Circolare numero 196 del 8-11-2001
Vengono fornite le informazioni relative alle modalità di conversione all’euro degli archivi delle diverse procedure dell’area pensioni.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare aggiorna le Sedi sul passaggio all’euro nell’area pensioni, integrando le prime indicazioni già fornite con la circolare n. 139/2001. Vengono illustrate le modalità di conversione o di mantenimento in lire dei principali archivi centrali e AS/400, distinguendo tra banche dati convertite, archivi storici consultabili, procedure da riacquisire e funzioni temporaneamente non disponibili. Sono inoltre richiamate regole specifiche per documentazione, con l’indicazione che i documenti in lire restano validi e vanno convertiti dalla Sede in euro, senza richiedere nuove attestazioni in euro. In allegato sono riportati ulteriori messaggi operativi su ARTE, liquidazione pensioni, ricostituzioni e recupero crediti.
Passaggio all’euro nell’area pensioni: conversione archivi, procedure e documentazione
Passaggio all’euro nell’area pensioni: aggiornamento operativo per archivi, procedure e documentazione
La circolare integra le prime indicazioni già fornite con la circolare n. 139 del 12 luglio 2001 e offre alle Sedi un quadro organico della gestione del passaggio all’euro nell’area pensioni. Il contenuto distingue tra archivi già convertiti, archivi da mantenere in consultazione storica in lire, procedure da riacquisire e funzioni per le quali la conversione avverrà in tempi differiti.
Archivi centrali: conversioni, consultazione storica e dati in doppia valuta
Il data base delle pensioni risulta convertito in euro secondo i criteri già illustrati nella circolare n. 139/2001 e può essere consultato con la nuova transazione GAPNE. Rimane comunque disponibile la consultazione in lire tramite GAPNL, che visualizza dati storici aggiornati fino alla chiusura delle procedure in competenza 2001.
Per i pagamenti gestiti dalla procedura AGENDA1, la conversione viene effettuata tenendo conto delle esigenze contabili e del raccordo con gli enti pagatori. I pagamenti disposti in lire entro il 31 dicembre 2001 ma da rendicontare dal 1° gennaio 2002 in poi dovranno essere regolati in euro. A conclusione delle operazioni, previste per fine gennaio 2002, la procedura fornirà:
- dati analitici con le funzioni "PAGA" e "LMAP" espressi in euro, anche per i pagamenti originariamente disposti in lire;
- dati aggregati con le funzioni "TCAT", "TSAP" e "IMPE" espressi nella valuta con cui i pagamenti sono stati disposti.
Anche gli archivi dei conguagli della procedura ARTE e quelli dei pagamenti da sentenze della procedura RIBOT sono convertiti in euro, ma per garantire una consultazione fedele delle posizioni già definite in lire restano disponibili archivi congelati in lire, utilizzabili solo per consultazione ed elenchi. Gli archivi in euro restano invece utilizzabili per le funzioni di gestione.
Gli archivi degli interessi legali sono parimenti convertiti in euro. Il messaggio n. 276 del 24 ottobre 2001 chiarisce inoltre che la procedura ARTE visualizza anche i dati relativi agli interessi legali.
Archivi che restano in lire o seguono regole speciali
La circolare evidenzia alcune banche dati per le quali non è prevista una conversione immediata o totale.
Gli archivi utilizzati dalle procedure di controllo del processo produttivo sono archivi storici annuali, non destinati a funzioni di gestione, e pertanto non vengono convertiti. Ne consegue che:
- le pensioni liquidate e ricostituite fino all’anno 2001 restano in lire;
- le pensioni liquidate e ricostituite dall’anno 2002 sono in euro.
In tale ambito:
- la procedura di controllo delle pensioni di prima liquidazione fornirà dati in lire fino al 2001 e in euro dal 2002;
- la procedura di controllo delle ricostituzioni fornirà dati in lire fino al 2001 e in euro per le ricostituzioni liquidate dal 2002;
- la procedura RIPA continua a operare in lire sulle pensioni ricostituite fino al 2001 e non viene adeguata per la consultazione dei conguagli delle pensioni ricostituite in euro dal 2002, poiché dal 1998 i conguagli sono visualizzati con ARTE.
Per i modelli 730 non sono richieste conversioni: i dati restano nella valuta scelta dal contribuente, in lire o in euro, come già consentito dall’anno 2000 e confermato anche per la dichiarazione 2002.
Gli archivi delle dichiarazioni reddituali mod. RED conservano i dati delle dichiarazioni presentate in lire, ma tali dati saranno visualizzati anche in euro.
