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Sentenza

Sentenza del 12/01/2016 n. 152 - Comm. Trib. Prov. Milano

Imposta di registro - Successione - Agevolazione prima casa - Abitazione di lusso.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda un atto di successione anteriore al 1° gennaio 2014 e la verifica dei requisiti per l’agevolazione prima casa. In tale periodo, la qualificazione dell’immobile come abitazione di lusso doveva essere effettuata sulla base dei parametri indicati dal d.m. 2 agosto 1969. L’art. 6 considera di lusso le abitazioni con superficie utile complessiva superiore a 240 mq, escludendo soltanto balconi, terrazzi, cantine, scale e posto macchina. Poiché muri interni e muri perimetrali non sono espressamente esclusi, essi devono essere inclusi nel calcolo della superficie.

La decisione

La tesi dell’Amministrazione è stata ritenuta corretta: per gli atti anteriori al 1° gennaio 2014, il superamento della soglia di 240 mq, calcolata includendo i muri interni e perimetrali e sottraendo esclusivamente le superfici espressamente escluse dal decreto, comporta la qualificazione dell’immobile come abitazione di lusso e impedisce il riconoscimento dell’agevolazione prima casa. Dal 1° gennaio 2014, invece, il criterio della superficie è stato sostituito dalla categoria catastale: rilevano le categorie escluse dall’agevolazione, indipendentemente dalla metratura.

Norme richiamate

  • Art. 6 del d.m. 2 agosto 1969

    Sono considerate abitazioni di lusso quelle aventi superficie utile complessiva superiore a mq 240, con esclusione dei balconi, terrazzi, cantine, scale e posto macchina.

    Per gli atti anteriori al 1° gennaio 2014, la superficie utile complessiva deve essere calcolata includendo i muri interni e perimetrali, poiché la norma esclude espressamente soltanto balconi, terrazzi, cantine, scale e posto macchina.

  • Disciplina delle agevolazioni prima casa applicabile dal 1° gennaio 2014

    A decorrere dal 1° gennaio 2014, il parametro decisivo per stabilire se l’immobile possa beneficiare dell’agevolazione non è più la superficie, ma la categoria catastale dell’abitazione.

Massime di principio

  • Per gli atti soggetti alla disciplina anteriore al 1° gennaio 2014, la verifica dell’abitazione di lusso deve essere svolta applicando i parametri del d.m. 2 agosto 1969 e non la sola categoria catastale.
  • Nel calcolo della soglia di 240 mq devono essere inclusi i muri interni e perimetrali; possono essere sottratti soltanto gli elementi espressamente indicati dalla norma.
  • Se la superficie così determinata supera 240 mq, l’immobile è qualificato come abitazione di lusso e l’agevolazione prima casa non spetta, anche nell’ambito di una successione.
  • Per gli atti dal 1° gennaio 2014 in poi, occorre verificare principalmente la categoria catastale dell’immobile, senza attribuire rilievo autonomo al superamento della soglia dimensionale.

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