Cassazione Civile, Sentenza n. 5915/2024 del 05/03/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Vittoria Assicurazioni impugnava la sentenza della Corte d'appello che l'aveva condannata a manlevare l'architetto Vincenzo Calabrese in forza di due polizze per la somma di euro 239.020,38 dovuta dal Comune di Spoltore a Giafra S.r.l. I motivi principali del ricorso erano: difetto o apparente motivazione circa la polizza professionale n. 550.14.511885 (il giudice d'appello si era limitato a dire che "ovviamente" la polizza copriva l'attività del Calabrese); omessa valutazione degli elementi decisivi e dei limiti (massimale e scoperto) della polizza n. 550.014.000090019 stipulata ai sensi della legge Merloni (l. 109/1994), con conseguente erronea condanna per l'intero importo nonostante il massimale indicato fosse molto inferiore.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso principale di Vittoria Assicurazioni ritenendo fondate le censure sulla motivazione: la motivazione della Corte d'appello è risultata puramente assertiva e apparente rispetto all'incidenza concreta delle due polizze e ai relativi limiti. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata cassata, i ricorsi incidentali sono stati respinti per lo più per inammissibilità o infondatezza, e la causa è stata rimessa alla Corte d'appello di L'Aquila in diversa composizione anche per le spese processuali.
Norme richiamate
legge 21 marzo 1993 n. 109 (Legge Merloni)
La disciplina della legge Merloni (poi confluita nel d.lgs. 163/2006) regola le garanzie assicurative per progettisti e la procedura di accordo bonario; la Corte ha richiamato la necessità di valutare l'oggetto, i limiti e le cause di esclusione delle polizze stipulate ai sensi della Merloni
d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163 (Codice dei contratti pubblici)
art. 240 commi richiamati
Ha ricevuto interpretazione unitaria con la legge Merloni: il termine di 90 giorni per la proposta amministrativa è cruciale ai fini della procedibilità e l'ulteriore termine di 30 giorni opera solo se la proposta è stata formulata
codice di procedura civile
art. 360 primo comma nn. 3, 4, 5; artt. 12 prel., 113, 116, 132
Art. 360 è stato invocato per censure sulla motivazione e omesso esame di elementi decisivi; artt. 116 e 132 riferiti alla valutazione della prova e alle modalità di motivazione (anche per relationem). Le censure sono accolte quando la motivazione è puramente assertiva
codice civile
artt. 1227, 2055, 1176, 1355
Richiamati in relazione alla ripartizione della responsabilità contrattuale e alla riduzione dell'obbligo risarcitorio; la Corte ha ritenuto ammissibile che il giudice aderisca alle valutazioni del CTU anche se basate su criteri probabilistico-statistici, purché non manchi motivazione
d.lgs. 18 aprile 2016 n. 50
Richiamato come norma che ha successivamente abrogato parti della previgente disciplina, ma non rilevante ratione temporis al caso esaminato; la Corte ha comunque fatto riferimento alla confluenza normativa tra Merloni e il d.lgs. 163/2006
Massime di principio
- Il giudice di merito deve motivare specificamente l'applicabilità e gli effetti di polizze assicurative: affermazioni generiche (es. "ovviamente") possono comportare annullamento per carenza di motivazione.
- Quando è contestata una polizza Merloni (o assimilata), il giudice deve considerare e spiegare l'oggetto della garanzia, i massimali, gli scoperti e le esclusioni, e calcolare l'incidenza concreta sul risarcimento o sulla manleva.
- Ai fini della procedibilità delle pretese dell'appaltatore contro la pubblica amministrazione, il rispetto della scansione temporale prevista dall'art. 31-bis L. 109/1994 (ora in art. 240 d.lgs. 163/2006) è fondamentale: il termine di 90 giorni per la formulazione della proposta dall'amministrazione è determinante; il successivo termine di 30 giorni per valutare la proposta opera solo se la proposta è stata effettivamente formulata.
- La Corte può rigettare ricorsi incidentali che risultano inammissibili per contenuto puramente assemblativo o non autosufficiente; occorre chiarezza e sintesi nelle censure incidentali.
- Il giudice può avvalersi della consulenza tecnica d'ufficio e motivare per relationem aderendo alle sue conclusioni anche se basate su criteri probabilistici o statistici, purché la scelta sia esplicitata e non costituisca mero copia di dati non interpretati.
- In caso di cassazione per motivazione insufficiente la Cassazione normalmente rinvia il processo al giudice di merito per nuovo esame, anziché decidere definitivamente la controversia quando la questione richiede valutazioni di fatto e di prova.
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