Ordinanza n. 366/2026 - Bari, Sezione 1
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento a firma del Settore Attività produttive (SUAP) del Comune di Manfredonia prot. -OMISSIS- notificato il 03.06.2026 (Pratica -OMISSIS-), avente ad oggetto il diniego della SCIA -OMISSIS- di aggiornamento della licenza n. -OMISSIS-\-OMISSIS- per l’esercizio di un parco divertimenti denominato “-OMISSIS-” in località -OMISSIS- e di avvio dell’attività stagionale per l’anno 2026.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della SCIA per l'aggiornamento della licenza di esercizio di un parco divertimenti e per l'avvio dell'attività stagionale 2026
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento del SUAP del Comune di Manfredonia che ha negato la SCIA relativa all'aggiornamento della licenza e all'avvio dell'attività stagionale del parco divertimenti. Dalla motivazione dell'ordinanza emerge che la contestazione riguardava una determinazione fondata sull'omessa presentazione dell'istanza prevista dall'art. 80 del T.U.L.P.S. e sulla conseguente mancata verifica da parte della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Gli ulteriori motivi di ricorso non sono specificati nel testo, che riporta soltanto la valutazione cautelare del fumus boni juris.
La decisione
Il TAR, ritenuta la propria giurisdizione e competenza, ha respinto l'istanza cautelare. All'esito della sommaria delibazione propria della fase cautelare, ha escluso il fumus boni juris, ritenendo che il diniego impugnato fosse fondato sull'omessa presentazione dell'istanza ex art. 80 T.U.L.P.S. e sulla conseguente assenza della verifica della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Le spese sono state compensate in ragione della natura degli interessi coinvolti. L'ordinanza non definisce il merito del ricorso.
Norme richiamate
art. 80 T.U.L.P.S.
istanza prevista dall'art. 80 del T.U.L.P.S.
La mancata presentazione dell'istanza e la conseguente assenza della verifica della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo costituiscono, nella valutazione cautelare del TAR, fondamento idoneo a escludere il fumus boni juris del ricorso contro il diniego della SCIA.
art. 55 c.p.a.
domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato
Disciplina la tutela cautelare collegiale richiesta dai ricorrenti; l'istanza è stata respinta per assenza del fumus boni juris.
Massime di principio
- In sede cautelare, il ricorso contro il diniego di una SCIA relativa all'esercizio di un locale o di un'attività di pubblico spettacolo non presenta fumus boni juris quando il diniego risulta fondato sull'omessa presentazione dell'istanza prevista dall'art. 80 T.U.L.P.S. e sulla conseguente mancata verifica della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.
Come è indicizzato
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