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Decreto dirigenziale n. 415 del 30/11/2023

Esercizio 2023 – Impegno ai sensi dell’art.23 del DL335/03 conv. L.47/04 – CCNL Autoferrotranviario (II biennio 2002-2003)

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti415

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto dispone l’impegno, per l’esercizio 2023, delle risorse del capitolo 1314, piano gestionale 1, destinate a contributi per il settore del trasporto pubblico locale e per specifiche misure connesse al rinnovo contrattuale del comparto. Vengono richiamate le basi normative storiche delle assegnazioni e i soggetti beneficiari, con distinzione tra contributi a favore delle aziende del TPL e importi destinati alla Società Subalpina di Imprese Ferroviarie S.p.a. Il provvedimento quantifica anche una quota residua che sarà impegnata con successivo decreto, in considerazione dei vincoli di cassa e della disciplina contabile richiamata.

Impegno di spesa 2023 sul capitolo 1314 per contributi al trasporto pubblico locale e ferroviario ex leggi 47/2004, 58/2005 e 296/2006

Impegno di spesa 2023 per contributi al trasporto pubblico locale e ferroviario

Il decreto dispone l’impegno di risorse sul capitolo 1314, piano gestionale 1, per l’esercizio finanziario 2023, in attuazione delle norme che disciplinano il finanziamento degli oneri connessi ai rinnovi contrattuali del settore del trasporto pubblico locale e di specifiche misure collegate. Il provvedimento si fonda su un articolato quadro normativo, composto da disposizioni legislative e contabili succedutesi nel tempo, e tiene conto della disciplina di gestione delle risorse e dei vincoli di cassa.

Quadro normativo e finalità

Il Ministero richiama innanzitutto:

  • il decreto legislativo n. 300/1999 e il decreto legislativo n. 165/2001, per il quadro generale dell’organizzazione amministrativa e del pubblico impiego;
  • il decreto legislativo n. 422/1997, in materia di trasporto pubblico locale;
  • l’art. 23 del decreto-legge n. 335 del 24 dicembre 2003, convertito nella legge n. 47 del 27 febbraio 2004, quale base per l’assegnazione delle risorse relative all’accordo del 20 dicembre 2003 sul secondo biennio economico 2002/2003 del CCNL autoferrotranviario;
  • l’art. 1 e 2 del decreto-legge n. 16 del 24 febbraio 2005, convertito nella legge n. 58 del 22 aprile 2005, per il rinnovo del primo biennio del contratto collettivo autoferrotranviario 2004-2007;
  • l’art. 1, comma 1230, della legge n. 296/2006, per il cofinanziamento statale degli oneri del secondo biennio del medesimo contratto;
  • l’art. 1, commi 295 e seguenti, della legge n. 244/2007, che ha ridefinito il sistema di copertura degli oneri da rinnovi contrattuali;
  • l’art. 1, comma 273, della legge n. 266/2005, sull’eventuale residuo da destinare all’indennità di malattia dei lavoratori del TPL.

Procedimento, acquisizione istanze e verifiche

Il decreto dà atto che, a seguito di comunicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 107 del 9 maggio 2023, i soggetti beneficiari della legge n. 47/2004 sono stati invitati a trasmettere il consuntivo 2022 e la documentazione necessaria per ottenere il contributo spettante per il 2023, così da consentire la liquidazione della quota 2023 e dell’eventuale conguaglio rispetto a quanto effettivamente corrisposto ai dipendenti nel 2022.

Sono inoltre richiamate le istanze pervenute nel corso del 2023 da aziende esercenti il trasporto pubblico locale nelle Regioni Friuli Venezia Giulia e Sicilia e da aziende in gestione governativa o concesse ai sensi della legge n. 47/2004, art. 23. Per le aziende indicate nel preambolo, la verifica contabile ha evidenziato somme spettanti superiori agli impegni già assunti, con possibilità di erogare solo un contributo parziale; per tale ragione vengono individuati contributi residui su annualità precedenti.

Residui su annualità precedenti e rettifica per C.I.T.A. S.r.l.

Il provvedimento riporta una serie di importi da impegnare nel corrente esercizio a titolo di residui di precedenti annualità per le seguenti società:

  • Lombardo e Glorioso S.r.l.: € 721,00 (2020);
  • SAIS Autolinee S.p.a.: € 15.044,53 (2022);
  • Sommatinese Viaggi S.r.l.: € 13.675,01 (2022);
  • Autoservizi Lo Iacono Salvatore & C. S.n.c.: € 65,00 (2022);
  • T.U.A. Trasporti Urbani Agrigento S.r.l.: € 6.428,87 (2022);
  • Autolinee Bevacqua & Vitanza S.n.c.: € 1.524,00 (2019);
  • ATIS – Azienda Trasporti di Peri Crispino e Franco S.n.c.: € 6.325,55 (2017);
  • Società Ferrovia Udine Cividale a r.l.: € 1.748,87 (2020).

