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Sentenza

Sentenza del 10/12/2021 n. 1489 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

IMU - Consorzio di bonifica - Immobili demaniali - Possesso - Sussiste - Legittimità passiva - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La corte ha ritenuto che i beni demaniali nella disponibilità dei consorzi di bonifica per l'espletamento dell'attività istituzionale si considerano posseduti dall'ente cui sono affidati per legge e non meramente detenuti in base alla concessione gratuita derivante dalla legge istitutiva (r.d. n. 215 del 1933). Di conseguenza, in ragione del possesso, i consorzi sono soggetti passivi ai fini IMU e risultano obbligati al pagamento dell'imposta.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Disputa sull'applicabilità dell'IMU a beni demaniali nei quali i consorzi di bonifica esercitano la loro attività istituzionale. Il problema era se tali beni, pur demaniali e affidati in uso in forza della legge istitutiva (r.d. n. 215 del 1933), fossero da considerare semplicemente detenuti o invece posseduti dal consorzio, con conseguente soggettività passiva e obbligazione tributaria a carico del consorzio.

Norme richiamate

  • r.d. n. 215 del 1933

    La legge istitutiva dei consorzi attribuisce l'uso gratuito dei beni demaniali per lo svolgimento della funzione pubblica dei consorzi; tale affidamento configura una disponibilità qualificata che viene interpretata come possesso ai fini tributari.

  • normativa IMU (regole generali sull'imposta municipale propria)

    Si è interpretato che il requisito del 'possesso' ai fini dell'IMU può sussistere anche quando il bene rimane demaniale ma è effettivamente nella disponibilità dell'ente che lo usa per finalità istituzionali, comportando la soggettività passiva e l'obbligo impositivo.

Massime di principio

  • Beni demaniali affidati in uso a un ente pubblico o para-pubblico per l'espletamento di funzioni istituzionali possono essere considerati posseduti dall'ente e non meramente detenuti; ciò può determinare la soggettività passiva ai fini IMU.
  • La qualificazione giuridica del titolo di disponibilità (es. affidamento ex lege, concessione gratuita prevista dalla legge istitutiva) non esclude automaticamente l'esistenza di possesso ai fini tributari; conta la concreta disponibilità e la finalità istituzionale.
  • In contenziosi simili, gli enti che gestiscono beni demaniali devono verificare la loro posizione tributaria rispetto all'IMU: la presenza di poteri di fatto e di utilizzo esclusivo per fini istituzionali rafforza l'argomentazione della soggettività passiva.
  • Per difendersi, il soggetto che rivendica l'esenzione o la non imponibilità dovrebbe provare aspetti specifici: natura demaniale compatibile con esenzioni previste da norme speciali, assenza di effettiva disponibilità, o disposizioni normative che escludano espressamente l'imposizione sull'ente.
  • Ogni caso richiede analisi puntuale della normativa applicabile e dei fatti (titolo giuridico, modalità d'uso, poteri dell'ente), perché la soluzione dipende dalla convergenza tra assetto normativo e situazione materiale.

Testo integrale

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