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Ordinanza

Ordinanza n. 89/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, 1. della Delibera di Giunta della Regione Molise n. 57 del 06.03.2026 avente ad oggetto ‘Regolamento (UE) N. 2021/2115 del Parlamento Europeo e del Consiglio - Piano Strategico Della PAC 2023-2027 dell'Italia (Versione 7.1) - Complemento di Programmazione per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027 della Regione Molise - Approvazione 'Versione 3' del Complemento di Programmazione per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027 della Regione Molise’ e relativi allegati, nella parte in cui il Comune di Bonefro è stato nuovamente escluso dal novero dei Comuni montani ammessi al beneficio di cui alla misura SRB01 ‘Sostegno zone con svantaggi naturali Montagna’ (impugnata in via principale ovvero, in via subordinata, per completezza difensiva, atteso che l'interesse al ricorso sorge in via diretta con il bando attuativo); 2. del bando attuativo per la presentazione delle domande di sostegno/pagamento anno 2026 - allegato A alla Determinazione del Direttore del Servizio Tutela e Valorizzazione della Montagna e delle Foreste, Biodiversità agricola e Gestione fito-sanitaria presso il Coordinamento Area Seconda della Regione Molise avente oggetto: ‘SRB01 - Sostegno zone con svantaggi naturali montagna (art. 71 Reg. UE 2115/2021). bando attuativo per la presentazione delle domande - anno 2026’; 3. della Delibera di Giunta della Regione Molise n. 57 del 08.03.2023 (Versione 1 del CSR) e delle successive modifiche approvate con DGR n. 577 del 09.12.2024 e DGR n. 599 del 19.12.2024, nella parte in cui il Comune di Bonefro è escluso dal novero dei comuni montani, ove non già annullati o travolti dalle precedenti pronunce del Giudice Amministrativo; 4. di tutti gli atti istruttori con i quali la Regione Molise ha individuato rispetto ai Comuni di Campodipietra, Casacalenda, Castelbottaccio, Castellino del Biferno, Gambatesa, Gildone, Guardialfiera, Jelsi, Lucito, Lupara, Macchia Valfortore, Mafalda, Montemitro, Morrone del Sannio, Petrella Tifernina, Pietracatella, Provvidenti, San Felice del Molise, San Giovanni in Galdo, Sant'Elia a Pianisi, Toro e Tufara, le zone montane ai sensi dell'articolo 32 del Reg. 1305/2013; 5. nonché di tutti gli atti preordinati, consequenziali, o comunque connessi.

Giustizia amministrativa202600195

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Delibera regionale di approvazione della Versione 3 del CSR Molise 2023-2027, bando attuativo SRB01 per l'annualità 2026 e atti connessi, nella parte in cui escludono il Comune di Bonefro dall'elenco dei Comuni montani ammessi al sostegno

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatori agricoli)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti, titolari di aziende agricole, hanno impugnato gli atti regionali e gli atti istruttori che hanno escluso il Comune di Bonefro dal novero dei Comuni montani o parzialmente montani e, conseguentemente, hanno impedito l'accesso alla misura SRB01, prevista per il sostegno delle zone con svantaggi naturali di montagna. L'impugnazione ha riguardato principalmente la DGR regionale del 6 marzo 2026 e il bando attuativo per la presentazione delle domande relative all'annualità 2026, nonché, ove ancora lesive, le precedenti deliberazioni regionali e gli atti istruttori concernenti la classificazione dei Comuni. È stata proposta domanda cautelare di sospensione dell'efficacia degli atti. I ricorrenti hanno inoltre chiesto l'acquisizione degli atti istruttori posti a fondamento della delimitazione delle aree eleggibili alla misura SRB01 per il 2026, della relazione tecnica sulla dotazione finanziaria di 3,5 milioni di euro e dei dati aggiornati sulle domande presentate, ammesse e liquidate.