Viene inoltre evidenziato che, per mero errore materiale, non era stato assunto l’impegno per l’esercizio 2022 a favore della C.I.T.A. S.r.l. – Compagnia Italiana Trasporti Automobilistici; poiché l’istanza era stata presentata nei termini del relativo comunicato in Gazzetta Ufficiale n. 73 del 28 marzo 2022, il Ministero ritiene dovuto l’impegno nel corrente esercizio.

Impegni di spesa autorizzati

L’articolato dispone quanto segue:

  • Art. 1: per le finalità dell’art. 23 del decreto-legge n. 335/2003 convertito nella legge n. 47/2004, è autorizzato l’impegno di € 11.785.853,87 sul capitolo 1314, pg. 1, a favore dei soggetti beneficiari indicati nell’allegato 1, parte integrante del decreto.
  • Art. 2: per le finalità degli articoli 1 e 2 del decreto-legge n. 16/2005 convertito nella legge n. 58/2005, è autorizzato l’impegno di € 123.267,00 a favore della Società Subalpina di Imprese Ferroviarie S.p.a.
  • Art. 3: per le finalità dell’art. 1, comma 1230, della legge n. 296/2006, è autorizzato l’impegno di € 119.746,00 a favore della Società Subalpina di Imprese Ferroviarie S.p.a.

Residuo finanziario e successivo provvedimento

Il decreto precisa che la somma residua di € 38.371.133,13 sarà impegnata con successivo decreto, richiamando la disciplina della Ragioneria Generale dello Stato sulla possibilità di assumere impegni in deroga al principio della disponibilità di cassa per i trasferimenti alle amministrazioni pubbliche. Il provvedimento si colloca inoltre nel quadro dell’organizzazione ministeriale vigente nel 2023 e della ripartizione delle risorse di bilancio per il triennio 2023-2025.

Punti principali

Base normativa dell’intervento

Il decreto attua una serie di disposizioni succedutesi nel tempo in materia di finanziamento degli oneri connessi ai rinnovi contrattuali del trasporto pubblico locale, richiamando in particolare l’art. 23 del decreto-legge n. 335/2003 convertito dalla legge n. 47/2004, l’art. 1 e 2 del decreto-legge n. 16/2005 convertito dalla legge n. 58/2005 e l’art. 1, comma 1230, della legge n. 296/2006.

Beneficiari e contributi residui su annualità precedenti

Nel preambolo si dà atto della verifica contabile di alcune aziende del comparto TPL per le quali risultano somme spettanti superiori agli impegni già assunti, consentendo l’erogazione di contributi parziali e l’impegno di residui su annualità pregresse. Tra queste sono indicate Lombardo e Glorioso S.r.l., SAIS Autolinee S.p.a., Sommatinese Viaggi S.r.l., Autoservizi Lo Iacono Salvatore & C. S.n.c., T.U.A. Trasporti Urbani Agrigento S.r.l., Autolinee Bevacqua & Vitanza S.n.c., ATIS S.n.c. e Società Ferrovia Udine Cividale a r.l.

Errore materiale e posizione di C.I.T.A. S.r.l.

Il Ministero rileva che, per mero errore materiale, non era stato assunto l’impegno per l’esercizio 2022 a favore di C.I.T.A. S.r.l. – Compagnia Italiana Trasporti Automobilistici, benché l’istanza fosse stata presentata nei termini. Il decreto ritiene pertanto dovuto e legittimo l’impegno della relativa somma nel corrente esercizio.

Impegni autorizzati per il 2023

L’articolo 1 autorizza l’impegno di € 11.785.853,87 sul capitolo 1314, pg. 1, a favore dei beneficiari e per gli importi indicati nell’allegato 1. L’articolo 2 autorizza l’impegno di € 123.267,00 a favore della Società Subalpina di Imprese Ferroviarie S.p.a. ai sensi del decreto-legge n. 16/2005. L’articolo 3 autorizza inoltre l’impegno di € 119.746,00 a favore della medesima società ai sensi dell’art. 1, comma 1230, della legge n. 296/2006.

Residuo da impegnare con successivo decreto

L’articolo 4 stabilisce che, con successivo provvedimento, sarà impegnata la somma residua di € 38.371.133,13, richiamando la disciplina contabile sulla derogabilità al principio della disponibilità di cassa per i trasferimenti alle amministrazioni pubbliche.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localetrasporto ferroviariofinanziamenti e contributicontabilità pubblicaamministrazione pubblica

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