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Sentenza

Corte di giustizia, Sentenza C-575/24

Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 18 giugno 2026. — Vodovody a kanalizace Přerov, a.s. contro Úřad pro ochranu osobních údajů. — Rinvio pregiudiziale – Ravvicinamento delle legislazioni – Apertura dei dati e riutilizzo dell’informazione del settore pubblico – Direttiva (UE) 2019/1024 – Articolo 2, punto 3 – Competenza della Corte – Nozione di “impresa pubblica” – Impresa detenuta da più enti pubblici – Presunzione di “influenza dominante” – Criteri di valutazione. — Causa C-575/24

Giurisprudenza europea62024CJ0575

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte, investita da un giudice ceco, ha chiarito la nozione di "impresa pubblica" nella direttiva 2019/1024 sul riutilizzo dell’informazione del settore pubblico. Ha stabilito che l’influenza dominante può essere esercitata anche congiuntamente da più enti pubblici. Inoltre, non è necessario accertare una concertazione effettiva o interessi comuni tra tali enti per applicare la presunzione di influenza dominante. La soluzione amplia l’ambito soggettivo della direttiva e favorisce un’interpretazione coerente con l’obiettivo di valorizzare i dati detenuti da soggetti pubblici o da imprese controllate dal settore pubblico.

Interpretazione della nozione di "impresa pubblica" nella direttiva (UE) 2019/1024: basta l’influenza dominante esercitata congiuntamente da più enti pubblici, senza prova di concertazione o interessi comuni.

La questione giuridica

Se l’articolo 2, punto 3, della direttiva (UE) 2019/1024 debba essere interpretato nel senso che: 1) un’impresa può essere qualificata come "impresa pubblica" anche quando l’influenza dominante è esercitata congiuntamente da più enti pubblici; 2) in tal caso, per presumere l’influenza dominante sulla base dei criteri indicati dalla norma, occorra accertare che gli enti pubblici agiscano di concerto e abbiano interessi comuni.

Principio di diritto

L’articolo 2, punto 3, della direttiva (UE) 2019/1024 va interpretato nel senso che rientra nella nozione di "impresa pubblica" anche un’impresa sulla quale più enti pubblici possano esercitare congiuntamente un’influenza dominante. La presunzione di influenza dominante opera sulla base dei criteri oggettivi indicati dalla disposizione (maggioranza del capitale, dei voti o dei membri degli organi sociali) e non richiede di verificare se gli enti pubblici agiscano di concerto o abbiano interessi comuni.

Norme richiamate

  • Articolo 267 TFUE
  • Direttiva (UE) 2019/1024
  • Articolo 1, paragrafi 1, 2, 3 e 7, direttiva (UE) 2019/1024
  • Articolo 2, punto 3, direttiva (UE) 2019/1024
  • Articolo 2, punto 11, direttiva (UE) 2019/1024
  • Direttiva 2014/25/UE
  • Articolo 3, paragrafo 1, direttiva 2014/25/UE
  • Articolo 4, paragrafo 2, direttiva 2014/25/UE
  • Direttiva 2014/24/UE
  • Regolamento (CE) n. 1370/2007
  • Regolamento (CE) n. 1008/2008
  • Regolamento (CEE) n. 3577/92

Interpretazione della nozione di "impresa pubblica" nella direttiva 2019/1024

La pronuncia interviene in un rinvio pregiudiziale del Městský soud v Praze relativo all’accesso a verbali di deliberazioni di una società ceca operante nel settore idrico, partecipata quasi interamente da città e comuni. La questione centrale riguarda l’interpretazione dell’articolo 2, punto 3, della direttiva (UE) 2019/1024, che definisce l’"impresa pubblica" ai fini della disciplina sul riutilizzo dell’informazione del settore pubblico.

Fatti e procedimento principale

La VaK Přerov, a.s. è una società per azioni attiva nell’approvvigionamento idrico e nella depurazione delle acque reflue, detenuta per quasi il 100% da enti locali cechi. A seguito di una richiesta di comunicazione dei verbali degli organi sociali, la società ha negato l’accesso sostenendo di non essere un "soggetto obbligato" ai sensi della legge ceca sulla libertà d’accesso all’informazione. L’autorità nazionale ha invece ordinato di trattare la richiesta secondo tale legge, e il contenzioso è giunto dinanzi al giudice del rinvio.

