Cassazione Penale, Sentenza n. 41098/2022 del 28/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza che aveva disposto la consegna condizionata del ricorrente alle autorità giudiziarie spagnole su richiesta tramite mandato di arresto europeo (m.a.e.) processuale; il ricorrente contestava la decisione di consegna
La decisione
La Corte ha rilevato che tramite Interpol la competente autorità giudiziaria spagnola aveva revocato il mandato di arresto europeo per le condizioni di salute del ricorrente e che, conseguentemente, la Corte d'appello aveva revocato il 5 ottobre 2022 la misura cautelare disponendo la liberazione. Avendo venuto meno il presupposto della procedura di consegna, la Corte ha ritenuto la questione sopravvenuta e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, ordinando gli adempimenti alla Cancelleria ai sensi dell'art. 22, comma 5, della legge n. 69 del 2005
Norme richiamate
mandato di arresto europeo (m.a.e.)
La revoca del mandato di arresto europeo da parte dell'autorità che lo ha emesso assorbe le questioni relative all'esame del ricorso: viene meno il presupposto della procedura di consegna e la decisione impugnata deve essere annullata
legge n. 69 del 2005
La Corte ordina alla Cancelleria gli adempimenti previsti dall'art. 22, comma 5, conseguenti all'annullamento della sentenza relativa alla consegna
Massime di principio
- La revoca del mandato di arresto europeo da parte dell'autorità emittente rende priva di oggetto la procedura di consegna, comportando l'annullamento della decisione di consegna senza necessità di riesame del merito
- La comunicazione ufficiale della revoca tramite canali internazionali (es. Interpol) costituisce elemento idoneo a far cessare le misure restrittive e a disporre la liberazione del consegnando
- Motivi di salute del destinatario del mandato possono giustificare la revoca del mandato di arresto europeo e l'interruzione della procedura di consegna
- Una volta revocato il mandato dall'autorità emittente, l'autorità giudiziaria nazionale deve adottare provvedimenti consequenziali (es. revoca della misura cautelare e scarcerazione) e le impugnazioni contro decisioni di consegna diventano inammissibili o devono essere dichiarate prive di oggetto
- Se l'autorità emittente dovesse successivamente riformulare o riesporre la richiesta, sarà necessaria una nuova procedura; la precedente revoca non vincola automaticamente le future iniziative
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