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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 30261/2022 del 14/10/2022

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, ritenendo fondato il motivo per cui la Corte d'Appello ha valorizzato solo l'abitualità della prestazione agricola senza verificare il requisito della prevalenza richiesto dalla disciplina. La sentenza impugnata è stata cassata e la causa rinviata alla stessa Corte d'Appello in diversa composizione, anche per la decisione sulle spese del giudizio di legittimità.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'Appello di Lecce che aveva riconosciuto al pensionato il diritto alla pensione supplementare ex art. 1 comma 2 del D.M. 282/1996 con decorrenza dalla domanda amministrativa del 30/09/2008, sulla base della computabilità di periodi di lavoro come "coltivatore diretto" (anni 1981-1984) pur essendo il soggetto contemporaneamente dipendente pubblico. L'INPS ha dedotto che la Corte territoriale ha errato nel ritenere sufficiente l'abitualità della prestazione agricola, mentre la normativa richiede la prevalenza o l'esclusività dell'attività agricola rispetto ad altre occupazioni.

Norme richiamate

  • Decreto Ministeriale 282 del 1996, art. 1 comma 2

    Norma ritenuta applicabile per il riconoscimento della pensione supplementare; secondo la Corte di legittimità la valutazione del diritto deve tener conto del requisito di prevalenza/esclusività dell'attività agricola e non solo dell'abitualità

  • Legge 1338 del 1962, art. 5

    Richiamata nell'atto di impugnazione come parte del quadro normativo rilevante; la Corte ha posto l'accento sulla necessità di applicare i criteri di prevalenza derivanti dalla normativa e dalla giurisprudenza

  • Legge 9 del 1963, art. 2

    Richiamata dalla Corte come fonte che, combinata con altre norme, contribuisce a definire i requisiti della qualifica di "coltivatore diretto", in particolare prevedendo che l'abitualità si considera sussistente se l'attività è esclusiva o almeno prevalente

  • Legge 1047 del 1957, art. 2

    Richiamata insieme alle norme del 1963 per individuare i requisiti della qualifica di coltivatore diretto: coltivazione diretta, abituale e manuale, esclusiva o prevalente

  • Legge 9 del 1963, art. 3

    Parte del complesso normativo interpretato dalla Corte per precisare i criteri di qualificazione e le condizioni (es. prevalenza) per il riconoscimento della posizione assicurativa agricola

  • Legge 22 novembre 1954, n. 1136, art. 1

    Citate nel quadro storico-normativo; utilizzata per ricavare la nozione di abitualità e le condizioni per il riconoscimento della qualifica di coltivatore

Massime di principio

  • La semplice "abitualità" nella prestazione agricola non è di per sé sufficiente quando il soggetto svolge contemporaneamente altra attività significativa: è necessario verificare che l'attività agricola sia esclusiva o almeno prevalente.
  • Per "prevalente" va inteso che l'attività agricola impegni il coltivatore per la maggior parte dell'anno e costituisca la principale fonte di reddito.
  • I requisiti per la qualifica di coltivatore diretto si valutano con riferimento alla situazione complessiva (tempo impiegato, fonte principale di reddito, fabbisogno di manodopera del fondo), non solo con riferimento alle giornate lavorate dal singolo.
  • Quando il giudice di merito omette di investigare o motivare sulla prevalenza dell'attività agricola rispetto ad un lavoro dipendente, la decisione è vulnerabile e può essere cassata con rinvio per un nuovo accertamento.
  • Prove utili per dimostrare la prevalenza: documentazione contributiva e retributiva, dichiarazioni fiscali, certificazioni catastali/di conduzione del fondo, testimonianze, dati su durata e intensità dell'attività agricola e percentuale del reddito derivante dall'agricoltura.
  • Non è necessario che l'attività agricola abbia carattere imprenditoriale o che i prodotti siano destinati al mercato: è sufficiente che costituisca la maggiore fonte di reddito e occupi la maggior parte dell'anno.

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