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Legge

L.R. Umbria 1/2026

Disposizioni per la celebrazione dell'VIII Centenario della morte di San Francesco d'Assisi e per la promozione di iniziative volte a favorire la diffusione della conoscenza del pensiero, dell'opera, della cultura e dell'eredità del Santo.

Normativa regionaleL.R. Umbria 1/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, per la Regione Umbria, il programma e le iniziative per celebrare l’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, con coordinamento presso la Presidenza della Regione e sostegni a enti pubblici e privati. Prevede spese solo per l’annualità 2026, oltre a misure su cultura, giovani, accessibilità, protezione civile e un hospice pediatrico.

Celebrazioni dell’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi e iniziative di promozione francescana in Umbria

Celebrazioni dell’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi

La legge regionale dell’Umbria organizza le iniziative per la celebrazione dell’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi e per la diffusione della conoscenza del suo pensiero, della sua opera, della cultura e della sua eredità spirituale. Il provvedimento è finalizzato a valorizzare, nel territorio umbro, i valori francescani e il patrimonio storico, culturale e religioso legato al Santo.

Finalità e quadro valoriale

La Regione colloca l’intervento entro i propri valori fondanti, richiamando in particolare:

  • cultura della pace, della non violenza e dei diritti umani;
  • accoglienza e coesione sociale, economica e territoriale;
  • valorizzazione dei giovani e dell’educazione;
  • cura della salute della persona e dell’ambiente;
  • integrazione e cooperazione tra i popoli;
  • pluralismo culturale ed economico;
  • cultura del lavoro e dell’impresa;
  • patrimonio spirituale della storia civile e religiosa dell’Umbria.

L’obiettivo è celebrare la figura di San Francesco d’Assisi e promuovere iniziative di divulgazione della sua eredità culturale e spirituale.

Governance e coordinamento delle celebrazioni

Le funzioni di attuazione e gestione delle celebrazioni sono incardinate presso la Presidenza della Regione. È prevista un’unità di missione come sede di raccordo interdirezionale tra le strutture regionali competenti.

L’unità di missione:

  • non è una struttura autonoma;
  • non comporta nuovi uffici né incremento della dotazione organica;
  • opera con risorse umane e strumentali già disponibili;
  • è inserita nel Servizio competente in materia di affari generali, cerimoniale e comunicazione della Presidenza;
  • è integrata dalle direzioni regionali competenti e da tre componenti dell’Ufficio di Gabinetto della Presidente.

Compiti principali:

  • promuovere e favorire le iniziative di divulgazione e conoscenza della vita e dell’opera di San Francesco;
  • proporre alla Giunta il programma regionale celebrativo e le linee prioritarie di intervento;
  • coordinare a livello regionale le attività e formulare le proposte previste dalla legge;
  • trasmettere le iniziative riconosciute al Comitato nazionale istituito dalla legge n. 140/2022 per l’inserimento nel calendario nazionale degli eventi.

La partecipazione ai lavori dell’unità di missione non genera oneri aggiuntivi. Può essere coinvolto anche personale degli enti strumentali regionali, in particolare di Sviluppumbria S.p.A.

Sul portale istituzionale della Regione è prevista una sezione autonoma dedicata alle celebrazioni, senza nuovi o maggiori oneri, per raccogliere e rendere visibili le iniziative promosse, patrocinate o riconosciute di particolare autorevolezza dalla Giunta in raccordo con il Comitato nazionale.

Comunicazione istituzionale

La Regione realizza un programma integrato di informazione e comunicazione finalizzato a diffondere, presso l’opinione pubblica nazionale e internazionale, la conoscenza della celebrazione dell’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

Sostegno a iniziative di comuni, enti e privati

La Regione sostiene iniziative di comuni, province dell’Umbria e altri soggetti pubblici o privati, inclusi gli enti del terzo settore, che promuovano e diffondano il pensiero francescano.

Il sostegno avviene tramite contributi alle spese sostenute, commisurati alla rilevanza delle iniziative, con funzioni di coordinamento rispetto agli eventi promossi dal Comitato nazionale della legge n. 140/2022.

La Giunta regionale, su proposta dell’unità di missione, definisce criteri e modalità di riconoscimento ed erogazione dei contributi.

La Regione può inoltre favorire forme di collaborazione con altre regioni o con Paesi esteri, anche mediante accordi o intese, per diffondere la conoscenza della vita, delle opere, del pensiero e dell’eredità spirituale del Santo.

Iniziative culturali, artistiche e di valorizzazione del patrimonio

La Regione sostiene, su proposta dell’unità di missione, iniziative culturali di soggetti pubblici e privati ispirate alla vita e alle opere di San Francesco e alla sua rappresentazione nell’arte e nel patrimonio storico, documentale e letterario.

Le forme indicate includono:

  • sostegno a produzioni cinematografiche, documentari, attività artistiche, teatrali e mostre;
  • partecipazione agli oneri per una mostra sulla rappresentazione di San Francesco nella pittura attraverso i secoli, secondo accordo con il Ministero della cultura;
  • valorizzazione del patrimonio archivistico e bibliotecario per diffondere il pensiero francescano, anche attraverso l’attività celebrativa degli enti territoriali, con modalità operative demandate a un accordo con il Ministero della cultura.

