L.R. Sicilia 1/2024
Legge di stabilità regionale 2024-2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge definisce la manovra finanziaria regionale 2024-2026, con stanziamenti ai comuni, misure per occupazione, forestazione, antincendio, turismo, cultura, tasse automobilistiche e personale regionale. Salvo diversa previsione, le disposizioni decorrono dall’1 gennaio 2024; molte misure sono limitate ai soli esercizi 2024-2026 o al 2025 per specifici eventi/ricorrenze.
Legge di stabilità regionale 2024-2026 della Sicilia
Legge di stabilità regionale 2024-2026 della Sicilia
La legge definisce la manovra finanziaria della Regione siciliana per il triennio 2024-2026, con numerosi stanziamenti settoriali, misure di sostegno agli enti locali e interventi su personale, occupazione, forestazione, turismo, cultura e infrastrutture. Salvo diversa previsione, le disposizioni si applicano dall’1 gennaio 2024 e producono effetti solo nel territorio della Regione siciliana.
Assegnazioni ai comuni, liberi Consorzi e Città metropolitane
La norma ridetermina varie autorizzazioni di spesa a favore degli enti locali, in particolare:
- 350 milioni di euro annui per il 2024, 2025 e 2026 per le assegnazioni ordinarie ai comuni, liberi Consorzi e Città metropolitane.
- 103,5 milioni per il 2024, 108,5 milioni per il 2025 e 113,5 milioni per il 2026 per ulteriori finalità di sostegno agli enti locali.
- 115 milioni per il 2024 e 31 milioni per ciascuno degli anni 2025 e 2026 per il fondo connesso alle assegnazioni ordinarie. Dal 2024 le prime tre trimestralità delle assegnazioni ai comuni, salvo quelle vincolate a specifiche finalità di legge, sono erogate in un’unica soluzione entro il 20 aprile; il saldo entro il 31 ottobre.
Riserve e contributi specifici per i comuni
Per il 2024 sono previste numerose ripartizioni vincolate a favore di singoli gruppi di comuni o categorie di intervento. Tra le principali:
- comuni con riconoscimenti turistici o ambientali, come Bandiera Blu, Bandiera Verde, Bandiera Lilla e comuni plastic free;
- borghi riconosciuti, tra cui i “Borghi più belli d’Italia” e i “Borghi dei Borghi”;
- comuni per ospitalità canina, comunità alloggio per disabili psichici, trasporto alunni pendolari, trasporto studenti universitari residenti lontano dagli atenei siciliani, siti UNESCO e geoparchi UNESCO;
- comuni dichiarati zona rossa, per i quali le risorse sono rese senza vincolo di destinazione e non soggette a rendicontazione;
- comuni colpiti da eventi alluvionali o con specifiche esigenze di valorizzazione territoriale e turistica, come Ragusa, Siracusa, i comuni delle Pelagie ed Egadi, Melilli, Caltanissetta e i comuni costieri interessati da attività estrattive. Molte di queste misure hanno efficacia limitata al solo esercizio 2024.
Unioni dei comuni e coesione territoriale
Per il triennio 2024-2026 è autorizzata una spesa di 3 milioni di euro annui per garantire la costituzione e la funzionalità degli uffici delle Unioni dei comuni e delle convenzioni già costituite alla data di entrata in vigore della legge, per l’attuazione territoriale delle politiche di coesione 2021-2027. Le risorse servono per primo impianto, personale a tempo determinato e attività di progettazione.
Sostegno ai comuni per iniziative sociali, economiche e culturali
È istituito un meccanismo di programmi semestrali o annuali, approvati con decreto assessoriale, per erogare contributi ai comuni destinati a iniziative di rafforzamento della coesione sociale del territorio. I contributi massimi sono graduati in base alla popolazione comunale fino a un massimo di 40 mila euro per i comuni oltre 50 mila abitanti. Ogni comune può ottenere un solo contributo per esercizio, su avviso pubblico. Lo stanziamento è di 3 milioni nel 2024 e 2 milioni per ciascuno degli anni 2025 e 2026.
