientra nella competenza della Corte dei Conti secondo la normativa vigente (art.20 D.lgs.112/1999).
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 31 mag 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 15109/2021 del 31/05/2021
- Sentenza civile · 31 mag 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 15110/2021 del 31/05/2021
- Sentenza civile · 31 mag 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 15092/2021 del 31/05/2021
- Sentenza civile · 31 mag 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 15091/2021 del 31/05/2021
- Sentenza civile · 31 mag 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 15093/2021 del 31/05/2021
- Sentenza civile · 31 mag 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 15134/2021 del 31/05/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →