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Direttiva 2011/74

Direttiva 2011/74/UE della Commissione, del 29 luglio 2011 , che modifica, ai fini dell’adattamento al progresso tecnico, l’allegato II della direttiva 96/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a taluni metodi di analisi quantitativa di mischie binarie di fibre tessili Testo rilevante ai fini del SEE

Normativa europea32011L0074

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La direttiva aggiorna al progresso tecnico l’allegato II della direttiva 96/73/CE sui metodi di analisi quantitativa delle mischie binarie di fibre tessili. L’obiettivo è introdurre metodi uniformi per la nuova fibra bicomponente polipropilene/poliammide e adeguare i singoli procedimenti di prova, i campi di applicazione e i coefficienti di correzione. Gli Stati membri devono recepire le modifiche entro il 30 luglio 2012.

Modifica tecnica dell’allegato II della direttiva 96/73/CE per aggiornare i metodi di analisi quantitativa delle mischie binarie di fibre tessili, includendo la fibra bicomponente polipropilene/poliammide.

Ambito di applicazione

La direttiva si applica agli Stati membri dell’Unione europea in quanto destinatari dell’obbligo di recepimento e riguarda, sul piano materiale, i metodi uniformi di analisi quantitativa delle mischie binarie di fibre tessili disciplinati dalla direttiva 96/73/CE. L’intervento è circoscritto all’aggiornamento tecnico dell’allegato II, con particolare riferimento all’introduzione e alla qualificazione dei metodi di prova per la fibra bicomponente polipropilene/poliammide (49) e alle relative combinazioni con altre fibre tessili. Non sono previste esclusioni generali ulteriori rispetto ai limiti di applicabilità dei singoli metodi di analisi indicati nell’allegato modificato.

Modifica tecnica dei metodi di analisi delle mischie binarie di fibre tessili

La direttiva 2011/74/UE della Commissione interviene in via strettamente tecnica sulla direttiva 96/73/CE, che disciplina i metodi uniformi di analisi quantitativa delle mischie binarie di fibre tessili. La finalità è adeguare l’allegato II al progresso tecnico, soprattutto per includere la fibra bicomponente polipropilene/poliammide (49) nei procedimenti di prova e mantenere l’allineamento con la normativa sulle denominazioni e l’etichettatura dei prodotti tessili.

Contesto e finalità

I considerando richiamano la direttiva 2008/121/CE sulle denominazioni del settore tessile, che richiede l’indicazione in ეტichetta della composizione fibrosa e l’effettuazione di analisi di controllo per verificare la conformità delle indicazioni. Poiché la direttiva 96/73/CE fornisce i metodi uniformi di analisi quantitativa delle mischie binarie, l’introduzione della fibra bicomponente polipropilene/poliammide nell’elenco delle fibre rilevanti rende necessario aggiornare i metodi di laboratorio applicabili.

Ambito di applicazione

La direttiva non introduce una disciplina autonoma di settore, ma modifica i metodi tecnici di analisi già previsti dalla direttiva 96/73/CE. I destinatari sono gli Stati membri, che devono recepire le modifiche nell’ordinamento nazionale. Sul piano materiale, la modifica incide sulle analisi di laboratorio delle mischie binarie di fibre tessili e sui relativi procedimenti di separazione, pesatura e calcolo, con particolare attenzione alle combinazioni che includono la fibra bicomponente polipropilene/poliammide.

Obblighi per gli Stati membri e recepimento

L’articolo 2 impone un obbligo di recepimento entro e non oltre il 30 luglio 2012. Gli Stati membri devono adottare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva e darne immediata comunicazione alla Commissione.

Le misure di recepimento devono:

  • contenere un riferimento alla direttiva, oppure
  • essere corredate di un riferimento all’atto al momento della pubblicazione ufficiale.

Le modalità del richiamo formale sono lasciate alla scelta degli Stati membri. È inoltre previsto l’obbligo di comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno adottate nella materia.

