Sentenza del 14/04/2015 n. 1487 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
ACCERTAMENTO - Imposta di registro - Abuso del diritto - Conferimento e cessione della partecipazione - Presenza di esclusivi vantaggi fiscali - Illegittimità operazione - Sussiste - Presenza di contestuali valide ragioni economiche - Illegittimità operazione - Non sussiste - Onere della prova dell'abuso - Amministrazione - Sussiste - Onere evidenza valide ragioni economiche - Contribuente - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L'Amministrazione finanziaria ha contestato, ai fini dell'imposta di registro per l'anno 2010, il conferimento di un'azienda in una società di nuova costituzione e la successiva cessione della partecipazione ottenuta, ritenendo che l'operazione costituisse abuso del diritto ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 131/1986 e fosse finalizzata principalmente a conseguire un indebito risparmio d'imposta. Il contribuente ha sostenuto che l'operazione rispondeva a concrete ragioni economiche e gestionali, indipendenti dal vantaggio fiscale.
La decisione
La Commissione tributaria provinciale aveva respinto il ricorso della società. In appello, invece, la Commissione tributaria regionale ha accolto le ragioni del contribuente, ritenendo che l'abuso del diritto potesse essere ravvisato solo quando il vantaggio fiscale fosse dominante e assorbente rispetto alle altre finalità dell'operazione. Nel caso concreto sono state riconosciute valide ragioni economiche e gestionali, tali da escludere che il risparmio d'imposta costituisse l'unica o principale finalità dell'operazione. L'avviso di liquidazione è stato quindi ritenuto illegittimo.
Norme richiamate
Art. 20 del d.P.R. n. 131/1986 (Testo unico dell'imposta di registro)
La norma è stata interpretata nel senso che la riqualificazione dell'operazione e la contestazione dell'abuso non possono fondarsi sul solo risultato economico-formale degli atti, ma richiedono la dimostrazione che il risparmio d'imposta costituisca l'elemento dominante e assorbente dell'operazione.
Massime di principio
- In presenza di un conferimento d'azienda seguito dalla cessione della partecipazione, l'operazione non è automaticamente abusiva: occorre verificare in concreto le finalità complessive e il contesto economico.
- L'Amministrazione finanziaria deve provare l'esistenza di un disegno elusivo e che il vantaggio fiscale sia dominante o assorbente rispetto alle altre finalità.
- Il contribuente deve allegare e documentare valide ragioni economiche, organizzative o gestionali, diverse dal mero risparmio d'imposta.
- La presenza di un vantaggio fiscale non è sufficiente, da sola, a configurare abuso del diritto se l'operazione è spiegabile anche attraverso ragioni economiche effettive e coerenti.
- Per valutare situazioni analoghe è essenziale esaminare la sostanza economica dell'operazione, la sua coerenza con gli obiettivi aziendali e la documentazione disponibile a dimostrazione delle ragioni extrafiscali.
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