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Circolare

Circolare numero 36 del 4-2-1994

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare richiama la necessità di aggiornare il protocollo con i Patronati alla luce dei mutamenti normativi, organizzativi e tecnologici intervenuti dal 1990. Vengono indicati i principali ambiti di intervento: consultazioni preventive, accordi locali, uso dei mezzi informatici, collegamenti telematici, gestione del conto assicurativo, contenimento del contenzioso e completezza della documentazione delle domande. L’obiettivo è rafforzare l’integrazione tra INPS e Patronati, migliorare la qualità del servizio agli assicurati e ridurre contenzioso e ritardi nella definizione delle prestazioni.

Nuove linee di collaborazione INPS-Patronati e disciplina dei rapporti locali, telematici e precontenzioso

Nuove linee di collaborazione tra INPS e Patronati

La circolare interviene per ridefinire, alla luce dei profondi mutamenti normativi, organizzativi e tecnologici intervenuti rispetto al protocollo del 1990, i rapporti tra INPS ed Enti di Patronato. L’obiettivo è rafforzare una collaborazione più stretta e funzionale, orientata sia alla tutela degli assicurati sia al miglioramento dell’efficienza dei servizi e alla riduzione del contenzioso.

Contesto normativo, organizzativo e ruolo dei Patronati

La revisione del testo discende dalle modifiche del sistema previdenziale, tra cui viene richiamato il d.lgs. n. 503 del 1992, dal nuovo assetto dell’Istituto con il decentramento, dal progresso nella qualità delle prestazioni e dall’impatto delle tecnologie sull’organizzazione. La circolare evidenzia anche il diverso ruolo assunto dalle pubbliche amministrazioni dopo la legge n. 241 del 1990 e la crescente integrazione tra amministrazioni.

In tale quadro, gli Enti di Patronato assumono una funzione più ampia rispetto al passato. Nei confronti degli assicurati si accentua il profilo di consulenza e supporto, non solo per l’accesso alle prestazioni previdenziali, ma anche per la costante attenzione alla posizione assicurativa, che incide sulla corretta gestione dei diritti e degli obblighi assicurativi. Nei confronti dell’INPS, invece, l’attività del Patronato viene inquadrata come complementare e integrativa, con l’obiettivo comune di offrire prodotti a maggiore valore aggiunto e un’assistenza più capillare sul territorio e lungo un arco temporale più esteso della vita lavorativa.

Evoluzione del quadro regolatorio dei Patronati

La circolare segnala che i competenti organi ministeriali stanno predisponendo un nuovo provvedimento destinato a disciplinare attività e organizzazione dei Patronati. Tale intervento dovrebbe ridefinire natura, funzione e ruolo degli Enti, introducendo anche nuovi criteri di finanziamento fondati prevalentemente sull’attività effettivamente svolta. In vista di questa possibile evoluzione, l’INPS è chiamato ad adottare procedure idonee a evidenziare in ogni momento le pratiche patrocinate e a consentire rilevazioni statistiche analitiche.

Consultazioni preventive e rapporti locali

Uno dei cardini del nuovo assetto è il ricorso sistematico alle consultazioni preventive, da utilizzare soprattutto per prevenire contrasti e contenzioso e per favorire scambi di esperienze e valutazioni su nuovi procedimenti operativi e organizzativi. Anche quando non vi sia stata una consultazione formale, l’Istituto deve comunque fornire al Patronato ogni informazione utile sugli aspetti di interesse, in modo da consentire una più organica coordinazione dell’attività.

Sul piano locale, i Dirigenti delle SAP devono promuovere intese rapide e concrete, evitando la ripetizione di quanto già definito a livello nazionale e concentrandosi su problemi di fatto e su esigenze specifiche del territorio. Gli accordi locali devono essere definiti al più presto e comunque non oltre la fine del mese di marzo indicato nel testo, quindi trasmessi allo Staff per i Rapporti con gli Enti di Patronato, che li monitorerà periodicamente insieme alla Direzione Centrale Sistema Qualità. Gli incontri con i Patronati devono essere garantiti con cadenza almeno bimestrale.

