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Legge

L.R. Lazio 27/2019

Disposizioni per promuovere la conoscenza delle tecniche salvavita della disostruzione delle vie aeree e della rianimazione cardiopolmonare anche con l’impiego del defibrillatore nonché delle tecniche di primo soccorso

Normativa regionaleL.R. Lazio 27/2019Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale disciplina un piano triennale per diffondere in Umbria la conoscenza di disostruzione delle vie aeree, rianimazione cardiopolmonare con defibrillatore e primo soccorso. Prevede campagne informative, formazione, diffusione dei DAE, registri e premialità nei bandi. Alcuni interventi finanziari sono riferiti agli anni 2020-2021 e il testo contiene disposizioni abrogate/modificate nel 2020.

Promozione della conoscenza delle tecniche salvavita, del primo soccorso e dei defibrillatori

Promozione delle tecniche salvavita e del primo soccorso

La legge regionale disciplina interventi per diffondere, nel territorio regionale, la conoscenza delle tecniche di disostruzione delle vie aeree, della rianimazione cardiopolmonare con impiego del defibrillatore e delle tecniche di primo soccorso. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione di soffocamento e arresto cardiaco in ambito familiare, scolastico, sportivo, ricreativo e in altri luoghi ad alta frequentazione.

Ambito degli interventi e finalità preventive

La Regione si impegna a promuovere una cultura della prevenzione primaria e secondaria attraverso campagne informative, attività educative e iniziative formative rivolte a soggetti che operano a contatto con minori e con il pubblico. La disciplina riguarda anche la prevenzione del soffocamento accidentale nei bambini e la diffusione delle manovre di soccorso in età adulta e pediatrica.

Campagne informative, formazione e destinatari

Tra gli interventi previsti figurano campagne di informazione ed eventi divulgativi, anche mediante video e infografiche sui siti istituzionali di ASL e scuole e attraverso web e social network. La formazione e l’aggiornamento riguardano in particolare:

  • educatori, docenti, istruttori, genitori e familiari;
  • studenti della scuola secondaria di secondo grado e degli istituti formativi regionali;
  • personale addetto alla sicurezza e operatori di vari settori;
  • operatori delle mense, dei servizi educativi per l’infanzia, delle scuole dell’infanzia e primarie, dei centri ricreativi;
  • genitori, operatori di comunità infantili, operatori di assistenza agli anziani, centri per le famiglie e consultori.

Prevenzione del soffocamento pediatrico

La legge promuove l’applicazione delle linee di indirizzo ministeriali per prevenire il soffocamento da cibo in età pediatrica nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e primarie e in tutti i servizi pubblici e privati che somministrano alimenti ai bambini. È prevista anche l’esposizione di tabelle illustrative delle manovre di disostruzione e dei cibi più rischiosi.

Defibrillatori e rianimazione cardiopolmonare

La Regione sostiene la diffusione e l’utilizzo capillare dei defibrillatori semiautomatici esterni, o di dispositivi tecnologicamente più avanzati se previsti dalla normativa vigente, soprattutto nei luoghi sportivi, nei siti con forte afflusso di pubblico e nelle aree distanti dal sistema di emergenza. È prevista inoltre la promozione della presenza di defibrillatori in tutte le farmacie.

Piano triennale e programmazione annuale

La Giunta regionale, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, adotta un Piano triennale degli interventi, sentita la commissione consiliare competente. Nell’ambito del Piano, per ciascuna annualità, vengono definiti:

  • il numero dei defibrillatori da acquistare;
  • i luoghi, eventi, strutture e mezzi di trasporto in cui garantirne la disponibilità;
  • il numero delle persone da formare;
  • contenuti dei corsi;
  • modalità di monitoraggio e manutenzione dei dispositivi.

Formazione autorizzata, registri e controlli

I corsi sono svolti da soggetti iscritti nel registro degli enti riconosciuti da ARES 118 come centri autorizzati. ARES 118 approva modalità e contenuti dei corsi, riconosce i centri di formazione, tiene e aggiorna i registri dei centri, dei formatori, dei soggetti autorizzati all’uso dei defibrillatori e verifica il possesso dei requisiti. I detentori di defibrillatori devono comunicare il possesso del dispositivo e il luogo di collocazione ad ARES 118 per alimentare un registro regionale.

Premialità nei bandi regionali

Nei bandi per contributi o altri benefici la Regione deve prevedere premialità per i soggetti che abbiano realizzato interventi in attuazione della legge o abbiano svolto corsi di formazione e aggiornamento tramite i centri riconosciuti. La Giunta adotta un atto di indirizzo per le strutture regionali competenti.

Relazione di monitoraggio

La Giunta regionale deve trasmettere una relazione sullo stato di attuazione della legge entro due anni dall’entrata in vigore e poi con cadenza annuale alla commissione consiliare competente in materia di salute e al Comitato per il monitoraggio delle leggi regionali.

Profili finanziari e limiti applicativi

L’attuazione è subordinata alla compatibilità con il piano di rientro dal disavanzo sanitario, con i programmi operativi e con le funzioni del Commissario ad acta. La legge dichiara che la sua applicazione non comporta ulteriori oneri per il servizio sanitario regionale. La copertura finanziaria specifica, per gli interventi sui defibrillatori, riguarda i fondi istituiti per gli anni 2020 e 2021.

Abrogazioni e coordinamento normativo

Sono abrogati o confermati abrogati precedenti interventi regionali in materia di diffusione dei defibrillatori e di promozione delle tecniche salvavita, così da unificare la disciplina regionale sul tema. Successive modifiche del 2020 hanno inciso su alcune disposizioni e su parti della copertura finanziaria.

Entrata in vigore

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione.

Testo integrale

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