Entrata in vigore e destinatari

La direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Gli Stati membri sono i soli destinatari della direttiva.

Modifica della tabella riassuntiva dei metodi

L’allegato sostituisce la tabella riassuntiva del capitolo 2 dell’allegato II della direttiva 96/73/CE. La nuova tabella aggiorna i procedimenti e i reagenti per le principali combinazioni di fibre, tra cui:

  • acetato e determinate altre fibre;
  • fibre proteiche e altre fibre;
  • viscosa, cupro o alcuni tipi di modal;
  • poliammide o nylon;
  • triacetato o polilattide;
  • determinate fibre cellulosiche;
  • fibre acriliche, modacriliche o clorofibre;
  • iuta;
  • polipropilene;
  • mischie generiche;
  • clorofibre, determinate modacriliche, elastan, acetati, triacetati;
  • melamina.

La tabella riflette l’introduzione di nuove combinazioni analizzabili e l’aggiornamento dei reagenti impiegati, come acetone, ipoclorito, acido formico e cloruro di zinco, acido formico al 80 %, diclorometano, acido solforico al 75 %, dimetilformamide, disolfuro di carbonio/acetone, acido acetico glaciale, xilene, cicloesanone e acido formico caldo al 90 %.

Principali aggiornamenti ai metodi di prova

Diversi metodi dell’allegato II vengono modificati per includere la fibra bicomponente polipropilene/poliammide (49) e per precisare il campo di applicazione, i reagenti e i coefficienti di calcolo.

Metodo n. 1 e metodo n. 2

I punti 1.2 dei metodi n. 1 e n. 2 sono sostituiti per includere espressamente la fibra bicomponente polipropilene/poliammide tra le fibre analizzabili. Nel metodo n. 1 viene altresì precisato che il procedimento non si applica all’acetato disacetilato in superficie. Nel metodo n. 2 si chiarisce che, se sono presenti differenti fibre proteiche, il metodo consente di determinare la quantità globale ma non le singole percentuali.

Metodo n. 3: viscosa, cupro o alcuni tipi di modal

Il titolo è aggiornato e il metodo è denominato relativo a viscosa, cupro o alcuni tipi di modal e determinate altre fibre, con procedimento che impiega acido formico e cloruro di zinco. Il campo di applicazione include cotone, polipropilene, elastolefin e melamina. È previsto che, se è presente una fibra modal, occorra una prova preliminare per verificare la solubilità nel reattivo. Il metodo non si applica alle mischie con cotone eccessivamente degradato chimicamente, né ai casi in cui viscosa o cupro non siano completamente solubili per effetto di determinati coloranti reattivi o appretti non completamente eliminabili. Nel calcolo, il valore di "d" è 1,00, salvo che per il cotone (1,02) e la melamina (1,01).

Metodo n. 5: acetato e determinate altre fibre

Il titolo viene aggiornato per indicare il procedimento che impiega alcol benzilico. Il campo di applicazione include triacetato, polipropilene, elastolefin, melamina e la fibra bicomponente polipropilene/poliammide.

Metodo n. 6: triacetato o polilattide e determinate altre fibre

Il titolo è aggiornato per includere il polilattide e il procedimento con diclorometano. Il metodo si applica, tra l’altro, a lana, peli di animali, seta, cotone, cupro, modal, viscosa, fibra acrilica, poliammide o nylon, poliestere, polipropilene, vetro tessile, elastomultiestere, elastolefina, melamina e fibra bicomponente polipropilene/poliammide. È inserita una nota secondo cui le fibre di triacetato parzialmente saponificato da un appretto speciale non sono più completamente solubili nel reattivo e, in tal caso, il metodo non è applicabile.