Accessi, collegiale medica e uso degli strumenti informatici

Negli accordi locali vanno disciplinati con precisione gli aspetti relativi alla collegiale medica, in particolare la compilazione del calendario delle visite. La validità della collegiale è infatti legata al confronto effettivo delle diverse posizioni medico-legali; per questo le visite devono essere preventivamente calendarizzate d’intesa con il medico del Patronato, evitando che l’assenza del medico di parte renda inutile il ricorso a tale strumento.

Un ulteriore tema riguarda l’accesso agli uffici e l’utilizzo dei mezzi informatici da parte degli operatori dei Patronati. Le SAP devono garantire sportelli e accessi dedicati, mentre i Patronati devono limitare il numero degli operatori abilitati e assicurare che siano adeguatamente preparati e professionalmente qualificati. La circolare collega tale impostazione anche al probabile nuovo criterio di individuazione degli operatori abilitati che il futuro provvedimento ministeriale dovrebbe estendere anche a soggetti diversi dai dipendenti degli Enti.

Sul piano tecnologico, le SAP devono verificare l’effettivo utilizzo dei personal computer messi a disposizione dei Patronati e promuoverne un impiego razionale, così da ridurre l’accesso agli uffici per reperire dati o notizie che possono essere ottenuti tramite consultazione diretta dei terminali. La circolare prevede inoltre lo sviluppo di sinergie telematiche tra INPS e Patronati, nel rispetto della riservatezza dei dati, fino a ipotizzare la presentazione telematica delle domande di prestazione. A tal fine, la Direzione Centrale per la Tecnologia Informatica deve predisporre i programmi necessari per avviare sperimentazioni.

Sinergie comuni e conto assicurativo

La collaborazione con i Patronati deve concretizzarsi soprattutto nelle operazioni complesse finalizzate a migliorare la struttura organizzativa e la qualità dei servizi agli assicurati. La circolare indica come banco di prova l’invio generalizzato degli estratti conto agli assicurati, operazione nella quale i Patronati hanno manifestato la volontà di impegnarsi attivamente. Il buon esito di tale iniziativa è collegato alla qualità dei dati assicurativi contenuti negli archivi dell’Istituto, dalla quale dipendono la tempestività e la qualità delle prestazioni.

I Patronati si impegnano anche a seguire nel tempo le vicende del conto assicurativo, collaborando con gli interessati per mantenerlo costantemente aggiornato e completo. Poiché l’INPS sta procedendo all’invio generalizzato degli estratti conto, le richieste di estratti con valore certificativo devono essere limitate ai soli casi di effettiva necessità, connessi alla concessione di specifiche prestazioni. In questo quadro viene considerata definitivamente superata la prassi delle domande di pensione esplorativa.

Contenzioso giudiziario e precontenzioso

Il contenimento del contenzioso giudiziario è indicato come uno degli obiettivi primari del Protocollo. Per conseguirlo, la circolare richiama la necessità di individuare e rimuovere le cause che alimentano il contenzioso, favorendo un intervento più attento e qualificato del Patronato nell’intero iter del rapporto assicurativo, nella fase di accesso alle prestazioni e nelle varie fasi del contenzioso amministrativo e giudiziario.

Con riguardo al contenzioso giudiziario, viene richiesto un continuo monitoraggio affinché esso rimanga orientato alla tutela dei diritti e degli interessi degli assicurati. La collaborazione dei Patronati deve esprimersi in particolare attraverso l’uso accurato della collegiale medica e della procedura di precontenzioso, che può migliorare sensibilmente la qualità delle decisioni. Il precontenzioso è valorizzato come strumento non solo per contenere i ricorsi giudiziari, ma anche per permettere all’assicurato di ottenere il riconoscimento del proprio diritto in via amministrativa, evitando i tempi lunghi del giudizio. La procedura prevede che il Patronato sottoponga all’Istituto nuovi elementi di valutazione e che l’INPS risponda entro trenta giorni.

