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Regolamento

Regolamento (UE) 2016/353

Regolamento di esecuzione (UE) 2016/353 del Consiglio, del 10 marzo 2016, che attua il regolamento (UE) n. 269/2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina

Normativa europea32016R0353

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione aggiorna l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, che contiene l’elenco delle persone fisiche ed entità soggette a misure restrittive in relazione alla crisi ucraina. A seguito del riesame delle designazioni, il Consiglio sopprime tre persone decedute e sostituisce numerose voci con informazioni aggiornate o motivi di inserimento rivisti. L’atto ha natura meramente esecutiva e produce effetti immediati nell’ordinamento degli Stati membri dalla pubblicazione.

Modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 con aggiornamento delle designazioni soggette a misure restrittive relative all’Ucraina, inclusa la soppressione di tre persone decedute e l’aggiornamento di numerose voci di persone ed entità.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione europea ed è direttamente applicabile. Incide sui soggetti già inseriti nell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, cioè persone fisiche ed entità sottoposte a misure restrittive per azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Non introduce un nuovo regime sostanziale, ma aggiorna l’elenco nominativo delle designazioni; l’allegato è modificato con effetto dalla sua entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

Modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014

Il regolamento di esecuzione (UE) 2016/353 del Consiglio interviene nel quadro delle misure restrittive adottate dall’Unione europea in risposta ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. L’atto dà attuazione al regolamento (UE) n. 269/2014, su cui si fonda l’intero regime sanzionatorio, e ne aggiorna l’allegato I a seguito del riesame periodico delle designazioni individuali.

Finalità e contesto normativo

Dai considerando emerge che il Consiglio, dopo aver riesaminato le singole designazioni, ha ritenuto opportuno modificare l’elenco per eliminare tre persone decedute e per adeguare altre voci. Il regolamento di esecuzione ha quindi una funzione strettamente attuativa e non istituisce nuove categorie di misure, ma incide sull’elenco dei destinatari delle restrizioni già previste dal regolamento (UE) n. 269/2014.

Modifica dell’elenco sanzionatorio

L’articolo 1 dispone che l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 sia modificato come indicato nell’allegato del presente regolamento. In concreto, l’allegato opera su due livelli:

  • espunge tre persone dall’elenco perché decedute: Yuriy Gennadyevich ZHEREBTSOV, Igor Dmitrievich SERGUN e Pavel DREMOV;
  • sostituisce numerose voci di persone fisiche e di entità, aggiornando dati identificativi, alias, descrizioni delle condotte rilevanti, posizione ricoperta e data di inserimento.

Persone fisiche interessate

Le voci aggiornate riguardano soggetti ritenuti responsabili o sostenitori di azioni connesse all’annessione della Crimea, al sostegno a istituzioni separatiste nella Crimea e nel Donbass, all’occupazione di territori ucraini o alla promozione di campagne militari e politiche separatiste. Tra i casi descritti figurano:

  • esponenti politici e istituzionali della Crimea e della Federazione russa che hanno favorito il referendum del 16 marzo 2014, la firma del trattato di adesione della Crimea alla Federazione russa o il sostegno pubblico allo schieramento di forze russe in Ucraina;
  • dirigenti e responsabili di strutture separatiste nella Repubblica popolare di Donetsk e nella Repubblica popolare di Lugansk;
  • comandanti militari o capi di forze armate/irregolari coinvolti nei combattimenti nell’Ucraina orientale;
  • soggetti coinvolti nella distribuzione di passaporti russi ai residenti di Sebastopoli, nell’organizzazione di "elezioni" ritenute illegali dal diritto ucraino o nel sostegno logistico, finanziario o propagandistico alle entità separatiste.

Le date di inserimento nell’elenco, riportate nell’allegato, restano in molti casi quelle originarie del 2014 e del 2015, con alcune voci aggiornate al 16 febbraio 2015, al 12 settembre 2014, al 29 novembre 2014 e così via, a seconda della specifica designazione.

Entità inserite o aggiornate

Sono oggetto di aggiornamento anche diverse entità economiche o strutture legate alla situazione della Crimea e del Donbass. L’allegato richiama, tra l’altro:

  • imprese della Crimea che, secondo le decisioni delle autorità locali, sarebbero state confiscate o nazionalizzate in violazione del diritto ucraino;
  • porti marittimi e imprese industriali/agrarie successivamente registrate sotto forma di imprese unitarie statali o società a responsabilità limitata controllate dalle autorità della Crimea;
  • la cosiddetta "Milizia popolare di Donbass", qualificata come gruppo separatista armato illegale e minaccia per la stabilità o la sicurezza dell’Ucraina;
  • la Banca commerciale nazionale russa, indicata come soggetto che, dopo l’annessione illegale della Crimea, è divenuto operatore dominante nel mercato locale e ha sostenuto materialmente e finanziariamente l’integrazione della Crimea nella Federazione russa.

Effetti giuridici e portata pratica

L’atto non disciplina in modo autonomo le misure restrittive, ma aggiorna l’identità dei destinatari delle restrizioni già previste dal regolamento (UE) n. 269/2014. Per operatori economici, intermediari finanziari e consulenti, ciò comporta la necessità di verificare costantemente la corrispondenza tra controparti, beneficiari effettivi e soggetti iscritti nell’elenco consolidato, poiché l’inserimento, l’aggiornamento o l’espunzione di una voce incide direttamente sull’applicazione delle misure di congelamento e di divieto di messa a disposizione di fondi o risorse economiche previste dal regime sanzionatorio di base.

Entrata in vigore

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È inoltre ribadita la sua obbligatorietà in tutti i suoi elementi e la diretta applicabilità in ciascuno degli Stati membri, con effetto uniforme nell’ordinamento dell’Unione.

Disposizioni principali

Modifica dell’elenco delle designazioni

L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 secondo quanto indicato nell’allegato del regolamento di esecuzione. Sul piano sostanziale, il provvedimento aggiorna l’elenco delle persone e delle entità soggette a misure restrittive, senza ridefinire il quadro generale del regime sanzionatorio.

Soppressione di tre persone decedute

L’allegato prevede l’espunzione dall’elenco di Yuriy Gennadyevich ZHEREBTSOV, Igor Dmitrievich SERGUN e Pavel DREMOV, in quanto designazioni non più attuali perché riferite a persone decedute.

Sostituzione e aggiornamento di numerose voci personali

Vengono sostituite numerose voci dell’elenco delle persone, con aggiornamento di dati identificativi, alias, motivazioni e, in alcuni casi, qualifica attuale. Le designazioni riguardano soggetti coinvolti nell’annessione della Crimea, nel sostegno a movimenti separatisti nel Donbass o nel sostegno politico, militare, logistico o finanziario ad azioni che compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

Sostituzione e aggiornamento di alcune entità

Sono aggiornate anche voci relative a entità, in particolare imprese o gruppi separatisi o confiscati in Crimea e nel contesto dell’Ucraina orientale, nonché una banca commerciale russa che ha sostenuto materialmente e finanziariamente l’integrazione della Crimea nella Federazione russa.

Entrata in vigore e applicabilità

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È inoltre precisato che l’atto è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiesanzioni internazionalipolitica estera e di sicurezza comunerelazioni esterneuкраina

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