I CUD "sfoltiti" estratti dal data base pensioni, consultabili tramite CASPEN nella funzione "Riepilogo fisco", non vengono convertiti subito. La ristrutturazione dell’interfaccia del data base pensioni elimina infatti la necessità dello "sfoltimento" periodico. I CUD già sfoltiti saranno ricondotti nell’area GP3 nei primi mesi del 2002 e, in quel contesto, convertiti in euro; nel frattempo CASPEN, già adattata ai valori monetari in euro, non accederà a tali dati.
Anche gli archivi P18 consultabili tramite la transazione /FOR GB18 non vengono convertiti. Essendo archivi contabili, i valori per gli anni fino al 2001 restano in lire, mentre quelli dal 2002 sono espressi in euro.
Per le procedure relative agli invalidi civili, gli archivi ICNULI, relativi alla liquidazione delle prestazioni, saranno convertiti in euro dal 1° dicembre 2001; gli archivi ICRATE, relativi al pagamento dei ratei maturati e non riscossi, resteranno utilizzabili in lire fino al 30 novembre e saranno convertiti in euro dal 1° dicembre 2001.
Procedure AS/400: pensioni, ricostituzioni e recupero crediti
Per le pensioni di nuova liquidazione, il messaggio n. 289 del 31 ottobre 2001 chiarisce che la procedura IVS74 recupera i dati delle pensioni acquisite come "esatte" e non calcolate in competenza 2001. Dopo il rilascio della procedura di acquisizione in euro, le posizioni ancora memorizzate nell’archivio delle "esatte" saranno trasferite nell’archivio delle "errate" alla prima attivazione del calcolo. In sede di correzione, i dati delle posizioni acquisite in competenza 2001 e presenti nell’archivio delle "errate" saranno normalizzati all’euro, mentre i dati dei familiari saranno ignorati e dovranno essere riacquisiti con le nuove modalità di aggancio ad ARCA. Le Sedi possono usare l’opzione 8 per elencare l’archivio delle "esatte" e l’opzione 9 per trasferirle nell’archivio delle "errate".
Per le prestazioni INVCIV, è disponibile il programma PNLIVS1 versione 29 ottobre 2001 per la ricezione sul sistema dipartimentale AS/400 dei dati acquisiti con ICNULI. Possono essere prelevate solo le posizioni "complete" e il prelievo deve avvenire entro il 9 novembre 2001. I dati vengono memorizzati negli archivi centrali in lire e, al momento del prelievo, le prestazioni sono memorizzate in IVS74 come "errate"; la procedura effettua automaticamente la conversione in euro dei valori acquisiti in lire. Le posizioni incomplete non sono prelevabili.
Per la ricostituzione delle pensioni PGM 480, il messaggio n. 293 del 31 ottobre 2001 preannuncia l’arrivo della nuova procedura di gestione e rinvia a una circolare successiva per le modalità di utilizzo. La nuova versione del pannello di ingresso, resa disponibile con il programma TNEP0480 versione E, prevede:
- acquisizione inibita;
- visualizzazione disponibile;
- cancellazione disponibile;
- liste fascicoli disponibili;
- scelta pensioni da calcolare inibita;
- stampe disponibili per completare le elaborazioni in competenza 2001;
- decodifica errori disponibile.
Le pratiche già presenti sulla vecchia procedura dovranno essere riacquisite. La nuova procedura consente l’acquisizione anche se in EAD75 il campo 29 contiene i valori "I", "F" o "N". I pannelli includono la funzione di conversione dei valori da lire a euro. Non è necessario riacquisire le ricostituzioni automatiche solo nei casi in cui le Sedi non abbiano acquisito alcun dato, poiché tali pratiche saranno rigenerate automaticamente con l’arrivo dei dati aggiornati dopo il rinnovo delle pensioni per il 2002. Fino al rilascio della nuova procedura, le Sedi non devono cancellare le pratiche rimaste nella vecchia procedura.
Per il recupero crediti da prestazioni, il messaggio n. 285 del 30 ottobre 2001 definisce una pianificazione specifica per il passaggio all’euro. Poiché la procedura gestisce anche la contabilizzazione dei debiti e dei recuperi e deve tenere conto dei flussi di dicembre 2001, la conversione avverrà successivamente rispetto alle altre procedure. In particolare:
- l’acquisizione dei debiti con importi in lire è consentita fino al 31 gennaio 2002;
- dal gennaio 2002 le comunicazioni agli interessati saranno predisposte con importi in euro e in lire;
- l’eliminazione dei crediti irrecuperabili deve essere attivata improrogabilmente entro il 31 ottobre 2001;
- dal 28 ottobre 2001 non è più disponibile la memorizzazione dei piani di recupero centrale;
- dal 28 ottobre 2001 non è più disponibile l’inserimento dei pagamenti anomali come "fuori piano";
- gli Istituti di Credito e Poste Italiane S.p.A. rendiconteranno in lire le rate di pensione fino al 12 gennaio 2002;
- le procedure centrali invieranno flussi telematici per la contabilizzazione su LSX di Sede in lire fino al 24 gennaio 2002;
- dal 1° febbraio 2002 i flussi telematici di rendicontazione su LSX di Sede saranno in euro;
- la funzione di ricezione dei recuperi effettuati sulle rate di pensione resterà disponibile in lire fino al 31 gennaio 2002;
- nel periodo transitorio le Sedi devono attivare la ricezione dei flussi telematici con cadenza almeno bisettimanale, secondo le modalità già richiamate nei messaggi precedenti.