La decisione

Il TAR ha ritenuto, nella fase cautelare e con riserva di ogni approfondimento nel merito, sufficientemente consistenti sia il fumus boni iuris sia il periculum in mora. Il Collegio ha valorizzato la presenza di precedenti pronunce dello stesso TAR e del Consiglio di Stato relative a controversie sostanzialmente analoghe sulla classificazione dei Comuni montani e sull'accesso alle misure di sostegno. In luogo della sospensione integrale degli atti, ha disposto una misura cautelare consistente nell'accantonamento, da parte dell'Amministrazione, di una somma corrispondente ai contributi che spetterebbero ai ricorrenti qualora fossero posti in condizione di presentare le domande per la misura SRB01. Ha inoltre ordinato l'integrazione del contraddittorio nei confronti di tutte le imprese ammesse al beneficio, considerate controinteressate per il possibile effetto riduttivo del finanziamento loro assegnato. In ragione dell'elevato numero dei controinteressati, ha autorizzato la notificazione per pubblici proclami mediante pubblicazione sul sito istituzionale della Regione, prescrivendo termini e modalità per la trasmissione degli elenchi, la richiesta di pubblicazione e l'inserzione dell'avviso. Ha accolto anche l'istanza istruttoria ex art. 65 c.p.a., ordinando alla Regione di depositare gli atti istruttori sulla delimitazione delle aree eleggibili, l'eventuale relazione tecnica sulla dotazione finanziaria e i dati aggiornati sulle domande del 2026 entro quaranta giorni. La prosecuzione del giudizio è stata fissata all'udienza pubblica del 13 gennaio 2027; spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 71 Reg. UE 2021/2115

    La misura SRB01 è individuata come sostegno alle zone con svantaggi naturali di montagna ed è richiamata quale base normativa del bando attuativo.

  • art. 32 Reg. UE 1305/2013

    È richiamato in relazione all'individuazione delle zone montane e alla classificazione dei Comuni rilevante per l'accesso agli indennizzi.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare incidentale esaminata dal Tribunale.

  • art. 49 c.p.a.

    È posto a fondamento dell'ordine di integrazione del contraddittorio nei confronti delle imprese ammesse al beneficio e dell'autorizzazione alla notificazione semplificata.

  • art. 41, comma 4, c.p.a.

    È richiamato per le modalità semplificate di notificazione mediante pubblici proclami.

  • art. 52, comma 2, c.p.a.

    Consente di individuare, attraverso il richiamo all'art. 151 c.p.c., il mezzo di pubblicità più adeguato per l'integrazione del contraddittorio; nella fattispecie è stata ritenuta adeguata la pubblicazione sul sito web istituzionale regionale.

  • art. 65 c.p.a.

    È utilizzato quale base per disporre l'acquisizione degli atti istruttori, della relazione tecnica e dei dati aggiornati richiesti dai ricorrenti.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la consistenza del fumus boni iuris e del periculum in mora può essere desunta anche dall'esistenza di precedenti pronunce relative a controversie sostanzialmente analoghe, ferma la necessità di un successivo approfondimento nella fase di merito.
  • Quando l'esclusione da una misura di sostegno pubblico impedisce ai destinatari di presentare la domanda e può determinare la perdita del contributo, è ammissibile una misura cautelare conservativa consistente nell'accantonamento delle somme corrispondenti al beneficio potenzialmente spettante, invece della sospensione integrale dell'atto.
  • I beneficiari già ammessi a una misura economica sono controinteressati nel giudizio promosso da soggetti esclusi, quando l'eventuale accoglimento del ricorso possa comportare una riduzione del finanziamento loro concesso.
  • In presenza di un numero elevato di controinteressati, il giudice può autorizzare l'integrazione del contraddittorio mediante pubblici proclami sul sito istituzionale dell'amministrazione, qualora tale modalità sia ritenuta più adeguata e meno onerosa della notificazione individuale.
  • Ai fini dell'istruttoria processuale, l'amministrazione può essere onerata di depositare gli atti posti a fondamento della delimitazione delle aree ammesse a una misura di sostegno, le relazioni tecniche sulla dotazione finanziaria e i dati aggiornati sulle domande, ammissioni e liquidazioni.

Come è indicizzato

MaterieBandi di finanziamento e graduatorieDecisione e riti specialiIstruttoria processuale
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrereOnere della prova e principio dispositivo

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