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Cassazione Penale, Ordinanza n. 20499/2025 del 03/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte di appello di Milano che, in riforma della decisione di primo grado, ha affermato la sua responsabilità per i reati di accesso abusivo a sistema informatico, danneggiamento di dati o programmi informatici e appropriazione indebita. Con il primo motivo ha dedotto vizi di motivazione sulla ricostruzione del fatto e sulla dichiarazione di responsabilità, sostenendo che la decisione di merito si fosse basata principalmente sulle dichiarazioni della persona offesa. Con il secondo motivo ha denunciato violazione di legge processuale in relazione alla valutazione di prove documentali, prospettandone l'inutilizzabilità. Con il terzo motivo ha contestato la motivazione relativa al giudizio di responsabilità per il reato di appropriazione indebita. La Corte ha ritenuto il primo motivo non correlato alle ragioni della sentenza impugnata e comunque volto a ottenere una rivalutazione del materiale probatorio; ha ritenuto il secondo motivo inconferente rispetto al caso concreto e, inoltre, generico per indeterminatezza; ha ritenuto il terzo motivo aspecifico per difetto di correlazione con la motivazione della decisione impugnata.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La declaratoria di inammissibilità è stata fondata sull'aspecificità e sulla manifesta infondatezza delle doglianze, nonché sulla loro inidoneità a confrontarsi con la motivazione della sentenza impugnata e a superare il limite del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 615-ter c.p.

    Norma incriminatrice richiamata come titolo del reato di accesso abusivo contestato e oggetto della conferma di responsabilità in appello.

  • art. 635-quater c.p.

    Norma incriminatrice richiamata come titolo del reato informatico contestato e oggetto della conferma di responsabilità in appello.

  • art. 646 c.p.

    Norma incriminatrice richiamata come titolo del reato di appropriazione indebita contestato e oggetto di specifica censura in ricorso.

  • art. 254 c.p.p.

    Richiamato dalla difesa quale parametro per sostenere l'inutilizzabilità di messaggi WhatsApp acquisiti in modalità ritenuta illegittima; la Corte lo reputa inconferente nel caso concreto perché la documentazione proveniva direttamente da uno dei partecipi della conversazione.

  • art. 581, comma 1, lett. c), c.p.p.

    La Corte richiama il requisito di specificità dei motivi di ricorso: la censura deve indicare con precisione gli elementi posti a base dell'impugnazione, altrimenti è inammissibile.

  • art. 616 c.p.p.

    Base per la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento della somma in favore della Cassa delle ammende a seguito della declaratoria di inammissibilità.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione i motivi devono essere specifici e correlati alle ragioni della decisione impugnata: censure generiche o meramente assertive sono inammissibili.
  • Non è consentito in sede di legittimità sollecitare una nuova valutazione delle prove o una diversa lettura del materiale probatorio, salvo la deduzione di specifici e decisivi travisamenti del fatto processuale.
  • Le dichiarazioni della persona offesa possono legittimamente sorreggere da sole la condanna, purché il giudice dia adeguata motivazione sulla credibilità soggettiva del dichiarante e sull'attendibilità intrinseca del racconto, potendo comunque valorizzare i riscontri esterni disponibili.
  • Le doglianze in tema di inutilizzabilità di prove documentali devono essere circostanziate e riferite con precisione al materiale probatorio contestato; in difetto, il motivo è generico e non consente il sindacato di legittimità.

Come è indicizzato

MaterieAccesso abusivoDanneggiamentoAppropriazione indebitaImpugnazioni
RamiReati informaticiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della provaOnere della prova

Testo integrale

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