Documentazione e regola generale sui valori in lire
La circolare stabilisce che tutti i documenti, interni ed esterni, attestanti valori monetari in lire — tra cui i modelli RED e O1Msost — devono continuare a essere utilizzati, indipendentemente dal fatto che siano stati prodotti prima o dopo il 1° gennaio 2002. I valori in lire devono essere convertiti dalla Sede in euro, utilizzando la funzione di conversione resa disponibile dalle procedure.
È inoltre espressamente vietato chiedere nuovi documenti in euro in sostituzione di documenti già disponibili e validi in lire.
Aggiornamenti successivi
La circolare conclude precisando che ulteriori comunicazioni renderanno noto l’aggiornamento all’euro delle singole procedure, confermando quindi un passaggio progressivo e differenziato tra le varie applicazioni dell’area pensioni.
Punti principali
Conversione degli archivi centrali
Sono disciplinati i diversi comportamenti degli archivi centrali: il data base pensioni è convertito in euro ma resta consultabile anche in lire con transazione GAPNL; i pagamenti AGENDA1 saranno convertiti con tempi collegati alle esigenze contabili e, a fine gennaio 2002, forniranno dati analitici in euro e dati aggregati nella valuta originaria; i conguagli ARTE e i pagamenti da sentenze RIBOT sono convertiti in euro, ma mantengono archivi in lire congelati per la sola consultazione; anche gli interessi legali sono convertiti, con visualizzazione in ARTE richiamata dal messaggio n. 276/2001.
Archivi e procedure non convertiti o convertiti solo in parte
Alcuni archivi restano in lire o seguono regole particolari: gli archivi delle procedure di controllo del processo produttivo restano storici annuali, con dati in lire fino al 2001 e in euro dal 2002; i modelli 730 non richiedono conversioni e continuano a riportare la valuta usata dal contribuente; i modelli RED in lire sono comunque visualizzati anche in euro; i CUD "sfoltiti" non vengono convertiti subito e saranno riportati nell’area GP3 e convertiti nei primi mesi del 2002; gli archivi P18 non sono convertiti e restano espressi in lire fino al 2001 e in euro dal 2002; ICNULI e ICRATE vengono convertiti rispettivamente dal 1° dicembre 2001.
Gestione su AS/400: pensioni, ricostituzioni e altre procedure
Per le procedure AS/400 si prevede il recupero e la conversione dei dati delle pensioni di nuova liquidazione e delle ricostituzioni acquisite ma non calcolate o scartate, con mantenimento degli archivi vecchi per consultazione, elenco e cancellazione. L’archivio locale pensioni viene rigenerato in euro con il rinnovo 2002. Gli archivi di recupero crediti saranno convertiti nel mese di febbraio 2002, dopo la trasmissione dei dati di dicembre 2001. Gli archivi delle rate maturate e non riscosse non vengono convertiti e le pratiche non elaborate dovranno essere riacquisite.
Documentazione in lire e utilizzo delle attestazioni
Tutti i documenti interni ed esterni che attestano valori monetari in lire, inclusi modelli RED e O1Msost, devono continuare a essere utilizzati anche se prodotti prima o dopo il 1° gennaio 2002. I valori in lire devono essere convertiti in euro dalla Sede, utilizzando la funzione messa a disposizione dalle procedure. È escluso richiedere documenti in euro in sostituzione di documenti già disponibili in lire.
Indicazioni operative degli allegati
Gli allegati precisano che ARTE, dal 23 ottobre 2001, consente solo consultazione e liste e visualizza anche gli interessi legali, senza consentirne definizione e validazione; la procedura di liquidazione pensioni IVS74 recupera dati di pensioni esatte non calcolate e prevede il trasferimento delle posizioni in errore con normalizzazione all’euro; per INVCIV, ICNULI consente il prelievo di posizioni complete entro il 9 novembre 2001; per le ricostituzioni PGM480 le pratiche della vecchia procedura devono essere riacquisite con la nuova versione, che inibisce alcune funzioni e consente la conversione lire/euro; per il recupero crediti sono fissati termini e fasi diverse, con disponibilità in lire fino al 31 gennaio 2002 per l’acquisizione e la ricezione dei recuperi, mentre la conversione degli archivi avverrà successivamente.
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