Metodo n. 7: determinate fibre cellulosiche e determinate altre fibre

Il titolo è aggiornato. Il campo di applicazione è esteso a poliestere, polipropilene, elastomultiestere, elastolefin e fibra bicomponente polipropilene/poliammide. Nel calcolo dei risultati il valore di "d" resta 1,00, salvo che per la fibra bicomponente polipropilene/poliammide, per la quale è 1,01.

Metodo n. 8 e metodo n. 9

Per il metodo n. 8 e il metodo n. 9 i punti 1.2 sono sostituiti per includere la fibra bicomponente polipropilene/poliammide. Nel metodo n. 8 si precisa inoltre che il procedimento si applica anche a fibre acriliche e a determinate modacriliche tinte con coloranti di pre-metalizzazione, ma non a quelle trattate con coloranti a post-cromatazione. Nel metodo n. 9 si chiarisce che, se la percentuale di lana o seta supera il 25 %, si deve ricorrere al metodo n. 2, e che se la percentuale di poliammidica o nylon supera il 25 % deve essere applicato il metodo n. 4.

Metodo n. 10: acetato e determinate altre fibre

Il titolo è sostituito con riferimento al procedimento che impiega acido acetico. Il campo di applicazione include determinate clorofibre, in particolare fibre in polivinilcloridrico, surclorurato o no, polipropilene, elastolefina, melamina e fibra bicomponente polipropilene/poliammide.

Metodo n. 11: seta o poliammide e determinate altre fibre

Il metodo è riscritto in modo sostanziale. Si applica, dopo l’eliminazione delle materie non fibrose, alle mischie binarie di seta o poliammide/nylon con lana, peli di animali, polipropilene, elastolefin, melamina e fibra bicomponente polipropilene/poliammide. Il principio consiste nell’eliminazione della seta o della poliammide/nylon mediante acido solforico al 75 % m/m, seguita da raccolta, lavaggio, essiccazione e pesatura del residuo.

La procedura di prova è dettagliata e prevede, tra l’altro:

  • l’uso di 100 ml di acido solforico al 75 % per ogni grammo di materiale;
  • agitazione e riposo per due intervalli di 30 minuti a temperatura ambiente;
  • filtrazione in crogiolo tarato e successivi lavaggi con acido solforico diluito, acqua e ammoniaca diluita;
  • essiccazione, raffreddamento e pesatura finale.

Per mischie binarie di poliammide e fibra bicomponente polipropilene/poliammide, prima dei lavaggi ordinari deve essere effettuato un doppio lavaggio del residuo con 50 ml di acido solforico puro al 75 %. Nel calcolo, il valore di "d" è 1,00, salvo lana (0,985), fibra bicomponente polipropilene/poliammide (1,005) e melamina (1,01). La precisione del metodo è indicata nei limiti di fiducia: ±1 con livello di confidenza del 95 %, eccetto per poliammide con fibra bicomponente polipropilene/poliammide, per la quale il limite è ±2.

Metodo n. 14: determinate fibre e determinate altre fibre

Il titolo è aggiornato. Il metodo si applica a clorofibre basate su omopolimeri di cloruro di vinile, surclorurato o no, polipropilene, elastolefina, melamina e fibra bicomponente polipropilene/poliammide. Si precisa che può essere usato anche per modacriliche che diano una soluzione limpida per immersione in acido solforico concentrato (densità relativa 1,84 a 20 °C), e che può essere utilizzato in alternativa ai metodi n. 8 e n. 9.

Il principio è la dissoluzione delle componenti diverse da quelle sopra indicate in acido solforico concentrato, con raccolta e pesatura del residuo. Nel calcolo, il valore di "d" è 1,00, salvo per melamina e fibra bicomponente polipropilene/poliammide, per le quali è 1,01.

Metodo n. 16: melamina e determinate altre fibre

Il titolo è aggiornato per indicare il procedimento che impiega acido formico caldo. Il campo di applicazione include cotone, aramide e polipropilene.

Valutazione operativa per i professionisti

La direttiva ha natura eminentemente tecnica e non introduce nuove regole sostanziali di mercato o di conformità oltre all’aggiornamento dei metodi ufficiali di prova. Per gli operatori del settore tessile e per i professionisti che assistono imprese e laboratori, il punto centrale è verificare che le procedure di analisi utilizzate per l’etichettatura e il controllo della composizione fibrosa siano allineate all’allegato II aggiornato della direttiva 96/73/CE, in particolare per i prodotti contenenti la fibra bicomponente polipropilene/poliammide e per le fibre correlate menzionate nei singoli metodi.

Disposizioni principali

Aggiornamento dell’allegato II della direttiva 96/73/CE

L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato II della direttiva 96/73/CE conformemente all’allegato della direttiva. L’intervento riguarda in particolare la tabella riassuntiva dei procedimenti e numerosi metodi di analisi quantitativa delle mischie binarie di fibre tessili, per includere la fibra a due componenti polipropilene/poliammide (49) e adeguare i reagenti, i campi di applicazione, i titoli dei metodi e i fattori "d".

Recepimento da parte degli Stati membri

L’articolo 2 impone agli Stati membri di mettere in vigore, entro e non oltre il 30 luglio 2012, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva. Le misure nazionali devono contenere un riferimento alla direttiva o esserne corredate al momento della pubblicazione ufficiale; le modalità del riferimento sono lasciate alla discrezionalità degli Stati membri. Gli Stati membri devono inoltre comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni di recepimento e delle disposizioni essenziali di diritto interno adottate nella materia.

Entrata in vigore

L’articolo 3 stabilisce che la direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Destinatari

L’articolo 4 indica che gli Stati membri sono i destinatari della direttiva.

Tabella riassuntiva dei metodi di analisi

L’allegato sostituisce la tabella ricapitolativa del capitolo 2 dell’allegato II della direttiva 96/73/CE, aggiornando l’elenco dei procedimenti e dei solventi/reagenti per varie combinazioni di fibre: acetato, fibre proteiche, viscosa/cupro/modal, poliammide o nylon, triacetato o polilattide, fibre cellulosiche, fibre acriliche e modacriliche, clorofibre, iuta, polipropilene, mischie generiche, elastan, melamina e altre combinazioni.

Includibilità della fibra bicomponente polipropilene/poliammide nei singoli metodi

Numerosi metodi vengono modificati per estendere il campo di applicazione alla fibra a due componenti polipropilene/poliammide (49), con adeguamenti delle combinazioni analizzabili e, in taluni casi, dei coefficienti di calcolo "d". Tra le principali modifiche: metodo n. 1 e n. 2; metodo n. 3 (titolo, campo di applicazione e valore di "d" per cotone e melamina); metodo n. 5; metodo n. 6; metodo n. 7 (anche con valore di "d" specifico pari a 1,01 per la bicomponente); metodo n. 8; metodo n. 9; metodo n. 10; metodo n. 11 (riscrittura di campo, principio, procedura, calcolo e precisione); metodo n. 14 (nuovo impiego dell’acido solforico e applicazione a clorofibre, polipropilene, elastolefine, melammina e bicomponente); metodo n. 16.

Aggiustamenti tecnici dei procedimenti e dei coefficienti

Per alcuni metodi sono aggiornati i titoli e le descrizioni operative, i componenti solubili/insolubili e le note di applicabilità. Sono inoltre modificati i valori del fattore "d" per talune fibre: nel metodo n. 3 (cotone 1,02; melamina 1,01), nel metodo n. 7 (bicomponente polipropilene/poliammide 1,01), nel metodo n. 11 (lana 0,985; bicomponente polipropilene/poliammide 1,005; melamina 1,01) e nel metodo n. 14 (melamina e bicomponente polipropilene/poliammide 1,01).

Come è indicizzato

Materieindustria tessileetichettatura dei prodotti tessilinormazione tecnicaanalisi di laboratoriomercato interno

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