La Giunta disciplina criteri e modalità di partecipazione e sostegno alle iniziative.

Interventi in materia di solidarietà, giovani e formazione

Nel segno dei valori francescani, la Regione sostiene iniziative che favoriscano:

  • attività di aggregazione sociale, culturale e ricreativa per l’ascolto e l’accoglienza dei giovani e dei soggetti a rischio di emarginazione o povertà;
  • sostegno ai centri di aggregazione;
  • iniziative per garantire il diritto all’istruzione e attività formative, anche in collaborazione con università, Ufficio scolastico regionale, scuole e centri di formazione;
  • politiche per l’avviamento dei giovani nel mondo del lavoro e della ricerca;
  • il diritto all’inclusione sociale dei giovani e delle persone con disabilità.

La Giunta, su proposta dell’unità di missione, individua le forme attuative e disciplina criteri e modalità di partecipazione e sostegno.

Hospice pediatrico come “opera segno”

La Regione sostiene la realizzazione di un hospice pediatrico a dimensione provinciale, individuato in un presidio ospedaliero territoriale e inserito nella rete regionale delle cure palliative, quale “opera segno” dell’VIII Centenario.

La struttura è destinata a garantire, nell’ambito della rete regionale:

  • percorsi assistenziali integrati, continuativi e multidisciplinari per minori;
  • coerenza con il fabbisogno sanitario regionale;
  • rispetto dei LEA;
  • attuazione secondo il Piano socio-sanitario regionale e gli altri atti di programmazione regionale.

Gli oneri sono coperti con risorse del Fondo sanitario regionale, senza ulteriori oneri per la finanza pubblica. La Giunta può modificare e integrare gli atti di programmazione sanitaria, organizzativa e finanziaria vigenti nel rispetto dell’invarianza finanziaria.

Accessibilità dei luoghi francescani e cammini

Per favorire l’accessibilità ai luoghi francescani, la Regione predispone un programma per potenziare il trasporto pubblico locale, sia interno sia in collegamento con le altre regioni, tenendo conto dei flussi di visitatori e delle celebrazioni connesse all’VIII Centenario.

La Regione promuove la conoscenza e la fruizione della rete delle vie e dei cammini francescani presenti sul territorio regionale nell’ambito del sistema dei cammini della normativa regionale in materia di turismo.

Attraverso la partecipazione, come socio fondatore, all’Associazione “Vie e Cammini di Francesco”, persegue:

  • strategie condivise di valorizzazione tra istituzioni, gestori, associazioni, enti religiosi, operatori e comunità locali;
  • programmi per migliorare fruibilità, accessibilità e servizi di accoglienza;
  • sistemi di monitoraggio dei flussi turistici e dei relativi impatti;
  • coordinamento delle iniziative e costruzione di reti e partenariati nazionali e internazionali;
  • promozione di progetti di accoglienza donativa.

Il portale della Regione per il Turismo è utilizzato per promuovere la conoscenza e la fruizione del sistema dei cammini francescani senza nuovi o maggiori oneri.

Protezione civile e supporto sanitario per gli eventi

Per la gestione del notevole afflusso di visitatori e pellegrini, la Regione promuove e coordina, d’intesa con Province, Comuni interessati e Comitato regionale del volontariato di protezione civile, le attività di previsione, prevenzione, preparazione e gestione delle emergenze e dell’affollamento.

Le attività possono svolgersi anche in collaborazione con volontariato di protezione civile iscritto in elenchi di altre Regioni, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e leale collaborazione.

La Regione può concedere contributi agli enti locali nei limiti dei maggiori oneri sostenuti per gli interventi strettamente connessi agli eventi francescani, secondo criteri e modalità stabiliti dalla Giunta.

Le attività si coordinano con il Sistema nazionale di protezione civile, anche tramite le Prefetture, mediante protocolli, intese o altri strumenti di cooperazione istituzionale, nei limiti delle risorse disponibili.

È inoltre previsto il potenziamento temporaneo e mirato dei servizi sanitari territoriali, ospedalieri ed emergenza-urgenza, compresi pronto soccorso e strutture sanitarie delle aree interessate, per assicurare adeguata assistenza a visitatori, pellegrini e popolazione residente. Tale potenziamento avviene nell’ambito della programmazione sanitaria regionale e delle risorse disponibili, con possibile utilizzo di risorse aggiuntive statali o sovraordinate.

Se vi sono stanziamenti statali specifici, essi possono concorrere alla copertura degli oneri sostenuti da Regione, enti locali e soggetti operativi del sistema regionale di protezione civile.

Regime finanziario

Per l’anno 2026 sono autorizzate le seguenti spese:

  • euro 300.000 per gli interventi dell’articolo 3;
  • euro 1.500.000 per gli interventi degli articoli 4 e 5;
  • euro 100.000 per gli interventi dell’articolo 6;
  • euro 400.000 per gli interventi dell’articolo 8;
  • euro 200.000 per gli interventi dell’articolo 9.

La copertura complessiva, pari a euro 2.500.000, è assicurata mediante il Fondo speciale per far fronte agli oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di approvazione, spese correnti, nel bilancio di previsione 2026-2028.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.

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