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Sentenza

Sentenza del 23/03/2016 n. 5753 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Amministrazione ha impugnato la sentenza d'appello sostenendo che le attività svolte dalla società — tra cui l'acquisizione e la variante della concessione edilizia, la prestazione di una polizza fideiussoria, l'esecuzione di opere di urbanizzazione, il conferimento di incarichi per studi e progetti e l'ottenimento di autorizzazioni comunali — non fossero sufficienti a integrare la "utilizzazione edificatoria" richiesta per conservare l'agevolazione sull'imposta di registro prevista dall'art. 33, comma 3, della legge n. 388 del 2000.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione, cassato la sentenza d'appello e deciso la causa nel merito, rigettando il ricorso originario della società contribuente. Ha stabilito che l'utilizzazione edificatoria richiede, entro cinque anni dall'acquisto, la realizzazione di una nuova costruzione oppure la demolizione e ricostruzione di un edificio preesistente; le sole opere di urbanizzazione e le attività preparatorie non sono sufficienti. Le spese dell'intero giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • Legge n. 388 del 2000, art. 33, comma 3

    Agevolazione relativa all'acquisto di terreni edificabili compresi in aree soggette a piano urbanistico particolareggiato

    L'agevolazione è subordinata all'effettiva utilizzazione edificatoria dell'area entro il quinquennio dall'acquisto. Tale requisito implica la concreta realizzazione di una nuova costruzione o la demolizione e ricostruzione di un edificio preesistente, non essendo sufficienti attività preparatorie o la sola realizzazione di opere di urbanizzazione.

Massime di principio

  • Le agevolazioni fiscali sono di stretta interpretazione: il contribuente deve dimostrare il puntuale rispetto di tutti i requisiti previsti dalla norma.
  • Quando una norma richiede l'utilizzazione edificatoria di un terreno entro un termine, la mera titolarità di concessioni edilizie, l'approvazione di varianti, la stipula di polizze, la progettazione o l'esecuzione di opere di urbanizzazione normalmente non bastano.
  • Per conservare un'agevolazione collegata all'edificazione occorre, di regola, che entro il termine previsto sia iniziata e completata la trasformazione edilizia sostanziale richiesta, salvo diversa previsione normativa.
  • In caso di revoca dell'agevolazione, il contribuente deve provare non solo l'intenzione di edificare o l'avanzamento amministrativo del progetto, ma la concreta realizzazione dell'intervento edilizio richiesto dalla legge.

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