Contesto normativo dell’Unione

La Corte richiama, in particolare, la direttiva 2019/1024 e il suo articolo 2, punto 3, che definisce l’"impresa pubblica" come qualsiasi impresa attiva nei settori indicati dall’articolo 1, paragrafo 1, lettera b), su cui gli enti pubblici possono esercitare, direttamente o indirettamente, un’influenza dominante. La presunzione di influenza dominante sussiste quando tali enti detengono la maggioranza del capitale, controllano la maggioranza dei voti o possono designare più della metà dei membri degli organi di amministrazione, direzione o vigilanza. La Corte richiama inoltre la direttiva 2014/25/UE, in particolare l’articolo 4, paragrafo 2, cui la direttiva 2019/1024 si ispira espressamente secondo il considerando 29.

Questioni sottoposte alla Corte

Il giudice nazionale chiede, in sostanza:

  • se una società possa essere qualificata come "impresa pubblica" anche quando l’influenza dominante è esercitata congiuntamente da più enti pubblici;
  • se, per applicare la presunzione di influenza dominante, sia necessario verificare che tali enti agiscano di concerto e abbiano interessi comuni.

Competenza della Corte

La Corte afferma la propria competenza nonostante il fascicolo riguardi formalmente una domanda di accesso e non un riutilizzo in senso stretto. Ciò perché il legislatore ceco ha esteso in modo diretto e incondizionato, nella legge nazionale di recepimento, la definizione di "impresa pubblica" e la relativa disciplina anche a situazioni interne, riprendendo quasi letteralmente la struttura della direttiva 2019/1024. In tale contesto, l’interpretazione uniforme del diritto dell’Unione è giustificata per evitare divergenze applicative future.

Ragionamento della Corte

La Corte interpreta la disposizione secondo il tenore letterale, il contesto e la finalità della direttiva.

Sul piano letterale, l’articolo 2, punto 3, si riferisce espressamente a "enti pubblici" al plurale, consentendo dunque che l’influenza dominante sia esercitata da più soggetti pubblici.

Sul piano sistematico, il considerando 29 mostra che il legislatore dell’Unione ha ripreso la nozione di impresa pubblica dalla direttiva 2014/25/UE, la quale usa una formulazione equivalente e anch’essa al plurale. Ne segue che la definizione della direttiva 2019/1024 non è limitata ai casi in cui il controllo sia esercitato da un solo ente pubblico.

Quanto alla finalità, la direttiva 2019/1024 mira a valorizzare il potenziale economico e sociale dei documenti detenuti dal settore pubblico e ad ampliare l’ambito del quadro normativo sul riutilizzo, includendo anche i documenti prodotti nell’esecuzione di servizi di interesse generale da imprese pubbliche. Un’interpretazione restrittiva, limitata alle imprese controllate da un solo ente pubblico, comprometterebbe tale obiettivo.

Assenza del requisito di concertazione o interessi comuni

La Corte esclude che sia necessario verificare se gli enti pubblici agiscano di concerto o perseguano interessi comuni. La norma prevede infatti criteri di presunzione oggettivi e alternativi: maggioranza del capitale, maggioranza dei voti o potere di designare più della metà degli organi sociali. L’introduzione di requisiti ulteriori, basati su valutazioni fattuali complesse e variabili nel tempo, sarebbe incompatibile con la struttura della disposizione e con l’esigenza di certezza applicativa.

Decisione e dispositivo

La Corte dichiara che l’articolo 2, punto 3, della direttiva (UE) 2019/1024 deve essere interpretato nel senso che rientra nella nozione di "impresa pubblica" un’impresa sulla quale più enti pubblici possono esercitare congiuntamente un’influenza dominante, senza che sia necessario accertare concertazione o interessi comuni tra tali enti.

Principio affermato

Ai fini della direttiva 2019/1024, la nozione di impresa pubblica comprende anche le società controllate congiuntamente da più enti pubblici; la presunzione di influenza dominante opera se ricorre uno dei criteri oggettivi indicati dalla norma, senza ulteriori verifiche soggettive sulla cooperazione tra gli enti controllanti.

Come è indicizzato

Materieaccesso e riutilizzo dei dati pubbliciimpresa pubblicaservizi di interesse generaletrasparenza amministrativarinvio pregiudiziale

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