Fondo di progettazione per i comuni
Per il 2024 è istituito un Fondo di progettazione e attività propedeutiche di 40 milioni di euro destinato ai comuni, per favorire l’utilizzo delle risorse di investimento della programmazione comunitaria, statale e regionale. Il riparto è demandato a decreto con criteri 40% in parti uguali e 60% in base alla popolazione residente; il contributo massimo per comune è pari a 200 mila euro. È inoltre previsto un contributo aggiuntivo di 300 mila euro per i comuni in dissesto finanziario sciolti per mafia nell’ultimo triennio.
Recepimenti e adeguamenti sul personale regionale
La legge recepisce interventi statali in materia di trattamento economico accessorio e classificazione del personale regionale. In particolare:
- incrementa di 1.668.946 euro annui, dal 2024, le risorse dei fondi per i trattamenti accessori del personale regionale, nel limite dello 0,22% del monte salari 2018;
- integra di 3.410.095 euro, dal 2024, le risorse per i rinnovi contrattuali 2019-2021 del comparto non dirigenziale;
- finanzia a regime gli incrementi retributivi previsti dall’art. 87 del CCRL 2016-2018, aumentando di 4,3 milioni le risorse per il rinnovo contrattuale del medesimo comparto. Le somme sono accantonate in appositi fondi del bilancio regionale e iscritte con decreto del Ragioniere generale.
Fondo pensioni regionale
Le quote di spesa per il Fondo pensioni della Regione siciliana sono rideterminate in 38 milioni per il 2024, 21 milioni per il 2025 e 177 milioni per il 2026.
Lavoratori precari, LSU, PIP e stabilizzazioni
La legge disciplina un ampio insieme di misure per l’occupazione e la stabilizzazione di lavoratori pubblici e para-pubblici:
- autorizza spese per assunzioni di lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità e socialmente utili, con un impegno complessivo che prosegue fino al 2047 secondo una tabella finanziaria decrescente;
- consente alle amministrazioni e agli enti pubblici di assumere, tramite selezione pubblica, i lavoratori LSU/PU che ne facciano domanda;
- prevede la permanenza nel bacino di appartenenza, fino al 30 giugno 2026, per chi non aderisca alla stabilizzazione, con mantenimento del sussidio e dell’eventuale integrazione oraria;
- reinserisce nelle liste regionali di mobilità i lavoratori socialmente utili di enti locali che, a seguito di revoca o annullamento di contratti di esternalizzazione, siano rimasti disoccupati;
- rifinanzia le misure per il bacino ex PIP Emergenza Palermo e per gli altri interventi connessi alla normativa regionale precedente. Le disposizioni hanno in parte efficacia retroattiva dal 1° gennaio 2024.
Incentivi all’occupazione privata
Per nuove assunzioni a tempo indeterminato e trasformazioni da tempo determinato a indeterminato effettuate nel 2024, a favore di professionisti e imprese operanti in Sicilia, è riconosciuto un contributo fino a 30.000 euro per lavoratore nel triennio 2024-2026. Il beneficio può aumentare di 10.000 euro per alcune categorie prioritarie, come lavoratori provenienti dall’estero da almeno 24 mesi, over 50, donne e soggetti privi dei requisiti per il bonus nazionale richiamato dalla norma. Sono previsti vincoli anti-elusivi, l’esclusione per chi delocalizza fuori Regione e il requisito di almeno tre mesi di disoccupazione o inoccupazione al momento dell’assunzione. La misura è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea e dispone di 50 milioni di euro per ciascun anno 2024-2026.
