Sentenza n. 5117/2026 - Napoli, Sezione 7
per l'esecuzione della sentenza emessa dal Tribunale di Benevento - Sezione Lavoro n. 84/2023.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione, al momento della proposizione del ricorso, della sentenza del Tribunale di Benevento - Sezione Lavoro n. 84/2023
Esito
La controversia
Il ricorrente ha agito per l'esecuzione della sentenza n. 84/2023, con la quale il Tribunale di Benevento - Sezione Lavoro aveva condannato il Ministero dell'Interno a riconoscergli lo status di vittima del dovere, a inserirlo nell'elenco previsto dall'art. 3, comma 3, d.P.R. 243/2006 e ad attribuirgli i benefici assistenziali previsti dalla normativa di settore, tra cui la speciale elargizione commisurata a un'invalidità complessiva del 5%, l'assistenza psicologica, la gratuità dei medicinali di fascia C, l'esenzione dal ticket e l'esenzione IRPEF sulle prestazioni pensionistiche, oltre alle spese di lite. Il ricorso presupponeva l'inerzia o comunque l'incompleta esecuzione della pronuncia da parte dell'Amministrazione.
La decisione
Nel corso del giudizio il Ministero dell'Interno ha depositato documentazione attestante la piena esecuzione della sentenza ottemperanda. In particolare, ha comunicato l'inserimento dell'interessato nella graduatoria unica nazionale, al numero 231 del 38° aggiornamento, e ha corrisposto, con decreto del 13 giugno 2025, la speciale elargizione di 14.430 euro, calcolata sulla base dell'invalidità complessiva del 5%. Il TAR ha ritenuto così integralmente soddisfatta la pretesa azionata e ha dichiarato cessata la materia del contendere. Le spese di lite sono state compensate in ragione del complesso della vicenda.
Norme richiamate
art. 3, comma 3, d.P.R. 243/2006
elenco tenuto dal Ministero dell'Interno ai fini della concessione dei benefici assistenziali di legge
La disposizione individua l'elenco ministeriale nel quale deve essere inserito il beneficiario riconosciuto vittima del dovere; l'inserimento è stato considerato parte dell'esecuzione della sentenza ottemperanda.
legge n. 466/1980
Richiamata dalla sentenza ottemperanda tra le fonti dei benefici assistenziali spettanti al ricorrente.
legge n. 302/1990
Richiamata dalla sentenza ottemperanda tra le fonti dei benefici assistenziali spettanti al ricorrente.
legge n. 407/1998
Richiamata dalla sentenza ottemperanda tra le fonti dei benefici assistenziali spettanti al ricorrente.
art. 5, commi 1 e 5, legge n. 206/2004
elargizione ... commisurata ad un'invalidità complessiva del 5%
La speciale elargizione è stata riconosciuta e corrisposta sulla base dell'invalidità complessiva del 5%.
art. 6, comma 2, legge n. 206/2004
diritto all'assistenza psicologica
Richiamato dalla sentenza ottemperanda quale fondamento del diritto all'assistenza psicologica.
art. 1 legge n. 203/2000
diritto ai medicinali di fascia C gratuiti
Richiamato dalla sentenza ottemperanda quale fondamento del beneficio della gratuità dei medicinali di fascia C.
art. 9 legge n. 206/2004
diritto all'esenzione ticket
Richiamato dalla sentenza ottemperanda quale fondamento dell'esenzione dal ticket.
art. 1, commi 563 e 564, legge n. 266/2005
Richiamato dalla sentenza ottemperanda in relazione all'esenzione IRPEF sulle prestazioni pensionistiche delle vittime del dovere.
art. 1, comma 211, legge n. 232/2016
esenzione IRPEF sulle prestazioni pensionistiche liquidate a favore delle vittime del dovere
Richiamato dalla sentenza ottemperanda quale fondamento dell'esenzione IRPEF sulle prestazioni pensionistiche.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza, l'amministrazione dimostra documentalmente di avere integralmente eseguito gli obblighi conformativi e patrimoniali derivanti dalla sentenza, la pretesa azionata risulta soddisfatta e il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
- L'inserimento del beneficiario nell'elenco o nella graduatoria ministeriale previsto dalla disciplina applicabile e il pagamento della prestazione economica riconosciuta dalla sentenza costituiscono atti di esecuzione idonei, rispettivamente, a dare attuazione agli obblighi amministrativi e patrimoniali oggetto del giudicato.
- La cessazione della materia del contendere può essere dichiarata quando la soddisfazione della pretesa intervenga nel corso del giudizio e risulti incontestata sulla base della documentazione prodotta dall'amministrazione.
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