Sentenza del 11/06/2018 n. 3908 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Processo tributario - Atti impugnabili - Istanza di interpello volta a ottenere la disapplicazione della disciplina delle società non operative - Risposta negativa - Impugnabilità
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa risposta negativa all’interpello è stata ritenuta impugnabile, poiché dotata di potenzialità lesiva immediata dei diritti del contribuente. Pertanto, non è stata considerata un atto meramente interno o privo di effetti giuridici, ma un atto suscettibile di impugnazione nel processo tributario.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha contestato la risposta negativa a un’istanza di interpello finalizzata a ottenere la disapplicazione della disciplina delle società non operative o "società di comodo". La questione riguardava l’impugnabilità di tale risposta, sostenendo che essa producesse un pregiudizio immediato sulla posizione fiscale del contribuente.
Norme richiamate
D.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 19
La disposizione individua gli atti impugnabili nel processo tributario. È stata interpretata in senso sostanziale, includendo anche atti non espressamente elencati quando siano idonei a incidere immediatamente e concretamente sui diritti del contribuente.
Massime di principio
- Nel processo tributario, l’elenco degli atti impugnabili può essere interpretato in modo non rigidamente formale: anche un atto non espressamente previsto è impugnabile se produce un pregiudizio concreto e immediato.
- Una risposta negativa a un interpello disapplicativo può essere contestata quando incide direttamente sulla determinazione del reddito imponibile o sull’applicazione di una disciplina fiscale penalizzante.
- La lesività dell’atto deve essere valutata in concreto, considerando gli effetti effettivi sulla posizione fiscale del contribuente e non soltanto la denominazione o la forma dell’atto.
- In situazioni analoghe, il contribuente deve verificare tempestivamente i termini per l’impugnazione, poiché l’atto può essere considerato immediatamente lesivo anche prima dell’emissione di un successivo atto impositivo.
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