Forestazione e antincendio
La legge potenzia il comparto forestale e le misure antincendio:
- ridetermina gli stanziamenti per le attività forestali ordinarie e per il noleggio di mezzi aerei pesanti;
- finanzia la realizzazione di interventi in conto capitale e il recepimento del contratto collettivo degli addetti ai lavori idraulico-forestali e idraulico-agrari;
- definisce entro il 15 marzo di ogni anno, con decreto assessoriale, l’apertura e chiusura della stagione antincendio;
- impone ai sindaci l’adozione dell’ordinanza antincendi entro lo stesso termine;
- amplia l’utilizzo di operai forestali con garanzia occupazionale per 151 giornate e, in alcuni casi, 101 o 121 giornate nel 2024;
- autorizza forme di collaborazione tra comuni e Dipartimento sviluppo rurale per la messa in sicurezza dei siti, il supporto al Corpo forestale e la formazione dei volontari di protezione civile e dei Vigili del fuoco;
- consente l’uso di sistemi di protezione antincendio basati su intelligenza artificiale.
Viabilità rurale, gastronomia e borghi marinari
Sono previsti interventi settoriali per l’agricoltura e la valorizzazione territoriale:
- 5 milioni nel 2024 per la manutenzione della viabilità rurale, la regimazione idraulica e la manutenzione di scoline e fossi, tramite trasferimento all’ESA;
- 1 milione nel 2024 e 2 milioni nel 2025 per iniziative connesse al riconoscimento della Sicilia come “Regione europea della gastronomia 2025”, con criteri definiti entro 60 giorni;
- 70 mila euro nel 2024 alla LIPU per i centri di recupero e primo soccorso della fauna selvatica;
- 1,5 milioni nel 2024 per il recupero e la valorizzazione dei borghi marinari e dei siti del Registro delle identità della pesca mediterranea.
Dissalazione delle isole minori
La gestione dei servizi di dissalazione delle isole minori di Pantelleria, Ustica, Lampedusa, Linosa e Lipari è finanziata con 15,745 milioni annui per dieci anni a decorrere dal 2025. Sono inoltre stanziati 2 milioni nel 2024 per manutenzioni straordinarie degli impianti. La durata del relativo regime è portata da dieci a tredici anni.
Royalties, tasse automobilistiche e regolarizzazioni
Per i comuni costieri di Gela, Licata e Butera è riconosciuta, per le produzioni avviate dal 2024, una quota del 30% dell’aliquota prevista per le royalties estrattive nel sottofondo marino antistante, con obbligo di destinare almeno il 50% a spese di investimento. Sul versante tributario, per il 2024 la tassa automobilistica regionale è ridotta del 10% per i proprietari in regola con tutti i versamenti pregressi; è prevista un’ulteriore riduzione del 10% per la domiciliazione bancaria dal 1° gennaio 2024. Le due agevolazioni sono cumulabili. È inoltre prevista la non applicazione di sanzioni e interessi per pagamenti scaduti tra il 2016 e il 2022 se effettuati entro il 30 giugno 2024.
Cultura, legalità e grandi eventi
La Regione sostiene il Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, da realizzare presso Palazzo Jung, con contributi per il 2024-2026 alla Fondazione Falcone e al centro studi Paolo e Rita Borsellino. Inoltre finanzia il Comune di Agrigento per le attività legate ad “Agrigento capitale della cultura italiana 2025”, con 4 milioni nel 2024 e 1 milione nel 2025, demandando a decreto assessoriale le modalità di erogazione.
Modifiche e abrogazioni di norme previgenti
La legge contiene varie modifiche a leggi regionali precedenti, tra cui:
- adeguamenti alla disciplina di bilancio e ai prospetti finanziari;
- qualificazione di un ente come ente del Servizio sanitario regionale;
- estensione di alcune misure per isole minori e salvataggio a mare;
- ridefinizione di competenze amministrative in materia di famiglia e politiche sociali;
- integrazioni a norme su personale e istruzione. È inoltre espressamente abrogato un comma della legge regionale n. 2/2023.
Decorrenza ed efficacia
Le disposizioni della legge si applicano, salvo diversa previsione, dall’1 gennaio 2024. L’entrata in vigore coincide con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. Alcune misure hanno durata espressamente limitata al 2024, altre coprono il triennio 2024-2026 o periodi più lunghi fino al 2047.
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