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Ordinanza

Ordinanza n. 855/2026 - Firenze, Sezione 4

per l'accertamento del diritto della ricorrente alla revisione prezzi, maturato a far data dal settembre 2018, nell'ambito del contratto stipulato tramite Ordinativo Principale di Fornitura del 19 dicembre 2013, prot. 7728 C14 (CIG 441084586F), emesso dall'IISS Vittoria Colonna di Porta Buia (AR) nell'ambito della convenzione Consip sottoscritta da Dussmann «per l'affidamento dei servizi di pulizia ed altri servizi tesi al mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado e per i centri di formazione della Pubblica Amministrazione»; e, ove occorrer possa, per l'annullamento del diniego all'istanza di revisione prezzi formulata dalla Dussmann Service S.r.l.; nonché per la condanna al pagamento in favore della ricorrente: - dell'importo complessivo di € 2.410,00 oltre IVA dovuto a titolo di revisione prezzi per il periodo dal settembre 2018 al 29 febbraio 2020, - degli interessi moratori decorrenti dal dì del dovuto al saldo.

Giustizia amministrativa202501876

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IVOrdinanzaAzione di accertamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza di revisione prezzi relativa a un contratto di servizi di pulizia stipulato nell'ambito di una convenzione Consip

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ricorrente ha chiesto l'accertamento del diritto alla revisione prezzi maturato dal settembre 2018 nell'ambito del contratto stipulato mediante ordinativo principale di fornitura del 19 dicembre 2013, nonché, ove occorrente, l'annullamento del diniego opposto all'istanza di revisione prezzi e la condanna delle amministrazioni al pagamento di € 2.410,00 oltre IVA, con interessi moratori, per il periodo dal settembre 2018 al 29 febbraio 2020. Il ricorso era stato preceduto da una sentenza della Sezione che aveva negato la giurisdizione amministrativa in favore dell'autorità giudiziaria ordinaria; tale sentenza è stata successivamente annullata con rinvio dal Consiglio di Stato. A seguito della riassunzione del giudizio, dovevano essere esaminate preliminarmente alcune questioni processuali. Il presidente e il relatore avevano tuttavia entrambi partecipato al Collegio autore della precedente sentenza e hanno ritenuto di doversi astenere.

La decisione

Il TAR non ha deciso né la questione di giurisdizione, né le questioni processuali relative alla riassunzione, né il merito della pretesa alla revisione prezzi, del diniego impugnato o della domanda di pagamento. Ha disposto il rinvio a una nuova udienza di discussione, fissata al 15 ottobre 2026, per consentire la formazione di un nuovo Collegio giudicante, a seguito dell'astensione del presidente e del relatore. La Segreteria è stata incaricata degli adempimenti di competenza.

Massime di principio

  • Quando i magistrati chiamati a decidere una controversia hanno già partecipato al Collegio che ha pronunciato una precedente decisione sul medesimo giudizio, annullata con rinvio, e ritengono sussistenti ragioni di astensione, deve essere fissata una nuova udienza per consentire la formazione di un Collegio diverso, senza anticipare la decisione sulle questioni processuali o di merito.
  • In presenza di una riassunzione conseguente all'annullamento con rinvio di una precedente pronuncia, le questioni processuali relative alla riassunzione possono essere esaminate dal nuovo Collegio giudicante.

Come è indicizzato

MaterieEsecuzione del contratto pubblicoGiurisdizione e ripartoDecisione e riti speciali
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizione

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