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Sentenza

Sentenza n. 6823/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) n. 1649/2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202602032

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio n. 1649/2026, che aveva respinto il ricorso contro l'aggiudicazione della gara per la fornitura di automezzi ASEA al RTI BAI/Aviogei

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante e aggiudicataria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda una procedura aperta, da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, per la fornitura di automezzi destinati al soccorso e all'evacuazione di passeggeri da aeromobili. Rosenbauer ha contestato la riammissione e la successiva aggiudicazione al RTI BAI/Aviogei, deducendo tre motivi d'appello. In primo luogo, ha sostenuto che il requisito di capacità tecnico-professionale previsto dal paragrafo 6.3, lettera a), del disciplinare richiedesse la pregressa fornitura di mezzi analoghi per massa, complessità tecnologica e complessità di caricamento, e non fosse soddisfatto né dalla fornitura di scale aeroportuali civili effettuata da Aviogei né dalla fornitura di un veicolo antincendio aeroportuale GSE 6x6 effettuata da BAI. Ha quindi dedotto violazione dell'art. 100 del d.lgs. n. 36/2023, della lex specialis, travisamento, illogicità ed eccesso di potere. In secondo luogo, ha contestato l'applicazione del principio di equivalenza e sostenuto che l'offerta tecnica dell'aggiudicataria fosse difforme da requisiti minimi essenziali del capitolato, tra cui l'integrazione dei comandi in un unico display, la presenza di un display touch screen, la conformità Euro 6 con sistema AdBlue, la massa, la stabilità e la compensazione delle pendenze del mezzo. Secondo l'appellante tali difformità avrebbero configurato un aliud pro alio e imposto l'esclusione. In terzo luogo, ha censurato il rigetto delle istanze di verificazione o consulenza tecnica d'ufficio, deducendo violazione del diritto alla prova, degli artt. 24 e 111 Cost. e dell'art. 63 c.p.a., poiché i profili tecnici contestati sarebbero stati verificabili soltanto mediante un accertamento specialistico.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto integralmente l'appello e confermato la sentenza del TAR. Quanto al requisito esperienziale, ha ritenuto corretta l'interpretazione secondo cui le forniture analoghe non devono essere identiche a quelle oggetto di gara, ma possono consistere in prestazioni appartenenti al medesimo settore imprenditoriale o professionale e idonee a dimostrare la capacità dell'operatore di eseguire l'appalto. Le scale aeroportuali fornite da Aviogei appartenevano al medesimo genere merceologico delle scale mobili per aeromobili e condividevano la funzione essenziale di consentire l'accesso e lo sbarco dei passeggeri; pretendere esperienza in veicoli ASEA identici avrebbe limitato irragionevolmente la concorrenza. Quanto alle contestazioni sull'offerta tecnica, il Collegio ha richiamato la distinzione tra difformità da requisiti minimi essenziali, che possono integrare aliud pro alio e comportare l'esclusione anche senza espressa comminatoria, e aspetti dell'offerta non configurati dalla lex specialis come caratteristiche minime vincolanti. Nel caso concreto, le censure dell'appellante miravano a ottenere una rivalutazione sostitutiva delle valutazioni tecniche della commissione, senza dimostrare manifesta illogicità, irrazionalità, arbitrarietà o travisamento dei fatti. È stata inoltre esclusa l'omessa pronuncia del TAR, poiché la reiezione delle censure risultava implicitamente dalla motivazione complessiva della sentenza. Quanto alle richieste istruttorie, il Consiglio di Stato ha affermato che verificazione e consulenza tecnica sono strumenti rimessi alla valutazione del giudice; la consulenza tecnica non è un mezzo destinato a supplire alle lacune allegatorie o probatorie della parte e non può sostituire l'amministrazione nelle valutazioni tecniche mancanti. Le spese sono state poste a carico dell'appellante, nella misura di 4.000 euro oltre accessori e spese di legge in favore del Ministero dell'Interno e di 4.000 euro oltre accessori e spese di legge in favore di BAI.

Norme richiamate

  • art. 100 d.lgs. n. 36/2023

    requisiti di ordine speciale

    I requisiti di capacità tecnico-professionale devono essere attinenti e proporzionati all'oggetto dell'affidamento e non possono essere interpretati in modo da richiedere, senza necessità, esperienza in forniture identiche, limitando la concorrenza.

  • art. 107, comma 1, lett. a), d.lgs. n. 36/2023

    Richiamato dall'appellante in relazione alle contestate difformità dell'offerta tecnica; il giudice ha ritenuto non dimostrata una difformità da caratteristiche minime essenziali.

  • art. 120, comma 9, d.lgs. n. 36/2023

    Richiamato dall'appellante per sostenere che eventuali adeguamenti tecnici successivi avrebbero modificato l'offerta; la censura non è stata accolta.

  • art. 63 c.p.a.

    La verificazione e la consulenza tecnica possono essere disposte quando occorrano accertamenti o valutazioni che richiedono competenze tecniche particolari; la consulenza è una facoltà del giudice e non può supplire alle lacune di allegazione e deduzione della parte.

  • art. 112 c.p.c.

    Applicabile al processo amministrativo, impone la pronuncia sulle domande e sui motivi; non sussiste omessa pronuncia quando la decisione di rigetto risulta implicitamente dalla motivazione complessiva ed è incompatibile con la pretesa non espressamente esaminata.

  • art. 41, comma 2, c.p.a.

    Richiamato nel giudizio di primo grado in relazione alla notificazione ai controinteressati; la questione è stata ritenuta non decisiva nel presente appello.

Massime di principio

  • Nelle gare pubbliche, le forniture o i servizi analoghi richiesti quale requisito di capacità tecnico-professionale non devono essere identici a quelli oggetto dell'appalto, ma devono appartenere al medesimo settore imprenditoriale o professionale ed essere idonei a dimostrare la capacità dell'operatore di eseguire la prestazione; l'interpretazione deve rispettare i principi di proporzionalità, pertinenza e favor partecipationis.
  • I requisiti minimi della prestazione possono comportare l'esclusione per aliud pro alio anche senza un'espressa comminatoria, ma soltanto quando la lex specialis definisca con assoluta certezza la relativa caratteristica come minima o essenziale, oppure la descriva in modo tale da renderne inequivoca l'essenzialità.
  • Il principio di equivalenza impedisce interpretazioni della lex specialis che limitino irragionevolmente il confronto competitivo; non impone tuttavia di considerare equivalenti prestazioni appartenenti a un genere diverso o prive di caratteristiche qualificate dalla disciplina di gara come essenziali.
  • Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commissione di gara è intrinseco ma non sostitutivo: sono censurabili soltanto valutazioni manifestamente illogiche, irrazionali, arbitrarie, fondate su travisamento dei fatti o su criteri valutativi palesemente inattendibili.
  • Non sussiste omessa pronuncia quando la sentenza, pur senza esaminare espressamente ogni argomento, adotta una motivazione complessiva incompatibile con la pretesa della parte e tale da implicarne il rigetto.
  • La verificazione e la consulenza tecnica d'ufficio sono strumenti istruttori rimessi alla valutazione del giudice; la consulenza tecnica non può supplire alla mancata allegazione dei fatti o alla mancata deduzione di vizi specifici dell'atto, né sostituire l'amministrazione nelle valutazioni tecniche che essa avrebbe dovuto compiere.

Come è indicizzato

MaterieRequisiti di partecipazione ed esclusioneOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contrattoIstruttoria processuale
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaConcorrenza ed evidenza pubblicaOnere della prova e principio dispositivo

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