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Sentenza

Sentenza n. 15157/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, prot. n. 31995 del 18.07.2024, a mezzo del quale l’Amministrazione resistente ha comunicato la conclusione del procedimento amministrativo relativo al riconoscimento della formazione professionale conseguita da parte ricorrente in Romania, rigettando l’istanza presentata da parte istante in riferimento al percorso di abilitazione su classe di concorso; - nonché di ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso, anche non conosciuto.

Giustizia amministrativa202408990

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il nuovo provvedimento ministeriale ha sostituito a tutti gli effetti quello impugnato; non essendo stato gravato con motivi aggiunti, una pronuncia sul merito dell'atto originario non avrebbe procurato al ricorrente un'utilità attuale e concreta. Le spese sono state compensate tra le parti, in considerazione anche dell'andamento complessivo della vicenda.

TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diniego del riconoscimento della formazione professionale conseguita in Romania per l'abilitazione a una classe di concorso, poi sostituito da un provvedimento di parziale riconoscimento adottato in esecuzione della misura cautelare

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale del 18 luglio 2024 che aveva rigettato la sua istanza di riconoscimento della formazione professionale conseguita in Romania per un percorso di abilitazione su classe di concorso, chiedendone l'annullamento previa sospensione. Il TAR aveva accolto la domanda cautelare. In seguito, il Ministero ha adottato il 7 luglio 2025 un nuovo provvedimento di parziale riconoscimento, depositato in giudizio il 9 luglio 2025 e adottato riesaminando l'istanza anche alla luce della documentazione prodotta nel processo. Il ricorrente non ha impugnato il nuovo atto con motivi aggiunti; aveva chiesto un rinvio all'udienza del 15 luglio 2025.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Ritenuto pertanto - come da avviso dato alle parti e riportato nel verbale d’udienza - che il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse e che sussistono giusti motivi per compensare le spese di lite, anche in considerazione dell’andamento complessivo della vicenda.

    La sostituzione dell'atto impugnato con un nuovo provvedimento, non impugnato con motivi aggiunti, comporta improcedibilità quando viene meno un interesse attuale e concreto a ottenere una decisione sul ricorso originario.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    con avviso reso alle parti in udienza ai sensi dell’art. 73, comma 3, cod. proc. amm., e riportato nel relativo verbale, il Collegio ha rilevato un possibile profilo di improcedibilità del ricorso

    Il Collegio ha dato alle parti avviso in udienza della possibile improcedibilità, sottoponendo al contraddittorio la questione rilevata d'ufficio.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione sostituisce integralmente l'atto impugnato con un nuovo provvedimento, il ricorso contro l'atto originario diviene improcedibile se il ricorrente non impugna il nuovo atto e non residua un'utilità attuale e concreta dalla decisione sul merito del ricorso originario.
  • L'adozione di un provvedimento sostitutivo che riconosca solo parzialmente la pretesa non mantiene di per sé l'interesse alla decisione sul precedente diniego: il nuovo atto deve essere contestato con gli strumenti processuali previsti, in particolare mediante motivi aggiunti.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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