La circolare affida infine alle SAP il compito di seguire attentamente sia la notifica degli atti giudiziari, in attuazione del punto 3.5 del Protocollo, sia l’esecuzione delle sentenze, assicurando il rispetto dei termini concordati di cui al punto 3.4.

Completezza della documentazione delle domande

Per garantire prestazioni tempestive e di qualità, le domande devono essere correttamente compilate e corredate della documentazione necessaria. La crescente efficienza dell’Istituto e i collegamenti telematici con altre pubbliche amministrazioni consentono di ridurre il numero dei documenti da allegare, ma resta necessario concordare con i Patronati le modalità di flusso delle domande e precisare quali documenti debbano essere comunque prodotti perché non disponibili presso l’Istituto.

La circolare stabilisce inoltre che, in caso eccezionale e per cause di forza maggiore, i documenti mancanti possano essere prodotti successivamente, ma entro un termine massimo di trenta giorni. Decorso tale termine, prima di definire la domanda allo stato degli atti, il Patronato deve essere sollecitato a integrare la documentazione mancante, con lettera inviata per conoscenza anche all’interessato.

Obiettivo complessivo

Nel suo insieme, la circolare mira a trasformare il rapporto INPS-Patronati in un sistema più integrato, collaborativo e tecnologicamente evoluto, fondato su consultazioni preventive, regole locali chiare, uso efficiente degli strumenti informatici, corretta gestione del conto assicurativo, riduzione del contenzioso e maggiore completezza delle pratiche. L’interesse centrale resta la qualità della tutela dell’assicurato e la tempestività nell’erogazione delle prestazioni.

Punti principali

Premesse e nuovo contesto di riferimento

La decisione di riscrivere il testo dei rapporti con i Patronati deriva dalle profonde modifiche intervenute nel quadro normativo, organizzativo e operativo rispetto al protocollo del 1990. Sono richiamati, in particolare, il mutamento del sistema previdenziale con il d.lgs. n. 503/1992, il decentramento dell’Istituto, il miglioramento della qualità delle prestazioni, l’impatto delle tecnologie, la crescente attenzione ai conti assicurativi, il diverso ruolo delle pubbliche amministrazioni dopo la legge n. 241/1990 e la maggiore integrazione tra amministrazioni pubbliche.

Nuovo ruolo degli Enti di Patronato

Nel nuovo contesto i Patronati assumono una posizione diversa sia verso gli assicurati sia verso l’INPS. Verso gli assicurati si rafforza la funzione di consulenza e supporto non solo per il conseguimento delle prestazioni, ma anche per la costante cura della posizione assicurativa. Verso l’INPS il Patronato opera in modo integrato, contribuendo a servizi di maggiore valore aggiunto e a un’assistenza più diffusa sul territorio e lungo tutto l’arco della vita lavorativa dell’assicurato. È inoltre richiamata l’attesa di un futuro provvedimento ministeriale che ridefinirà natura, funzione, ruolo, attività, organizzazione e criteri di finanziamento degli Enti, collegandoli soprattutto all’attività effettivamente svolta.

Consultazioni preventive e rapporti a livello locale

La circolare valorizza la consultazione preventiva come strumento principale di collaborazione per prevenire contrasti e contenzioso e per scambiare esperienze utili a nuovi procedimenti operativi e organizzativi. Anche quando non vi sia stata consultazione, devono essere fornite ai Patronati tutte le informazioni utili. A livello locale i Dirigenti SAP devono definire rapidamente intese non ripetitive rispetto a quelle nazionali, ma calibrate sulle esigenze del territorio. Gli accordi locali devono essere trasmessi allo Staff per i Rapporti con gli Enti di Patronato e saranno monitorati periodicamente. Gli incontri con i Patronati devono essere comunque cadenzati con frequenza almeno bimestrale.

