L.R. Piemonte 20/2008
"Modifiche alla legge regionale 22 gennaio 1976, n. 7 (Attività della Regione Piemonte per l'affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana)".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge integra la disciplina piemontese sugli istituti storici della Resistenza, definendone funzioni, natura consortile per gli istituti di Asti, Alessandria, Cuneo e Novara e possibilità di partecipazione di altri soggetti pubblici e privati compatibili. Non contiene limiti temporali specifici e ha portata attuale nell’ambito della Regione Piemonte.
Modifiche alla disciplina regionale sugli istituti storici della Resistenza in Piemonte
Modifiche alla disciplina sugli istituti storici della Resistenza in Piemonte
La legge regionale interviene sulla disciplina piemontese relativa alle attività per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana. In particolare, chiarisce il ruolo degli istituti storici della Resistenza operanti in Piemonte e dell’Archivio nazionale cinematografico della resistenza, con effetti limitati al territorio della Regione Piemonte.
Soggetti riconosciuti e ambito di operatività
Sul territorio regionale operano gli istituti storici della Resistenza richiamati dalla normativa regionale del 1980 e l’Archivio nazionale cinematografico della resistenza. La disposizione consolida il loro riconoscimento all’interno del quadro delle attività culturali e storiche regionali.
Natura giuridica e funzioni degli istituti storici
Gli istituti storici della Resistenza sono qualificati come enti dotati di personalità giuridica, autonomia gestionale e patrimoniale. Le loro funzioni comprendono:
- studio e raccolta di materiale documentario e bibliografico sulla storia contemporanea, con particolare riferimento alle vicende del territorio;
- attività di formazione ed educazione etico-civile fondata sui valori della Resistenza e della Costituzione repubblicana;
- promozione di ricerche in ambito storico, socio-antropologico ed economico;
- svolgimento di ogni altra funzione loro attribuita da leggi regionali.
Assetto consortile degli istituti territoriali
Gli istituti di Asti, Alessandria, Cuneo e Novara sono configurati come consorzi obbligatori tra province, comuni e comunità montane territorialmente interessati, secondo la disciplina degli enti locali. La norma definisce quindi un modello organizzativo consortile obbligatorio per questi istituti.
Partecipazione di altri soggetti ai consorzi
Possono far parte dei consorzi obbligatori anche soggetti pubblici, associazioni e fondazioni che perseguano finalità culturali e sociali compatibili con le attività istituzionali degli enti. L’ingresso avviene secondo le modalità previste dagli statuti dei consorzi stessi.
Regime temporale e attualità della disciplina
La legge non prevede una durata limitata né termini di efficacia specifici. Si tratta di una modifica normativa di carattere permanente, tuttora riferita all’ordinamento regionale piemontese e non collegata a un esercizio finanziario o a un evento ormai concluso.
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