Circolare numero 21 del 06-02-2014
Scioglimento del Patronato Famiglia Italiana Istruzioni operative e cancellazione del codice
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare comunica lo scioglimento dell'Istituto di patronato e assistenza sociale "FAMIGLIA ITALIANA", promosso da CONFLAVORATORI, con conseguente cessazione dell'acquisizione del codice 35. Vengono inoltre impartite istruzioni operative alle sedi periferiche per consentire al Ministero la verifica dell'attività svolta, per la gestione delle pratiche ancora pendenti e per gli adempimenti di comunicazione verso assistiti e amministrazioni. È precisato che gli operatori del Patronato non potranno più svolgere attività di patrocinio, salvo passaggio a un altro Ente di patronato abilitato.
Scioglimento del Patronato "FAMIGLIA ITALIANA" e cessazione dell'utilizzo del codice 35
Scioglimento del Patronato "FAMIGLIA ITALIANA" e istruzioni conseguenti
La circolare dà comunicazione dello scioglimento dell'Istituto di patronato e assistenza sociale "FAMIGLIA ITALIANA", promosso da CONFLAVORATORI, disposto con decreto ministeriale 20 dicembre 2013 e pubblicato per estratto sulla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 7 gennaio 2014. Da tale scioglimento discendono specifici effetti operativi per le strutture periferiche, per la gestione delle pratiche ancora aperte e per l'attività degli operatori del Patronato.
Scioglimento e cessazione del codice identificativo
Il provvedimento ministeriale ha disposto lo scioglimento del Patronato con effetto dalla data del decreto stesso. Era stata in precedenza approvata in via provvisoria la costituzione dell'Istituto con decreto ministeriale 25 settembre 2012. In conseguenza dello scioglimento, il codice 35, corrispondente al Patronato "FAMIGLIA ITALIANA", non è più acquisibile nei sistemi interessati.
Attività di verifica del Ministero sulle sedi locali
Al fine di consentire al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di effettuare la verifica dell'attività svolta dalle sedi locali del Patronato disciolto, le strutture periferiche devono mettere a disposizione degli Ispettori del Lavoro:
- le rilevazioni statistiche;
- le liste nominative delle pratiche accolte;
- ogni altro elemento utile alla rilevazione dell'attività espletata.
Obblighi di comunicazione e restituzione della documentazione
La circolare richiama l'art. 15 del D.M. 10 ottobre 2008, n. 193, precisando che il Patronato ha l'obbligo di comunicare l'avvenuto scioglimento:
- agli assistiti;
- alle amministrazioni erogatrici delle prestazioni;
- per l'estero, alle autorità diplomatiche e consolari.
È inoltre previsto l'obbligo di restituire tutta la documentazione in possesso relativa a prestazioni e interventi non ancora definiti alla data dello scioglimento.
Gestione delle pratiche non definite
Le strutture territoriali dell'Istituto devono procedere alla cancellazione del codice del Patronato "FAMIGLIA ITALIANA" in tutte le pratiche ancora non definite, inclusi i ricorsi amministrativi e giudiziari. Se non è stato rilasciato un successivo mandato ad altro Istituto di Patronato, devono notificare al domicilio dell'assicurato i provvedimenti di decisione delle domande di prestazioni.
Limiti all'attività degli operatori
A seguito dello scioglimento, gli operatori del Patronato non possono più svolgere attività di patrocinio presso gli uffici dell'Istituto. L'unica eccezione riguarda i casi in cui abbiano instaurato un rapporto di lavoro con un altro Ente di Patronato in possesso dei requisiti di cui all'art. 3 della legge 30 marzo 2001, n. 152.
Punti principali
Scioglimento del Patronato e cessazione del codice 35
Con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 20 dicembre 2013, pubblicato per estratto sulla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 7 gennaio 2014, è stato sciolto con effetto dalla data del provvedimento l'Istituto di patronato e assistenza sociale "FAMIGLIA ITALIANA", promosso da CONFLAVORATORI, la cui costituzione era stata approvata provvisoriamente con decreto ministeriale 25 settembre 2012. In conseguenza dello scioglimento, il codice 35, corrispondente al Patronato, non è più acquisibile.
Verifica dell'attività delle sedi locali
Per consentire al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di verificare l'attività svolta dalle sedi locali del Patronato disciolto, le strutture periferiche devono mettere a disposizione degli Ispettori del Lavoro le rilevazioni statistiche, le liste nominative delle pratiche accolte e ogni altro elemento utile alla ricostruzione dell'attività svolta.
Obblighi di comunicazione e restituzione della documentazione
Ai sensi dell'art. 15 del D.M. 10 ottobre 2008, n. 193, il Patronato "FAMIGLIA ITALIANA" deve comunicare l'avvenuto scioglimento agli assistiti e alle amministrazioni erogatrici delle prestazioni; per l'estero, la comunicazione va inviata anche alle autorità diplomatiche e consolari. Deve inoltre restituire tutta la documentazione in proprio possesso relativa a prestazioni e interventi non ancora definiti alla data dello scioglimento.
Gestione delle pratiche pendenti
Le strutture territoriali dell'Istituto devono cancellare il codice del Patronato "FAMIGLIA ITALIANA" in tutte le pratiche non ancora definite, compresi i ricorsi amministrativi e giudiziari. Qualora non sia stato conferito un successivo mandato ad altro Istituto di Patronato, devono notificare al domicilio dell'assicurato i provvedimenti di decisione delle domande di prestazioni.
Attività degli operatori del Patronato
Gli operatori del Patronato "FAMIGLIA ITALIANA" non possono più svolgere attività di patrocinio presso gli uffici dell'Istituto, salvo il caso in cui abbiano instaurato un rapporto di lavoro con un altro Ente di Patronato in possesso dei requisiti previsti dall'art. 3 della legge 30 marzo 2001, n. 152.
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