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Regolamento

Regolamento (UE) 2022/1529

Regolamento di esecuzione (UE) 2022/1529 del Consiglio, del 14 settembre 2022, che attua il regolamento (UE) n. 269/2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina

Normativa europea32022R1529

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento aggiorna l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, che contiene l’elenco delle persone ed entità assoggettate a misure restrittive per azioni lesive dell’integrità territoriale, della sovranità e dell’indipendenza dell’Ucraina. Il Consiglio, a seguito di un riesame, modifica numerose posizioni dell’elenco, sopprime alcune voci, elimina duplicati e sostituisce i dati identificativi e le motivazioni di centinaia di soggetti. L’atto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Modifica l'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 aggiornando l'elenco delle persone ed entità soggette a misure restrittive nei confronti di soggetti responsabili di azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina.

Ambito di applicazione

Si applica in tutti gli Stati membri dell'Unione europea, direttamente e obbligatoriamente, dalla data di entrata in vigore successiva alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Riguarda le persone fisiche e giuridiche, le entità e gli organismi inseriti nell'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, che disciplina le misure restrittive connesse alla situazione in Ucraina. Il presente atto opera esclusivamente come aggiornamento dell'elenco sanzionatorio, con soppressione, rettifica e sostituzione di specifiche voci; non introduce un regime autonomo distinto. Le modifiche riguardano anche persone decedute, duplicati e soggetti le cui informazioni identificative o motivazioni vengono aggiornate.

Aggiornamento dell’elenco sanzionatorio relativo all’Ucraina

Il regolamento di esecuzione (UE) 2022/1529 del Consiglio interviene sul regolamento (UE) n. 269/2014, che prevede misure restrittive nei confronti di persone ed entità responsabili di azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Il testo è adottato all’esito di un riesame del Consiglio e ha finalità eminentemente aggiornativa dell’elenco sanzionatorio contenuto nell’allegato I.

Base giuridica e finalità

Il Consiglio adotta l’atto richiamando il TFUE e, in particolare, l’articolo 14, paragrafi 1 e 3, del regolamento (UE) n. 269/2014. Dai considerando emerge che l’intervento serve a recepire gli esiti del riesame periodico dell’elenco, procedendo a modifiche, cancellazioni e rettifiche delle posizioni esistenti.

Portata delle modifiche all’allegato I

Il cuore dell’intervento è la revisione dell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014. Il considerando 2 indica che il Consiglio ritiene opportuno:

  • modificare le informazioni relative a 548 persone e due entità;
  • sopprimere dall’allegato le voci relative a due persone e a una persona deceduta;
  • eliminare otto duplicati.

L’allegato del regolamento di esecuzione dettaglia le operazioni effettuate. In particolare:

  • sono soppresse le voci relative a Vladimir Volfovich Zhirinovsky, Olga Ayziman e Saodat Narzieva;
  • sono eliminati otto duplicati nominativi;
  • numerose voci sono sostituite con nuove formulazioni che aggiornano dati anagrafici, alias, funzioni ricoperte, motivazioni e date di inserimento.

Tipologie di soggetti interessati

Le voci aggiornate riguardano sia persone fisiche sia entità. Tra i soggetti interessati emergono, in particolare:

  • esponenti politici russi o collegati alle istituzioni della Federazione russa, inclusi membri della Duma di Stato e del Consiglio federale;
  • soggetti coinvolti nell’annessione della Crimea, nel sostegno alle entità separatiste del Donbas o nella ratifica di accordi con le cosiddette repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk;
  • esponenti del settore militare russo e bielorusso, indicati come responsabili o partecipi di azioni a sostegno dell’aggressione contro l’Ucraina;
  • oligarchi, imprenditori e operatori economici ritenuti vicini al Cremlino o attivi in settori che generano entrate rilevanti per il governo russo;
  • figure dei media e della propaganda, indicate come sostenitrici della narrativa filorussa e della destabilizzazione dell’Ucraina;
  • entità economiche e finanziarie, tra cui società e banche, coinvolte nel sostegno materiale o economico alle politiche russe connesse alla Crimea e all’Ucraina.

Contenuto delle motivazioni di inserimento

Le motivazioni riportate nell’allegato sono eterogenee ma riconducibili a un nucleo comune: il sostegno, diretto o indiretto, ad azioni o politiche che compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza nel Paese. Le condotte descritte includono, a seconda dei casi:

  • voto a favore di risoluzioni o atti di riconoscimento di entità separatiste;
  • partecipazione a decisioni o attività connesse all’annessione della Crimea e di Sebastopoli;
  • sostegno a operazioni militari, esercitazioni e schieramenti di forze armate contro l’Ucraina;
  • ruolo in apparati di propaganda e disinformazione;
  • supporto materiale, finanziario o economico ai decisori russi responsabili dell’aggressione o della destabilizzazione dell’Ucraina.

Effetti giuridici e operatività

L’articolo 1 non introduce nuove categorie di misure, ma aggiorna il contenuto dell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, con impatto diretto sull’identificazione dei soggetti colpiti dal regime sanzionatorio. Per i professionisti, il punto centrale è che l’efficacia delle misure restrittive dipende dall’esatta corrispondenza tra il nominativo o l’entità presente nelle liste e il soggetto concretamente monitorato in ambito bancario, societario e compliance.

Entrata in vigore

L’articolo 2 prevede l’entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il regolamento è inoltre dichiarato obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, senza necessità di recepimento interno.

Disposizioni principali

Modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014

L’articolo 1 dispone che l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 sia modificato secondo quanto riportato nell’allegato del regolamento di esecuzione.

Aggiornamento dell’elenco sanzionatorio

L’allegato prevede la soppressione di tre voci relative a persone specificamente indicate, la cancellazione di otto duplicati e la sostituzione delle voci relative a numerose persone ed entità. In totale, il considerando richiama la modifica delle informazioni relative a 548 persone e due entità, oltre alla soppressione di due persone, di una persona deceduta e di otto duplicati.

Inserimenti, conferme e aggiornamenti delle motivazioni

Per le persone ed entità elencate nell’allegato vengono aggiornati nomi, alias, dati identificativi, funzioni, motivi dell’inserimento e date di inclusione. Le motivazioni richiamano, in particolare, il sostegno ad azioni e politiche separatiste, l’annessione della Crimea, il riconoscimento delle entità separatiste del Donbas, il sostegno materiale o finanziario ai decisori russi e il coinvolgimento in attività militari o propagandistiche contro l’Ucraina.

Soppressione di voci e duplicati

Sono soppresse le voci riguardanti Vladimir Volfovich Zhirinovsky, Olga Ayziman e Saodat Narzieva, nonché otto duplicati individuati nell’allegato. La soppressione opera come aggiornamento tecnico e sostanziale dell’elenco.

Entrata in vigore e applicabilità

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiesanzioni internazionalipolitica estera e di sicurezza comuneuconsentione ucrainamisure restrittive finanziarie

Testo integrale

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