Ordinanza n. 9141/2026 - Roma, Sezione 3
per l’accertamento del diritto di Filippo De Carlo ad esercitare il diritto di accesso, mediante visione ed estrazione di copia, agli atti ed ai documenti elencati nella istanza di accesso notificata ai resistenti, unitamente all' Università degli Sudi di Ferrara, a mezzo pec in data 14 gennaio 2026, nonché per la declaratoria della illegittimità del silenzio-diniego serbato dal Ministero dell'Università e della Ricerca (M.U.R.) e da CINECA Consorzio Interuniversitario, in ordine alla predetta istanza e, quindi, per la condanna del Ministero dell'Università e della Ricerca (M.U.R.) e di CINECA Consorzio Interuniversitario, ad esibire al Ricorrente gli atti ed i documenti richiesti, con la facoltà, per il Ricorrente, di estrarre copia degli stessi.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-diniego sull'istanza di accesso agli atti della procedura di selezione conseguente al semestre filtro per l'anno accademico 2025/2026
Esito
La controversia
Il ricorrente ha chiesto l'accertamento del diritto di accedere, mediante visione ed estrazione di copia, agli atti indicati nell'istanza notificata il 14 gennaio 2026 al Ministero dell'Università e della Ricerca, a CINECA e all'Università degli Studi di Ferrara, nonché la declaratoria di illegittimità del silenzio-diniego e la condanna all'esibizione dei documenti. Tra gli atti richiesti figura la griglia di valutazione, con criteri, indicatori e descrittori, utilizzata dalla Commissione d'esame per correggere le domande a risposta con modalità a completamento. Il TAR ha rilevato che, nel contenzioso relativo alla procedura, sono emersi dubbi sulle concrete modalità di correzione delle prove e sul funzionamento della piattaforma informatica CINECA, non sufficientemente note ai fini della decisione sull'accesso.
La decisione
Il TAR non ha definito la domanda di accesso, ma ha disposto un'istruttoria a carico delle amministrazioni intimate, per quanto di rispettiva competenza, ordinando la produzione entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza di documentati chiarimenti e della relativa documentazione. L'istruttoria deve riguardare: la predisposizione delle domande, comprese quelle a completamento, la predeterminazione delle risposte e degli eventuali sinonimi e il caricamento dei dati sulla piattaforma CINECA; le modalità di correzione e validazione degli elaborati da parte di CINECA e delle Commissioni di Ateneo; il funzionamento del sistema informatico e l'eventuale automatismo della correzione, con particolare riferimento agli spazi di discrezionalità delle commissioni nella valutazione dei sinonimi; l'eventuale ampliamento dell'elenco dei sinonimi dopo l'inizio delle correzioni del primo e del secondo appello e il momento delle eventuali modifiche; la possibilità per le commissioni di riconoscere come corrette risposte non comprese nell'elenco predeterminato dei sinonimi. La definizione del giudizio è stata riservata all'esito dell'istruttoria, con fissazione della prosecuzione alla camera di consiglio del 24 giugno 2026. Le spese sono state riservate al definitivo.
Massime di principio
- Quando la decisione su una domanda di accesso dipende dalla conoscenza delle concrete modalità di formazione, gestione e correzione dei dati e degli atti amministrativi, il giudice amministrativo può disporre un'istruttoria per acquisire chiarimenti documentati dall'amministrazione e dai soggetti coinvolti nella gestione tecnica della procedura.
- Nelle procedure selettive gestite mediante piattaforme informatiche, l'istruttoria può estendersi alle regole di funzionamento del sistema, ai dati caricati, agli automatismi applicati e agli eventuali margini di intervento discrezionale delle commissioni, quando tali elementi siano rilevanti per valutare la domanda di accesso.
- Quando siano prospettate modifiche successive all'avvio della correzione delle prove, il giudice può richiedere di documentare sia il contenuto delle modifiche sia il momento in cui esse sono intervenute, al fine di verificare la regolarità e la conoscibilità delle modalità di valutazione.
Come è indicizzato
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