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Ordinanza

Ordinanza n. 3437/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento DECRETO DI RIGETTO RICHIESTA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA - K10/-OMISSIS-

Giustizia amministrativa202201748

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto della richiesta di concessione della cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui il Ministero dell'Interno ha respinto la domanda di concessione della cittadinanza italiana. Dal testo emerge che il diniego è stato adottato perché, nel corso dell'istruttoria, sono emersi elementi a carico del richiedente tali da non consentire di escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica. Il Collegio, non disponendo degli atti istruttori posti a fondamento del provvedimento, ha ritenuto necessario acquisirli per poter decidere, prevedendo cautele dirette a proteggere le fonti informative e a non pregiudicare l'attività di intelligence.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha disposto, ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a., l'acquisizione da parte del Ministero dell'Interno della documentazione istruttoria sulla quale si fonda il diniego, con possibilità di produrre gli atti mediante stralci e omissis e con ogni ulteriore cautela ritenuta opportuna. In alternativa, l'Amministrazione dovrà depositare una relazione contenente le specifiche ragioni eventualmente ostative alla trasmissione degli atti. Il deposito dovrà avvenire entro il 7 maggio 2026, in doppia busta riservata. La visione della documentazione è stata riservata al Collegio e al difensore nella camera di consiglio istruttoria del 12 maggio 2026, senza estrazione di copia, per consentire l'esercizio dell'attività difensiva. Il giudizio è stato quindi rinviato e le generalità della parte sono state oscurate.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Disposizioni applicate per disporre gli incombenti istruttori e acquisire la documentazione amministrativa necessaria alla decisione, con modalità compatibili con la tutela delle fonti informative e dell'attività di intelligence.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Base normativa richiamata per disporre l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il diniego di concessione della cittadinanza è fondato su elementi istruttori connessi a possibili rischi per la sicurezza della Repubblica, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione degli atti posti a fondamento del provvedimento prima di decidere il ricorso.
  • L'acquisizione e la consultazione degli atti istruttori contenenti informazioni sensibili possono essere subordinate a cautele quali stralci, omissis, deposito riservato, visione senza estrazione di copia e accesso limitato al Collegio e al difensore, in modo da bilanciare esigenze di difesa e tutela delle fonti informative.
  • Qualora l'Amministrazione ritenga di non poter trasmettere gli atti istruttori, deve fornire una relazione recante le specifiche ragioni che rendono ragionevole tale omissione.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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