Accessi, collegiale medica e utilizzo dei mezzi informatici

Negli accordi locali vanno disciplinati con chiarezza gli accessi e l’uso degli strumenti informatici da parte degli operatori dei Patronati. Le SAP devono garantire sportelli e accessi dedicati, mentre i Patronati devono limitare il numero degli operatori, assicurandone preparazione e professionalità. Va inoltre regolata la collegiale medica, in particolare la calendarizzazione delle visite, che deve essere definita d’intesa con il medico del Patronato per evitare che l’assenza del medico di parte vanifichi la procedura. Sul piano informatico, le SAP devono verificare l’effettivo utilizzo dei personal computer già messi a disposizione dei Patronati e favorirne l’uso razionale, così da ridurre gli accessi agli uffici per acquisire dati reperibili tramite consultazione diretta.

Sviluppo dei collegamenti telematici

La circolare prevede lo sviluppo delle sinergie telematiche tra INPS e Patronati, con attenzione alla riservatezza dei dati contenuti negli archivi dell’Istituto. L’obiettivo è selezionare collegamenti telematici tra sedi INPS e sedi dei Patronati fino ad arrivare, appena possibile, anche alla presentazione telematica delle domande di prestazione. La Direzione centrale per la tecnologia informatica è incaricata di attivare i programmi necessari per avviare sperimentazioni in materia.

Sinergie comuni e gestione del conto assicurativo

I Patronati sono chiamati a collaborare nelle grandi operazioni dell’Istituto finalizzate al miglioramento organizzativo e qualitativo dei servizi. Viene indicato come banco di prova l’invio generalizzato dell’estratto conto agli assicurati, nel quale i Patronati devono impegnarsi attivamente. Essi si impegnano anche a seguire nel tempo le vicende del conto assicurativo, aiutando gli interessati a mantenerlo aggiornato e completo. Poiché l’INPS sta inviando gli estratti conto a tutti gli assicurati, le richieste di estratti con valore certificativo devono essere limitate ai soli casi di effettiva necessità, in relazione a specifiche prestazioni. Viene inoltre ritenuta superata la prassi delle domande di pensione esplorativa.

Contenzioso giudiziario, precontenzioso ed esecuzione delle sentenze

Il contenimento del contenzioso giudiziario è indicato come obiettivo primario. Per conseguirlo, è necessario un intervento più attento e qualificato del Patronato in tutte le fasi del rapporto assicurativo, del perseguimento delle prestazioni e del contenzioso amministrativo e giudiziario. Il ricorso alla collegiale medica e al precontenzioso deve essere valorizzato per migliorare la qualità delle decisioni e ridurre i ricorsi. Il precontenzioso è descritto come procedura che consente al Patronato di sottoporre all’Istituto nuovi elementi di valutazione, con risposta entro trenta giorni, prima di adire il giudice. Le SAP devono inoltre seguire con attenzione la notifica degli atti giudiziari, in attuazione del punto 3.5 del Protocollo, e l’esecuzione delle sentenze, nel rispetto dei termini concordati di cui al punto 3.4.

Completezza della documentazione delle domande

Per ottenere prestazioni tempestive e di qualità, le domande devono essere compilate correttamente e corredate della documentazione necessaria. Poiché i collegamenti telematici con altre pubbliche amministrazioni consentono di ridurre il numero dei documenti da allegare, le SAP devono concordare con i Patronati le modalità di flusso delle domande e specificare i documenti che l’Istituto non possiede e che devono essere prodotti. Se documenti mancanti non possono essere presentati contestualmente per cause di forza maggiore, devono essere definiti modalità e tempi di integrazione non superiori a trenta giorni. Decorso tale termine, prima di definire la domanda allo stato degli atti, il Patronato deve essere sollecitato a integrare la documentazione mancante, con comunicazione inviata per conoscenza anche all’interessato.

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